Il 14 aprile 1864, la fregata SMS Novara salpò dal golfo di Trieste, lasciando il promontorio di Grignano. A bordo viaggiavano Ferdinando Massimiliano d'Asburgo e la consorte Carlotta del Belgio, diretti a Veracruz per cingere la corona dell'Impero Messicano. Alle loro spalle si allontanava il profilo bianco del Castello di Miramare, un cantiere avviato appena otto anni prima e che l'arciduca, impegnato nella sua fatale campagna centroamericana, non avrebbe mai visto giungere al termine definitivo.
Ingegneria e botanica: la trasformazione del Carso
Fino al 1856, il sito su cui sorge la struttura si presentava come una propaggine di roccia calcarea brulla, battuta dalla bora e completamente priva di vegetazione ad alto fusto. Il progetto architettonico fu affidato all'ingegnere austriaco Carl Junker, che optò per un eclettismo stilistico capace di fondere elementi del gotico, del rinascimento e stilemi che richiamavano l'architettura navale. Per il rivestimento dei paramenti esterni venne impiegata la pietra bianca d'Istria, estratta direttamente dalle cave costiere di Orsera.
Parallelamente all'innalzamento dei muri perimetrali, Massimiliano orchestrò un massiccio intervento ingegneristico sul paesaggio. Per realizzare i ventidue ettari di parco, tonnellate di terra fertile vennero trasportate via mare dalle regioni interne dell'Impero (Stiria e Carinzia), rendendo possibile la piantumazione di specie botaniche esotiche, come cedri del Libano e sequoie. Il progetto del verde fu curato in prima battuta dal botanico Josef Laube, mentre per la progettazione degli interni l'Asburgo si avvalse, tra gli altri, del pennello di Cesare dell'Acqua, grazie anche al supporto logistico ed economico del barone Pasquale Revoltella.
La fucilazione di Querétaro e il collasso dinastico
Le sale in via di completamento di Miramare fecero da sfondo alla stesura formale dell'avventura oltreoceano. Il 3 ottobre 1863, una delegazione di conservatori e latifondisti messicani si presentò al castello per offrire la corona a Massimiliano, nel tentativo di arginare le riforme del governo repubblicano locale. Rassicurato dalla presenza militare di Napoleone III di Francia e spinto dalle ambizioni della corte di Vienna, l'arciduca firmò l'accettazione nell'aprile del 1864.
La stabilità del nuovo impero si rivelò un clamoroso errore di calcolo. Il ritiro del contingente militare francese lasciò Massimiliano isolato contro le truppe repubblicane di Benito Juárez. Il 19 giugno 1867, l'Asburgo venne processato e fucilato sulla collina del Cerro de las Campanas a Querétaro. Carlotta, rientrata preventivamente in Europa per implorare invano l'aiuto di Papa Pio IX e delle corti continentali, manifestò i segni di un crollo psichiatrico cronico che la costrinse all'isolamento quasi totale nel castello di Bouchout, in Belgio, fino alla sua morte sopraggiunta nel 1927.
Come arrivare e dintorni
Per raggiungere il promontorio di Grignano in automobile, si procede lungo l'autostrada A4 Torino-Trieste. Superata la barriera del Lisert, è necessario proseguire lungo il Raccordo Autostradale 13 (RA13), per poi imboccare l'uscita in corrispondenza di Prosecco. Da qui, si discende verso la costa immettendosi sulla Strada Statale 14 (SS14) Costiera, che conduce direttamente al viale d'accesso del parco monumentale.
Nelle immediate vicinanze del Raccordo Autostradale sorge l'abitato di Prosecco (Prosek in sloveno), frazione dislocata sul ciglione carsico che lega il proprio toponimo al celebre vitigno locale. Procedendo invece verso nord-ovest lungo la stessa SS14 si raggiunge Duino, borgo fortificato noto per le ripide falesie calcaree e per l'omonimo maniero di proprietà della dinastia Thurn und Taxis, storicamente legato ai soggiorni letterari di Rainer Maria Rilke.
Coordinate: 45.7025, 13.7126
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