Il Palazzo di Monte di Pietà, un edificio ricco di storia e di preziose opere d’arte

Palazzo monte di Piet
Palazzo Monte di Pietà di Udine

Il Palazzo di Monte di Pietà sorse in quello che, già a partire dal XIII secolo, divenne il centro commerciale di Udine, via Mercatovecchio. L’edificio fu costruito con lo scopo di ospitare un ufficio prestiti che prese il nome appunto di Monte di Pietà di Udine.

Cenni storici sul Monte di Pietà

L’importanza di Udine come polo mercantile crebbe a partire dalla seconda metà del Quattrocento, e con essa anche l’attività degli usurai. 

Il Monte di Pietà di Udine venne istituito l’11 settembre del 1496 per iniziativa del nobile Antonio Savorgnan: il fine era quello di combattere la piaghe sociali dell’usura e della povertà attraverso lo stanziamento di piccoli prestiti, in cambio di oggetti mobili a garanzia e al minor tasso di interesse possibile.

L’ufficio prestiti, fin dall’inizio, non si rivolse ai poveri, ma ai piccoli proprietari terrieri, agli artigiani, a coloro i quali, insomma, potevano necessitare di denaro per via di una mancanza temporanea, ma avevano un mestiere che permetteva loro di risarcire il debito successivamente. Dopo qualche tempo anche molti nobili si rivolsero al Monte, soprattutto per chiedere il denaro necessario a pagare le doti.

Dopo un inizio non proprio roseo, l’attività del Monte di Pietà cominciò a crescere a causa di lasciti di case e terreni da parte di cittadini ricchi. L’Ufficio crebbe così tanto che spesso concesse mutui al Comune per l’acquisto di grano, e per sostenere i cittadini durante periodi di peste.

All’inizio l’attività del Monte si distribuiva in sedi separate, come il Municipio e l’Ospedale Vecchio, ma quando l’Ufficio cominciò a crescere si decise di costruire una sede ospitante e di farlo sulle rovine di alcune case, esattamente nel centro dei commerci udinesi e friulani, Mercatovecchio.

Il Palazzo del Monte di Pietà tra classicismo e pittoricismo barocco

L’edificio fu costruito a partire dal 1566, sulla base del progetto di Francesco Floreani, ingegnere, architetto e pittore, che iniziò la costruzione del lato del palazzo rivolta a Mercatonuovo. Il progetto fu successivamente rinnovato e ampliato dal Milanese Bartolomeo Rava nel 1663, per poi essere rivisto in seguito dal veneziano Giuseppe Bennoni, proto al Magistrato delle acque presso la Repubblica di Venezia.

La pianta del Palazzo è un quadrilatero piuttosto ampio, ai cui angoli sono posti delle sculture in marmo ritraenti la Pietà, da datare intorno alla seconda metà del XVII secolo. È opera del Bennoni la facciata rivolta a Mercatovecchio, una miscela tra il classicismo palladiano e il pittoricismo barocco: ergendosi su cinque arcate del portico, la facciata è ornata da grandi trifore seicentesche. 

Sull’ingresso in via del Monte è situato lo stemma della città: un uccello, probabilmente un pellicano, simbolo della Carità, che protegge i piccoli con le proprie ali.

Ma di grande sfarzo e di preziosi ornamenti è l’interno del palazzo, la cappella. Si tratta una piccola chiesa ad aula, con le pareti e il soffitto coperti da freschi di Giulio Quaglio, e da stucchi di Gio. Battista Bareglio e Lorenzo Recchi.

Il soffitto è coperto da un dipinto raffigurante Nascita, Annunciazione e Assunzione della Vergine.

Le pareti sono occupate, invece, dalla rappresentazione della Passione di Cristo, in sei episodi, compresi la Crocifissione e la Resurrezione. I colori ricchi degli affreschi creano un’atmosfera di fastosità dal gusto barocco.

L’altare in marmo, considerato uno dei pezzi di scultura barocca più importanti del Friuli, a opera dell’olandese Enrico Merengo (Meyiring), è una realistica e affascinante rappresentazione del gruppo della Pietà.

Se passeggiate per via Mercatovecchio di Udine, e riconoscete Monte della Pietà, fermatevi e date uno sguardo alle trifore. Poi, non appena sarete all’altezza della cappella, entrate in questo magnifico scrigno ricco di tesori preziosi. Ne rimarrete incantati!