L'acqua che alimenta lo stabilimento di Arta Terme sgorga a una temperatura costante di 9 °C ed è classificata come minerale solfato-calcico-magnesiaca-sulfurea. Conosciuta fin dall'epoca romana con il nome di Fons Putens (fonte dall'odore sgradevole, a causa delle esalazioni sulfuree), questa sorgente presenta un basso grado solfidrimetrico. Tale caratteristica clinica rende l'acqua altamente tollerabile durante i cicli terapeutici, minimizzando il rischio di reazioni avverse tipiche delle acque a più alta concentrazione di zolfo.
Lo stabilimento sorge nel fondovalle della Val Bût, a pochi chilometri dal nodo viario di Tolmezzo, e funge da polo sanitario di riferimento per l'intero distretto montano del Friuli Venezia Giulia.
L'applicazione clinica e i reparti curativi
La struttura opera in regime di convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, offrendo protocolli terapeutici basati sull'utilizzo diretto dell'acqua della Fonte Pudia. I reparti sono strutturati per trattare diverse patologie:
- Cure idropiniche: Somministrazione per via orale, indicata per il trattamento di disfunzioni gastroenterologiche e del fegato.
- Terapie inalatorie: Sistemi ad aerosol, nebulizzazioni e insufflazioni per la cura di patologie pneumologiche, otorinolaringoiatriche e per il trattamento della sordità rinogena, con protocolli adattati anche all'età pediatrica.
- Fangoterapia: Applicazione di fanghi maturati in acqua termale per il trattamento di infiammazioni osteo-articolari e artroreumatiche.
- Balneoterapia: Immersioni in vasca singola indicate per dermatiti e affezioni reumatiche.
L'area curativa è supportata da un reparto di fisioterapia e riabilitazione che utilizza attrezzature per tecarterapia, kinesiterapia, massoterapia e idrokinesiterapia in vasche terapeutiche dedicate.
Il Palazzo delle Acque e i percorsi termali
L'ala denominata Palazzo delle Acque è la struttura architettonica destinata ai trattamenti olistici e preventivi. L'edificio, progettato per favorire l'isolamento acustico e termico, ospita due vasche principali con acqua riscaldata a temperature comprese tra i 31 °C e i 36 °C, dotate di postazioni idromassaggio.
Il percorso interno si articola in stazioni termiche differenziate: saune a diversa gradazione (finlandese e biosauna), bagni turchi, percorsi Kneipp per la stimolazione circolatoria degli arti inferiori e docce di reazione. Un'ala specifica del Palazzo è riservata al centro estetico, dove i fanghi termali e l'acqua sulfurea vengono impiegati per trattamenti anti-age, volti alla stimolazione naturale dei fibroblasti e della sintesi di collagene. Questo settore è regolarmente utilizzato come base di recupero fisico dagli sciatori in discesa dal vicino comprensorio del Monte Zoncolan.
Arta Terme: l'assetto urbano a quota 442 metri
Posto a 442 metri s.l.m., il perimetro urbano di Arta Terme si sviluppa lungo le sponde del torrente Bût. Il microclima della conca attirò l'attenzione di Giosuè Carducci, che soggiornò nel borgo nel 1885 traendo i riferimenti geografici per la stesura della poesia "Il comune rustico".
La dotazione infrastrutturale legata allo stabilimento ha reso storicamente il comune un polo per il ritiro di società sportive professionistiche (tra cui l'Udinese Calcio) e lo ha visto protagonista come traguardo di tappa del Giro d'Italia in due edizioni (1970 e 1988).
Dati operativi e accessi
Le piscine del Palazzo delle Acque seguono un orario continuato dalle 10:00 alle 19:30 (da lunedì a domenica). L'area saune apre alle 14:00 nei giorni feriali e alle 10:20 nei weekend e festivi. Per accedere alle prestazioni dell'area curativa sanitaria, è obbligatoria la prenotazione tramite il centralino al numero +39 0433 929320.
Le tariffe d'ingresso standard alla piscina variano dai 10,00 € (feriali) ai 12,00 € (festivi) per gli adulti, con riduzioni fisse a 7,00 € per i bambini tra i 5 e i 12 anni. La direzione offre servizi accessori di noleggio teli, accappatoi e attrezzatura per i corsi di acquaticità in vasca.
Come arrivare e dintorni
Per raggiungere lo stabilimento in automobile, l'itinerario più rapido prevede l'uscita al casello "Carnia-Tolmezzo" dell'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio. Da qui, si percorre la SS52 Carnica fino all'abitato di Tolmezzo, per poi deviare verso nord sulla SS52bis (strada del Passo di Monte Croce Carnico) e seguirla per circa 9 chilometri risalendo la Val Bût, fino all'ingresso di Arta Terme.
Nelle immediate vicinanze, procedendo verso nord lungo la stessa statale, si trova Zuglio, antica Iulium Carnicum, dove è possibile osservare i resti del Foro Romano e visitare il Civico Museo Archeologico. A ovest, separato dalle alture del monte, si estende il borgo di Sutrio, nodo viario per la salita al comprensorio dello Zoncolan e polo storico della lavorazione artigianale del legno in Carnia.
Coordinate: 46.4758, 13.0218
I commenti tornano presto
Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.