Strutture architettoniche del castello di Colloredo

architettura castello di colloredo
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Il mastio del castello di Colloredo

Il castello di Colloredo si presenta al pubblico visitante come un complesso architettonico assai variegato, caratterizzato da un insieme di edifici circondanti il mastio, ovvero il nucleo centrale del castello. Purtroppo quest’ultimo, insieme con i suoi affreschi, è andato completamente distrutto durante il terribile terremoto del 1976.

Il castello di Colloredo sorge nella parte più alta del colle, e sembra che parte di esso sia primitiva rispetto al resto, però nel corso dei secoli la muratura ha subito continui interventi, quindi non si nota una lampante differenza.

Probabilmente, l’uso delle pietre grossolanamente squadrate di superficie grezza che compongono il mastio è dovuto ad una tecnica usata durante gli anni antecedenti all’invenzione del muro a scarpa, che fungeva da deviatore di proiettili.

Tra il quattordicesimo ed il sedicesimo secolo, al primitivo mastio furono addossate altre costruzioni, e furono addirittura costruiti due fossati. Nel mastio trovavano sede numerose stanze, ognuna adibita ad uso diverso, tra cui la sala d’armi, la sala per il ricovero degli armigeri, e così via.

I numerosi affreschi del mastio, opera di artisti qui attivi tra il 1800 ed il 1810, risultano oggi scomparsi, a causa del sisma a cui sono stati sottoposti. Tra i numerosi affreschi erano soprattutto scene di battaglie, tra cui quelle raffiguranti Napoleone e la sua conquista dell’Italia settentrionale.

L’ala Ovest del castello di Colloredo

L’ala Ovest, che pure fu danneggiata durante il terremoto, è stata, a differenza del mastio, ricostruita già da diversi anni, ma non senza qualche incertezza.

Qui compariva un meraviglioso affresco di Giovanni da Udine, di cui gran parte è andato irrimediabilmente distrutto. Fortunatamente, una piccola parte di esso è stato recuperato ed è ad oggi stato ricollocato nella sua sede originaria. Inoltre, sono presenti anche affreschi settecenteschi, che arricchiscono le altre sale del palazzo.

L’ala Ovest, essendo sorta in un successivo momento, presenta una forte geometrizzazione; ad esempio, si può osservare l’orizzontalità degli appartamenti e l’allineamento delle finestre, tutte uguali. Alla fine del diciannovesimo secolo, inoltre, il complesso fu ulteriormente ampliato, così come il giardino.

Il Corpo di Guardia (Ala Nievo)

Al primitivo corpo di due piani furono aggiunti altri due corpi, addossati ai fronti nord e ovest. All’inizio del diciasettesimo secolo furono aggiunti anche il corpo con la scala e la cappella di San Carlo Borromeo, che presenta una porta in legno scolpito che viene ritenuta uno dei più interessanti esempi di scultura lignea esistenti in Friuli.

La Torre Porta

La torre porta era originariamente fornita di ponte levatoio, e chiaramente il primo dei locali al suo interno era dedicato proprio ai meccanismi che lo muovevano. Ai piani superiori, invece, si trovavano gli alloggi per i soldati. Le murature in cima alla torre erano adatte all’avvistamento, le comunicazioni a distanza e la giusta protezione in battaglia.

La Casa Rossa

La Casa Rossa era un edificio originariamente adibito ad abitazione, magazzino e cantina. L’edificio si incendiò nel 1950, ma fu restaurato nel 1958. Le murature sono stranamente poco spesse, ma questo probabilmente dipende dal fatto che fu costruita quando ormai il castello aveva perso la sua funzione difensiva.

L’ala Est del castello di Colloredo

L’ala est, nonostante sia stata anch’essa danneggiata durante il terremoto, conserva ancora superstiti strutture medioevali. L’antica destinazione d’uso di questa parte del castello è incerta, ma si ipotizza che fosse destinata ad uso residenziale e produttivo. In seguito, il fabbricato è stato anche utilizzato come deposito agricolo.

Murature di difesa e fossati

Le cinte che racchiudevano il castello e gli spazi aperti, come ad esempio i cortili, sono stati costruiti dove più facile risultava l’accesso e dove l’attacco nemico era più probabile. Solitamente venivano costruite con pietre, mattoni o legno, e costituivano un valido elemento di difesa, anche per vari dispositivi quali merlature, cammini di ronda e ferritoie.