Nel Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie, tra le valli silenziose che salgono verso il confine sloveno, c'è un fenomeno naturale che non si dimentica facilmente: una sorgente che irrompe dalla roccia viva con la forza di un fiume, dando vita a una cascata spettacolare nel mezzo del bosco. È il Fontanone di Goriuda, nella Val Raccolana, e chi lo vede per la prima volta raramente riesce a nascondere la sorpresa.
La sorpresa non è solo visiva — è concettuale. Quell'acqua che esplode dalla roccia ha percorso decine di chilometri sottoterra prima di arrivare qui.
Un viaggio sotterraneo dal Canin
Il Monte Canin è il grande altopiano carsico che sovrasta la Val Raccolana a nord, al confine con la Slovenia. Le sue precipitazioni — piogge abbondanti, neve che si scioglie in primavera — non scorrono in superficie: penetrano nelle fessure della roccia calcarea e iniziano un percorso invisibile, filtrandosi attraverso una rete intricata di canali e gallerie erose nei millenni dall'acqua stessa.
Questo viaggio sotterraneo dura settimane o mesi. L'acqua scende, si accumula, trova le sue vie nelle viscere della montagna — fino a quando la pressione diventa irresistibile e la roccia cede. Il Fontanone di Goriuda è esattamente questo: il punto in cui le acque del Canin tornano alla luce con tutta l'energia accumulata nel percorso sotterraneo, gettandosi nel vuoto e dando vita alla cosiddetta Cascata del Sole.
È una risorgiva perenne — non si esaurisce mai completamente, nemmeno nelle estati più secche, anche se la portata cambia drammaticamente tra il disgelo primaverile e l'estate. In primavera, quando la neve del Canin si scioglie, la cascata diventa un fenomeno travolgente. In estate si assottiglia ma non perde il suo fascino.
La cascata e il laghetto verde smeraldo
Il Fontanone è incorniciato da un bosco di abeti e faggi che filtra la luce in modi sempre diversi secondo l'ora e la stagione. La cascata precipita in un laghetto sottostante la cui acqua, per la sua trasparenza e per i minerali disciolti provenienti dal Canin, ha una tonalità verde-smeraldo quasi irreale.
Dal sentiero principale è possibile scendere fino alla riva del laghetto — e da lì, con un po' di attenzione alle rocce scivolose, entrare nella conca retrostante la cascata, posizionandosi dietro il velo d'acqua. È una delle esperienze più coinvolgenti del percorso: le gocce che si librano nell'aria, il rumore sordo dell'acqua, la luce che filtra attraverso la cascata creano un'atmosfera che difficilmente si trova altrove.
Il sentiero: accessibile a tutti
Il percorso dal parcheggio al Fontanone è breve e accessibile: poco più di 250 metri di sentiero attrezzato con un lieve dislivello, percorribili in 10-15 minuti anche con bambini piccoli. Lungo il tragitto si trovano piccole cascatelle che anticipano la sorgente principale, e un'area di sosta con panche e tavoli immersa nel bosco — il luogo perfetto per una pausa prima o dopo la cascata.
Come arrivare
Il Fontanone di Goriuda si trova nel comune di Chiusaforte (UD), all'interno del Parco Naturale Regionale delle Prealpi Giulie.
Da Udine/Tarvisio: Percorrere la SS13 Pontebbana fino a Chiusaforte. Imboccare a destra la SP76 attraversando il ponte sul fiume Fella in direzione Sella Nevea. Superare la frazione di Raccolana e proseguire per circa 11 km fino alla località Pian della Sega. Il parcheggio si trova davanti alla Trattoria al Fontanon di Goriuda — punto di riferimento imprescindibile per il pranzo o la merenda al ritorno, con cucina locale genuina.
Distanze: Chiusaforte a circa 50 km da Udine, 30 km da Tarvisio. Dal parcheggio al Fontanone: 10-15 minuti a piedi.
La Val Raccolana è una delle valli meno frequentate del Friuli — e il Fontanone di Goriuda è il suo gioiello più spettacolare. Una mezza giornata di gita, accessibile a tutti, con uno dei fenomeni carsici più suggestivi delle Prealpi Giulie come protagonista. La trattoria all'arrivo fa il resto.
I commenti tornano presto
Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.