Castelmonte: Santuario vicino Cividale del Friuli

Beata Vergine di Castelmonte
Santuario della Beata Vergine di Castelmonte

Il Santuario di Castelmonte ha origini molto antiche risalenti al XV secolo, più precisamente all’anno 1469 in cui, dopo la sua distruzione causata da un fulmine disastroso, cominciarono le opere di ricostruzione che durarono per circa dieci anni.

Il Santuario è locato sulla cima di un monte nel Comune di Prepotto, non molto lontano dalla città di Cividale del Friuli, in provincia di Udine. Nell’antichità questo luogo di culto non era considerato tale ma veniva utilizzato dai soldati romani come rifugio dove potevano ritirarsi e venerare la Vergine Maria, affinché proteggesse il monte intero e la pianura sottostante.

Con il passare degli anni poi, la voce del culto mariano si estese e cominciarono ad arrivare i primi pellegrini, i quali con le loro offerte resero possibile lo sviluppo dei lavori che trasformarono il Santuario da chiesa di Santa Maria del Monte in un vero e proprio borgo dove i cristiani che giungevano in visita potevano essere accolti ed ospitati nel portico realizzato nello spiazzale della chiesa.

Nel corso dei secoli vari terremoti hanno influito sullo stato di manutenzione del santuario, costringendo così ad apportare modifiche al pavimento e alla struttura della chiesa. Agli inizi del Novecento, ci furono ulteriori grandi novità, sia positive che negative, che interessarono il borgo di Castelmonte. Venne, infatti, raggiunto dall’energia elettrica, mentre durante gli anni dei due conflitti mondiali subì gli attacchi dei bombardamenti.

Quindi, venne ricostruito ancora una volta, ed ancora più grande e più bello di prima; da allora l’estetica del santuario è rimasta più o meno la stessa.

Il punto di maggiore attrazione è l’antica statua della Vergine Maria, chiamata all’epoca Madonna Bella e conosciuta ancora oggi con il nome di Madonna Viva. Fu realizzata in pietra calcarea per mano di un artigiano che nel realizzarla volle interpretare al meglio i misteri di Maria e ciò che si dice nella storia della Bibbia.

Oltre che per devozione al culto mariano, i fedeli che si recano al Santuario della Beata Vergine di Castelmonte pregano dinnanzi alla cripta dedicata a San Michele Arcangelo. Le origini della cripta sono difficili da stabilire ma si può per certo dire che è la parte più antica del santuario e risale all’epoca dei longobardi, i quali erano molto devoti all’arcangelo guerriero.

A testimoniare ciò è la pavimentazione in alcuni punti mantenuta quella originale dell’epoca romana. Ogni anno, nel periodo natalizio, la cripta è scelta come luogo per allestire il presepio, che durante l’esposizione attira diversi gruppi di pellegrini che provengono da qualsiasi parte in maniera autonoma oppure partecipando a visite guidate.

Gli itinerari delle visite non si limitano al santuario ma danno la possibilità di vedere ulteriori luoghi che si trovano nelle vicinanze come il colle della croce, le porte del castello, il cimitero, la piazzola dell’ippocastano e il campanile. Le visite guidate, però, non si effettuano solo nel mese di dicembre, ma sono estese anche agli altri mesi dell’anno.

Altre date in cui i visitatori affluiscono al Santuario di Castelmonte sono i giorni dedicati alla devozione mariana, ovvero il 25 marzo in cui cade l’Annunciazione del Signore, il 15 agosto giornata dell’Assunzione della Vergine Maria, e l’8 settembre in cui ricorre la Natività di Maria.

È ancora oggi diffusa l’usanza per le persone del Friuli-Venezia Giulia di fare pellegrinaggi a piedi e talvolta anche a piedi nudi secondo l’antica tradizione. Sui sentieri dei percorsi da seguire durante il cammino ci sono dei negozi di articoli religiosi dove si possono ammirare i 15 misteri del rosario. Tra i pellegrini non si rilevano soltanto persone di origini friulane, ma anche cittadini provenienti dalla regione Veneto e, oltreconfine, dalla Slovenia.