🏛️ Arte & Cultura · 1 min di lettura

Verzegnis: la pieve di San Martino a Villa del Settecento

A Villa di Verzegnis la pieve di San Martino, rifabbricata dal 1750 al 1760, custodisce un altare in marmi policromi e affreschi di scuola tiepolesca.

La luce scivola lenta sul portico.

La Pieve di San Martino a Villa di Verzegnis fa parte delle Pievi della Carnia e risale a un'epoca antica, intorno al 1000. La struttura che si vede è del XVIII secolo: venne rifabbricata da Domenico Schiavi, architetto di Tolmezzo, che volle darle una dimensione adeguata al ruolo.

La fabbrica del Settecento

Il lavoro di ripristino va dal 1750 al 1760. La facciata a salienti è preceduta da un ampio portico ed è affiancata da un campanile cuspidato. All'interno si ammira un altare settecentesco in marmi policromi. Lateralmente vi sono le statue di San Pietro e Paolo e una statuetta del Redentore, che proviene dalla chiesa di San Giovanni di Casarsa.

Gli affreschi e le pale

Nella nicchia sta una piccola pala con un dipinto di un pittore veneto della seconda metà del '700, raffigurante il Vescovo San Martino. Nel presbiterio vi sono affreschi di Antonio Schiavi (1736-1786), di scuola tiepolesca, con scene meno intense di quelle del Tiepolo. I soggetti sono: Sacrificio di Isacco, Profeti, Evangelisti e Trinità, l'Assunta e Apostoli e ancora San Giovanni Battista e San Martino. Una pala laterale di Giovanni Maria Lendaro di Feletto ha la Madonna col Bambino e i Santi Emidio e Stefano (1907).