📜 Storia · 3 min di lettura

I Castelli di Trieste: l'architettura di Miramare e Duino

Dalle residenze asburgiche di Massimiliano d'Austria alla rocca dei Thurn und Taxis: analisi storica e architettonica dei castelli di Miramare e di Duino.

I Castelli di Trieste: l'architettura di Miramare e Duino - Storia in Friuli Venezia Giulia

La costruzione del Castello di Miramare ebbe inizio nel 1856 su progetto dell'architetto Carl Junker, per volontà dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo, fratello dell'imperatore Francesco Giuseppe. L'edificio sorge sul promontorio roccioso di Grignano, un'area precedentemente spoglia che fu oggetto di un radicale intervento di rimboschimento e acclimatazione di specie botaniche esotiche. La struttura fonde elementi neogotici e neorinascimentali, riflettendo l'eclettismo tipico delle residenze nobiliari della metà del XIX secolo.

Dopo la nomina a Imperatore del Messico e la successiva fucilazione a Querétaro nel 1867, la consorte Carlotta del Belgio occupò il Castelletto — una dépendance situata nel parco — manifestando i primi segni di instabilità psichica prima del definitivo rientro in Europa. Gli interni del castello conservano gli arredi originali dell'epoca, inclusi i rivestimenti lignei che richiamano gli ambienti nautici della fregata Novara, su cui Massimiliano prestò servizio come comandante della Marina Imperiale Austriaca.

Il Parco di Miramare: ingegneria botanica e paesaggismo

Il parco circostante si estende per 22 ettari e rappresenta un esperimento di ingegneria paesaggistica. Massimiliano, appassionato di botanica, fece importare grandi quantità di terra dal litorale e specie arboree provenienti da ogni continente. L'assetto comprende un giardino all'italiana con geometriche aiuole in prossimità della costa e un bosco a sviluppo naturale nella zona retrostante. All'interno del bacino idrico del parco si trova il "lago dei cigni", una vasca artificiale integrata nel sistema di vialetti pedonali.

La Rocca di Duino e il sistema delle falesie

Trenta chilometri a nord di Trieste, il Castello di Duino domina il Golfo da una falesia calcarea. L'attuale maniero, risalente al XIV secolo, fu edificato sulle rovine di un precedente avamposto romano e sorge poco distante dai resti del Castello Vecchio (XI secolo). Di proprietà della famiglia della Torre e Tasso (Thurn und Taxis), la fortezza presenta una stratificazione architettonica che include un torrione cinquecentesco e un bunker sotterraneo scavato nel 1943 dalla marina tedesca (Kriegsmarine).

La magione è nota per il soggiorno del poeta praghese di lingua tedesca Rainer Maria Rilke, che qui compose parte delle Elegie Duinesi tra il 1911 e il 1912. Negli appartamenti è custodito il fortepiano di Franz Liszt e numerosi cimeli legati ai soggiorni della nobiltà mitteleuropea, inclusa l'imperatrice Elisabetta d'Austria.

Il Sentiero Rilke e la leggenda della Dama Bianca

Il Sentiero Rilke congiunge il castello alla baia di Sistiana snodandosi lungo il ciglio delle falesie della Riserva Naturale delle Falesie di Duino. Geologicamente, l'area è caratterizzata da fenomeni carsici e da una roccia calcarea biancastra che emerge tra la vegetazione mediterranea. Una di queste formazioni rocciose, visibile dal mare, è all'origine della leggenda della "Dama Bianca": la tradizione popolare interpreta la forma della pietra come una figura femminile pietrificata, identificandola nella sposa di un antico castellano vittima di un delitto d'onore.

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere il Castello di Miramare in automobile dal centro di Trieste, si percorre viale Miramare (SS14) verso nord. Il Castello di Duino si raggiunge proseguendo sulla medesima SS14, nota in questo tratto come strada Costiera per il suo andamento a picco sull'Adriatico, oppure tramite l'autostrada A4 (Venezia-Trieste) uscendo al casello di Duino. L'area si trova nel contesto dell'altopiano carsico e comprende borghi di interesse storico-etnografico come Santa Croce (Križ) e la località balneare di Sistiana. A breve distanza si trova inoltre l'imbocco della strada del Friuli che conduce verso l'area vitivinicola del Collio goriziano.

Coordinate: 45.704283, 13.712615

💬

I commenti tornano presto

Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.