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Palazzo del Monte di Pietà a Udine e la sua Cappella

Istituito nel 1496 per arginare l'usura, l'antico palazzo di via Mercatovecchio a Udine custodisce i cicli di Giulio Quaglio e i marmi di Heinrich Meyring.

Palazzo del Monte di Pietà a Udine e la sua Cappella - Arte & Cultura in Friuli Venezia Giulia

L'11 settembre 1496, sotto l'impulso predicativo del frate francescano Bernardino da Feltre e con l'appoggio politico e logistico del nobile Antonio Savorgnan, venne istituito a Udine il Monte di Pietà. La fondazione dell'ente rispondeva alla necessità stringente di arginare i tassi usurai applicati sulle transazioni cittadine, garantendo l'erogazione di prestiti a basso interesse subordinati al deposito di un pegno mobile. Il bacino d'utenza iniziale esulava dalle sole fasce indigenti: ad accedervi erano soprattutto piccoli proprietari terrieri e artigiani bisognosi di liquidità per il mantenimento delle filiere produttive, a cui si aggiunsero presto gli stessi esponenti del patriziato locale per il finanziamento delle doti nuziali.

Nei decenni successivi, l'incremento di lasciti immobiliari e donazioni permise all'istituto di accumulare capitali tali da finanziare direttamente l'amministrazione comunale, in particolar modo per l'approvvigionamento di grano durante le carestie e per il contenimento delle epidemie di peste del XVI secolo. Inizialmente privo di una sede unitaria e frammentato tra i locali del Municipio e dell'Ospedale Vecchio, l'ente acquisì un lotto di rovine nel cuore della città medievale, lungo via Mercatovecchio, per edificarvi la propria sede operativa.

L'evoluzione architettonica: dal Floreani al Bennoni

Il cantiere prese avvio nel 1566 sotto la direzione dell'ingegnere e pittore Francesco Floreani. L'evoluzione strutturale del fabbricato si protrasse tuttavia per oltre un secolo, sovrapponendo diverse fasi progettuali. Nel 1663 il milanese Bartolomeo Rava operò un sostanziale ampliamento delle volumetrie, mentre la fisionomia definitiva del prospetto principale fu codificata dal proto veneziano Giuseppe Bennoni.

La facciata rivolta verso via Mercatovecchio elabora una sintesi tra le proporzioni del classicismo palladiano e il dinamismo chiaroscurale del primo barocco: il fronte poggia su un solido porticato a cinque arcate, sormontato al piano nobile da tre ampie trifore seicentesche. Sui vertici angolari della pianta quadrilatera figurano gruppi scultorei tardo-seicenteschi raffiguranti la Pietà, mentre sul portale d'ingresso affacciato in via del Monte è scolpito in bassorilievo un pellicano, tradizionale allegoria cristologica della Carità e stemma dell'istituto di credito.

I cicli di Giulio Quaglio e i marmi di Meyring

Il fulcro artistico del palazzo è la Cappella di Santa Maria della Pietà. Questa piccola chiesa ad aula singola è interamente saturata dall'apparato decorativo realizzato nell'ultimo decennio del Seicento. Le pareti e le volte sono coperte dai cicli ad affresco del pittore comasco Giulio Quaglio, incorniciati dalla fitta partitura di stucchi modellati da Giovanni Battista Bareglio e Lorenzo Recchi. Il soffitto ospita i trionfi cromatici della Nascita, Annunciazione e Assunzione della Vergine, mentre le pareti tracciano in sei episodi la Passione di Cristo.

Il baricentro prospettico dell'ambiente coincide con l'altare maggiore, dominato dal gruppo marmoreo della Pietà. L'opera fu scolpita nel 1694 da Heinrich Meyring (noto nel panorama veneziano come Enrico Merengo), artista originario della Vestfalia. Il marmo esibisce un profondo realismo anatomico e un trattamento vibrante dei panneggi, qualificandosi come una delle massime espressioni della scultura barocca presenti nel territorio friulano.

Come arrivare e dintorni

Per raggiungere la città di Udine in automobile occorre percorrere l'autostrada A23 Palmanova-Tarvisio. Chi proviene da sud può utilizzare il casello di "Udine Sud", mentre chi scende da nord utilizzerà l'uscita "Udine Nord". Da entrambi gli svincoli ci si immette sul sistema delle tangenziali, seguendo le indicazioni per il centro città e per Piazza I Maggio, dove si trovano ampi posteggi sotterranei e di superficie. Da qui, il Palazzo del Monte di Pietà è raggiungibile a piedi in pochi minuti, trovandosi all'interno della Zona a Traffico Limitato (ZTL) di via Mercatovecchio.

Spostandosi da Udine, il contesto provinciale offre due importanti testimonianze della storia politica e militare della regione. A circa 17 chilometri verso est, raggiungibile tramite la SS54, si trova Cividale del Friuli, prima capitale dei ducati longobardi in Italia e Patrimonio UNESCO. Dirigendosi invece verso sud per circa 20 chilometri lungo la viabilità regionale (SR56/SR352), si incontra Palmanova, la celebre città-fortezza edificata dalla Repubblica di Venezia a partire dal 1593, caratterizzata dalla perfetta planimetria a stella a nove punte.

Coordinate: 46.0645, 13.2351

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