C'è un cratere di bomba che è diventato un laghetto con le ninfee. Qualcuno, negli anni del dopoguerra, ha guardato quella buca nel terreno del Collio goriziano e invece di vedere una ferita ha visto una possibilità. Ci ha messo dell'acqua, poi le piante acquatiche, poi le tartarughe. Oggi è una delle scene più fotografate del Giardino Lucio Viatori, uno dei giardini botanici privati più belli del Friuli, quasi sconosciuto ai turisti e gelosamente frequentato dai goriziani nei fine settimana di primavera.
Il giardino sorge sul Collio goriziano, affacciato sulla valle dell'Isonzo. Lo creò il professor Lucio Viatori — insegnante di ragioneria, appassionato di botanica nel senso più serio del termine — a partire da alcuni decenni fa, lavorando il terreno, importando specie da mezzo mondo, costruendo i tre livelli su cui si articola oggi il parco. Non era un progetto pubblico, non c'era un finanziamento. Era la passione di una persona che sapeva cosa voleva fare e lo ha fatto.
Cosa si vede: tre livelli di fiori e una mappa da seguire
Il giardino si sviluppa su tre livelli collegati da scalinate, ponticelli in legno e sentieri di brecciolino. La struttura ricorda i giardini all'inglese dell'Ottocento: non geometrica e formale come un giardino italiano, ma con una naturalezza costruita che porta il visitatore a scoprire ogni angolo senza sentirsi guidato.
Le specie presenti sono un catalogo botanico di rara ricchezza per un giardino privato. Le magnolie sono le protagoniste assolute: ce ne sono di decine di varietà, alcune di dimensioni straordinarie, e in primavera la loro fioritura trasforma interi settori del parco in qualcosa di difficile da descrivere. Tra le specie che spiccano: la Magnolia campbellii, la Magnolia macrophylla, la Magnolia stellata, la Magnolia "Yellow Bird", la Magnolia "Princess Margaret".
Le azalee formano i tappeti di colore più densi, specialmente nella valletta del secondo livello. I rododendri arborei del primo livello raggiungono altezze inusuali. Le camelie fioriscono presto, già a marzo nelle annate miti. Le peonie erbacee e arboree chiudono la stagione verso giugno.
Il laghetto artificiale nel cratere della bomba ospita iris d'acqua, ninfee e le tartarughe che emergono dal pelo dell'acqua nelle giornate soleggiate. Il viale dei ciliegi è uno dei percorsi più fotogenici del parco in piena fioritura.
Quando visitarlo: la finestra di primavera
Il Giardino Viatori è aperto solo in primavera, da fine marzo a inizio giugno. L'ingresso è libero nei fine settimana e nei giorni festivi. In settimana sono possibili visite guidate su prenotazione per gruppi di almeno 15 persone.
La stagione di apertura segue i ritmi delle fioriture: si apre quando le prime magnolie e camelie sono in fiore e si chiude quando la primavera lascia spazio all'estate. Non c'è un calendario fisso anno per anno — conviene verificare l'apertura esatta contattando direttamente prima di partire.
Il periodo migliore è la seconda metà di aprile, quando magnolie, azalee e rododendri sono contemporaneamente in fiore. Ma ogni fase della primavera ha il suo carattere: marzo porta le magnolie precoci e le camelie, maggio porta le peonie e le rose, giugno chiude con le ortensie.
Gorizia e il Collio: cosa visitare nei dintorni
Il Giardino Viatori si trova sul Collio, a pochi minuti da Gorizia. La città merita una mezza giornata prima o dopo la visita al giardino.
Il Castello di Gorizia con il suo borgo medievale è il punto di partenza naturale: la vista sulla città e sulle colline del Collio verso la Slovenia è una delle migliori della regione. Il Palazzo Attems Petzenstein nel centro storico ospita collezioni d'arte di prim'ordine. La Sinagoga con il Museo "Gerusalemme sull'Isonzo" racconta la storia della comunità ebraica goriziana, una delle più antiche del Friuli.
Il Collio — le colline tra Gorizia e il confine sloveno — è una delle zone vinicole più interessanti d'Italia: Friulano, Malvasia, Pinot Grigio e Sauvignon Blanc di produttori come Schiopetto, Gravner, Radikon. Una visita a una cantina nel pomeriggio completa bene una giornata che comincia al Giardino Viatori.
Come arrivare
Il Giardino Viatori si trova sul Collio goriziano, raggiungibile in auto da Gorizia in circa 10-15 minuti. Da Udine circa 60 km via A4 uscita Palmanova o Villesse, poi verso Gorizia. Da Trieste circa 45 km via A4.
Per le indicazioni precise e la conferma delle date di apertura è necessario contattare direttamente — il giardino è privato e le informazioni aggiornate non sono sempre facilmente reperibili online.
Consiglio: abbinare la visita a una passeggiata nel centro storico di Gorizia e una sosta in una cantina del Collio. È una giornata che funziona anche senza programmare troppo.
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