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Pesariis: il paese degli orologi in Carnia con 14 orologi monumentali

Pesariis, il paese degli orologi in Val Pesarina: la storia del pirata Solari, i 14 orologi monumentali nel percorso urbano, il Museo dell'Orologeria e gli edifici storici.

Pesariis: il paese degli orologi in Carnia con 14 orologi monumentali - Borghi & Città in Friuli Venezia Giulia

In una valle della Carnia, a metà strada tra il Friuli e il Cadore, esiste un borgo di 178 abitanti dove il tempo si misura in modo diverso da qualsiasi altro posto. Pesariis — frazione di Prato Carnico in provincia di Udine — è il paese degli orologi: un percorso monumentale nel centro storico con 14 orologi di tipo diverso, un museo con quattro secoli di orologeria, e una storia artigianale che risale al 1725 e ha portato i prodotti di questo borgo nelle Americhe, in Africa e nei porti dell'Adriatico.

La Val Pesarina — chiamata anche Valle del Tempo — era già nei secoli scorsi un crocevia importante: Pesariis era la sede principale del pagamento del dazio per il passaggio dal Friuli al Cadore. Quel ruolo commerciale e la presenza di fabbri abili nella lavorazione dei metalli crearono le condizioni perché l'arte degli orologi attecchisse qui e non altrove.

Le origini: il pirata Solari e i cramars della Foresta Nera

Tutti i documenti scritti sull'origine dell'orologeria a Pesariis andarono distrutti nel 1943 durante l'occupazione cosacca. Rimangono le ipotesi e le leggende.

La più affascinante parla di un pirata genovese di nome Solari: inseguito dai nemici, si rifugiò a Pesariis — borgo difficile da raggiungere ma economicamente vivace. Da uomo di mare aveva conoscenze di meccanica e astronomia, e avrebbe insegnato agli artigiani locali i segreti dell'orologeria. Nel 1725 aprì a nord dell'abitato di Rio Possal la prima fabbrica per la produzione di orologi.

L'altra teoria guarda ai cramars — i mercanti carnici che emigravano in tutta Europa durante il dominio veneziano (1420-1797). Qualche cramar di origine pesarina, emigrato nella Foresta Nera in Germania, avrebbe appreso l'arte dell'orologeria e la portato in patria. Un indizio a favore: già nella seconda metà del Settecento a Pesariis si producevano orologi da parete in ferro con caratteristiche molto simili a quelle degli orologi tedeschi.

C'è anche una terza traccia: dal Seicento si fabbricavano a Pesariis orologi in legno o ferro battuto per arredare le case patronali. Nel Settecento inizia la produzione per le torri delle città.

La crescita e l'esportazione mondiale

La produzione di Pesariis fu sempre un lavoro collettivo — alcuni costruivano le casse in legno dei pendoli, altri lavoravano la canapa per le corde di sostegno dei pesi. Nel XIX secolo entrarono le prime macchine in fabbrica. Agli inizi del Novecento la ditta Fratelli Solari esportava orologi nelle Americhe e nei paesi dell'Adriatico. Negli anni Trenta furono costruiti i primi orologi senza lancette — un reticolo di 5-6 metri con palette che cambiano colore. Uno fu installato alle Poste di Napoli e distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale.

Agli inizi del Duemila Pesariis diventa ufficialmente il Paese degli Orologi con la creazione del percorso monumentale nel centro storico.

Il percorso degli orologi monumentali: 14 macchine del tempo

Il percorso urbano di Pesariis è un viaggio nella storia della misurazione del tempo — dall'antico Egitto ai LED degli anni Trenta. I 14 orologi monumentali disseminati nel borgo:

Orologio ad acqua — progettato tra Cinquecento e Seicento, con la ruota di mulino che ricorda una fontana.

Orologio a vasche d'acqua — funziona come una clessidra, radici nell'antica civiltà egizia.

Orologio ad acqua a vasi basculanti — meccanismo a vista con giochi d'acqua, nato a metà Ottocento.

Orologio calendario perpetuo — fornisce orario, data, fenomeni atmosferici e astronomici insieme.

Orologio con carillon — riproduce brani musicali anche complessi.

Orologio dei pianeti — rappresenta il sistema solare con posizione della luna e dello zodiaco, oltre a ore, mesi e stagioni.

Orologio a meridiana — risale al XVIII secolo, completo di pendolo, campane e lancette settecentesche.

Orologio planisfero notturno — grazie a un notturnale permette di calcolare l'ora di notte in base alla posizione delle stelle.

Orologio a palette giganti — dagli anni Quaranta, palette che si aprono a libro mostrando ore e minuti.

Meridiana orizzontale — orologio solare a forma di ellisse che indica le ore con l'ombra dello gnomone.

Meridiana del 1770 (Casa Cappellari-Solari) — l'unica in Friuli a segnare l'ora italica da campanile, che faceva coincidere le ore 24 con il suono dell'Ave Maria.

Orologio a scacchiera — anni Trenta, sistema a LED con quadratini che cambiano colore e disegnano le cifre.

Orologio a cremagliera — sfrutta la gravità e il peso dell'orologio per segnare l'ora.

Orologio di Leonardo da Vinci — un peso mette in moto il meccanismo, una catena mantiene il movimento.

Il Museo dell'Orologeria Pesarina

Il Museo dell'Orologeria Pesarina appartiene alla rete di Carnia Musei ed è la tappa conclusiva obbligata del percorso. La collezione copre quasi quattro secoli di storia — dal Seicento al Duemila — con orologi a parete e da torre disposti in ordine cronologico. Una sezione è dedicata agli orologi a pendolo e a quelli meccanici per campanili; un'altra alla storia degli orologi a scatto di cifre — la specialità che ha reso famosa la ditta Solari nel mondo.

Gli edifici storici del borgo

Pesariis non è solo orologi. Il centro storico conserva edifici che raccontano sei secoli di vita comunitaria.

Le Case della Pesa — nucleo più antico del paese, complesso del XVII secolo formato da Casa Ustin, Casa Pittima e Casa Ciora, unite da logge a doppio ordine di archi sovrapposti. Casa Pittima era sede del Gismano — il sovrintendente alla dogana e ai boschi. Casa Ustin ospitava gli uffici del dazio.

La Casa dell'Orologio — ex torre di guardia medievale su tre piani con stili sovrapposti di epoche diverse. Il grande orologio ottocentesco sulla facciata mostra il ciclo di minuti, ore, giorni, settimane e mesi. Sulle pareti esterne due affreschi: San Cristoforo e la Giustizia.

Sot la Napa — tipica casa carnica del XVII secolo a pianta rettangolare con portale a tutto sesto decorato con mascheroni. Sulla parete est un affresco ottocentesco raffigurante la Madonna con il Bambino e Santi.

Casa Cappellari-Solari — edificio del Seicento con la meridiana delle ore solari e italiche sulla facciata principale — usata anticamente per regolare gli orologi meccanici del borgo.

Casa Solari-Cleva — costruita nella seconda metà dell'Ottocento da emigranti, primo esempio di case a schiera a Pesariis. Facciate simmetriche con fregi e un dipinto di Cristoforo Colombo sulla facciata.

Il Palazzo Frazionale — costruito nel dopoguerra dall'Amministrazione Frazionale, fu per decenni il centro della vita sociale della valle: asilo al piano terra, salone da ballo, cinematografo e teatro ai piani superiori, bar e punto vendita alimentari nel corpo laterale. Sulla facciata uno splendido disegno raffigurante i mestieri tradizionali.

La Chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo — nel borgo Chiaciut, con origini nel 1348 e struttura attuale del 1861. Sulla facciata il mosaico di Giuseppe Cancian con i Santi Giacomo e Filippo. Interno con altare maggiore in marmi policromi e torre campanaria a pianta quadrata con basamento in pietra a vista.

Come arrivare a Pesariis

Pesariis si trova in Val Pesarina, nel comune di Prato Carnico, provincia di Udine. Da Udine circa 80 km via SS52 Carnica. Da Tolmezzo circa 25 km. Il borgo è raggiungibile solo in auto — non ci sono collegamenti con i mezzi pubblici frequenti. Consigliabile combinare la visita con le altre mete della Carnia.

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