Importante scoperta archeologica all’interno del fondo Pasqualis di Aquileia

SCOPERTA ARCHEOLOGICA ALL'INTERNO DEL FONDO PASQUALIS DI AQUILEIA

L’Università di Verona sta compiendo, in questi mesi, degli scavi su concessione ministeriale con il supporto della Fondazione Aquileia, all’interno del fondo Pasqualis a ridosso della Basilica di Aquileia.

Gli scavi hanno portato alla luce quest’estate un’eccezionale scoperta: il cuore della città tardo-antica, la sede del mercato cittadino.

Portato alla luce il cuore di Aquileia del IV e V secolo

Si tratta di un’ampia piazza che si sviluppa in senso nord-sud, al momento ancora per la maggior parte coperta, ma si può già vedere un lastricato bianco, con la presenza di pezzi di reimpiego e un tombino romano. Naturalmente si pensa che il sito celi molto altro.

È la terza piazza che viene qui scoperta, dopo le due rinvenute da Giovanni Brusin negli anni Cinquanta.

Questa piazza era il cuore economico, il mercato della città di Aquileia durante il IV e V secolo. Gli archeologi stanno indagando inoltre le cinta murarie che chiudono questo settore e un’altra interessantissima struttura muraria, già vista da Brusin a suo tempo, che lui aveva però interpretato come mura di cinta della città. In realtà, gli archeologi stanno ipotizzando si tratti di un argine del fiume.

Stiamo parlando naturalmente del fiume Natissa, che all’epoca era molto più largo di oggi, e che si andò poi a interrare e ridursi alla dimensione attuale. Queste mura erano dunque, si pensa, un sistema di argine e di scali. Qui arrivavano le merci per essere poi distribuite al mercato e sistemate nei magazzini rinvenuti tra il fondo Pasqualis e la Basilica.

Si trattava dunque di un importante quartiere della Aquileia del IV e V secolo e il suo rinvenimento non fa che accrescere il valore archeologico della città friulana.

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