Palazzo Modello

Palazzo Modello a Trieste

Costruito su progetto dell’architetto Antonio Buttazzoni tra il 1871 ed il 1872, Palazzo Modello si trova ubicato tra il municipio di Trieste e il palazzo Stratti ed è chiamato così perché avrebbe dovuto essere un modello per gli altri palazzi futuri.

La necessità di realizzare questo palazzo nacque in seguito all’esigenza dell’epoca di un rinnovamento radicale e di una riqualificazione della Piazza S. Pietro, divenuta poi Piazza Grande e successivamente Piazza dell’Unità d’Italia come lo è oggi.

In seguito alla demolizione della Locanda Grande, avvenuta nel 1847, e della Chiesa di S. Pietro nel 1870, e ancora dell’interramento del Mandracchio nel 1863, il comune di Trieste, committente e proprietario dell’area, fu intenzionato a costruire un palazzo che fosse un esempio da imitare per gli edifici che poi sarebbero stati costruiti nella piazza.

Le intenzioni furono rispettate e lo stile “eclettico” fu ripreso sia dall’Hotel Garni, oggi “Duchi d’Aosta”, costruito nel 1873, sia dal Palazzo del Municipio terminato nel 1875 e progettato da Bruni.

Nello stesso luogo dove sorge Palazzo Modello una volta vi era una Cappella Civica detta di San Pietro costruita dietro esecuzione testamentaria di Pietro Onorati, un esule ghibellino morto a Trieste nel 1367.

Nel 1602, accanto alla chiesa di San Pietro venne edificata la chiesa di San Rocco in seguito ad una promessa fatta da un voto dei cittadini durante la pestilenza. In seguito avvenne la fusione tra le due chiesette tramite il tetto ma nel 1870, proprio l’anno precedente alla costruzione di Palazzo Modello, furono demolite.

Palazzo Modello ha quattro elevazioni e tre facciate: due si affacciano in Via del Teatro e in Capo di Piazza, mentre la principale è rivolta su Piazza Unità d’Italia. Le facciate del palazzo sono decorate da motivi floreali e mensole a valuta e nei vari piani presenta ordini diversi. Particolarmente decorative le lesene bugnate che arrivano al quarto piano e si concludono con i telamoni in una posizione decisamente curiosa. Infatti, le due statue sono scolpite mentre si toccano i genitali.

Il palazzo fu adibito ad albergo dal 1872 al 1912 il e vi si allocò l’Hotel Delorme, albergo di grande prestigio il cui gestore era il francese Antonio Delòrme. L’albergo era molto accogliente e disponeva di servizi igienici, ristoranti, stanze ed appartamenti che potevano ospitare anche famiglie numerose. Inoltre, avevano anche una bella veduta sul mare e questo era anche uno dei motivi per cui era molto frequentato.

La caratteristica dell’albergo, anche se di prestigio e molto raffinato, era quella di avere prezzi bassi e accessibili alla maggior parte delle persone. L’albergo chiuse i battenti nel 1912 e dopo di allora lo stabile fu occupato dagli uffici del Comune.

Invece, il piano terra fu utilizzato a scopi commerciali. Nel 2007, in seguito ad un incendio che devastò parte del palazzo, il Comune di Trieste lo mise in vendita e fu acquistato dall’azienda municipalizzata AcegasAps, oggi AcegasApsAmga. La società, dopo essere diventata proprietaria dello stabile, lo sottopose ad opere di ristrutturazione e ne ha fatto la sede direzionale.