Colle di San Giusto | 4 cose da fare e vedere

Una guida dettagliata alle 4 cose da fare e vedere sul Colle di San Giusto a Trieste

Colle di San Giusto
4 cose da fare e vedere sul Colle di San Giusto a Trieste

Mente il cuore moderno della città si è spostato in basso, tra le rive, Piazza Unità, il Borgo Teresiano, e molte ampie vie e piazze lì intorno, il cuore antico è sul Colle di San Giusto.

Qui restano i segni della vecchia Tergeste grazie ai celebri monumenti rappresentati dalla Basilica Romana, il Castello e la Cattedrale di San Giusto, accanto ai quali c’è il Lapidario.

Questa parte alta della città offre una vista incredibile che abbraccia tutta Trieste oltre al Golfo e al Carso.

La Basilica Romana

1 La Basilica Romana sul Colle di San Giusto è stata abitata fin dall’epoca romana, come testimoniano i resti dell’antica Basilica risalente al II secolo dopo Cristo. Essa doleva essere lunga 88 metri e larga 23,50. Restano le basi delle colonne originali e 2 esempi di colonne ricostruite, in modo fedele, rivestite con frammenti ritrovati sul luogo.

La Basilica romana sul Colle di San Giusto a Trieste
La Basilica romana sul Colle di San Giusto

Il Castello di San Giusto

2 Di notevole interesse è il Castello di San Giusto, che si presenta con il ponte levatoio e con una sua storia veramente complessa, che sarebbe interessante ricostruire dalle origini.

Esso poggia su una fortificazione romana ed ha subito molte distruzioni e ristrutturazioni. L’attuale maniero è quello voluto da Federico III, nel 1470, le cui spese di edificazione sono state sostenute dalla popolazione.

Il Castello di San Giusto - Trieste
Il Castello di San Giusto – Trieste

Informazioni e orari sul sito del Castello

Castello di San Giusto
Piazza della Cattedrale 3
Trieste

Contatti
tel. 040 30 93 62
fax.040 67 54 065
E-mail: [email protected]

Orari

Orario estivo:

Da lunedì 10 aprile a domenica 8 ottobre 2017:
10-19
lunedì chiuso*
* Aperto lunedì 17 e lunedì 24 aprile e 1 maggio 2017

Orario invernale:

martedì-domenica 10-17,
lunedì chiuso

A questo periodo appartengono sia la torre più antica sia l’edificio che ospita attualmente il museo. Dal 1470 al 1630 il Castello muta forma e destino a seconda dei proprietari.

Durante l’occupazione di Venezia (1508) viene aggiunto un bastione rotondo. Con il ritorno dell’Austria si competa il bastione e si realizzano ampliamenti sotto la direzione dell’architetto triestino Gerolamo Decio. A metà del ‘500 e ai primi del ‘600 ancora lavori.

L’attuale aspetto con più bastioni, che inglobano quello di Federico, e con annessa la corte interna è opera di Pietro de Pomis.

Dal 1930 esso è di proprietà del Comune di Trieste che lo utilizza a scopo turistico, valorizzando la bella passeggiata sulle mura.

Il Museo del Castello e l’Orto Lapidario

3 Il Museo del castello, cui si è fatto cenno, è dedicato soprattutto alla raccolta di armi da taglio, da botta e da fuoco. Dal 2001 i un bastione è ospitato il Lapidario Tergestino che comprende soprattutto lapidi romane, prima conservate all’aperto, nell’Orto Lapidario, ed a rischio di degrado.

L’Orto Lapidario a sua volta raccoglie testimonianze sia dell’epoca romana che di quella medioevale. La sua creazione nel 1829 è dovuta all’umanista Domenico Rossetti che lo ha progettato come “Giardino dei Ricordi” sul luogo di un antico cimitero.

Orto Lapidario a Trieste
Orto Lapidario a Trieste

La Basilica di San Giusto

4 La Basilica si San Giusto l’edificio più famoso di Trieste che presenta un facciata  irregolare, arricchita da un bel rosone ed è affiancato da un tozzo campanile. Nel I secolo d.C. lì sorgeva un propileo, edificio unico nel suo genere, già in epoca romana, da cui si sono salvate cinque colonne, utilizzate all’interno del campanile.

La Basilica di San Giusto a Trieste
La Basilica di San Giusto a Trieste

Nel V secolo troviamo sempre in questo sito una Basilica Paleocristiana a tre navate.  A metà del XI secolo sulla Basilica distrutta viene costruita un’altra chiesa forse ad opera del Vescovo Adalgero dedicata a Santa Maria Assunta.

Forse in epoca Carolingia o forse nel XII secolo viene edificato parallelamente il Sacello di San Giusto. Nel XIV secolo la Chiesa di San Giusto comincia ad assumere l’aspetto attuale, grazie alla volontà del vescovo Rodolfo (1303-20) e poi del Vescovo Enrico (1383-96) che la consacra.

La facciata risulta irregolare perchè nasce dalla fusione di due chiese (quella di S.Maria Assunta e dal Sacello di San Giusto). Il rosone trecentesco è di particolare raffinatezza . Vi sono tre porte: quella centrale a stipiti particolari ricavati da una stele romana. Sono presenti busti di 6 personaggi della famiglia Barbia (I Secolo d.C.). L’ultimo personaggio in basso a destra è stato trasformato in San Sergio, simbolo di Trieste.

È evidente una lapide con lo stemma e la tiara di Enea Silvio Piccolomini, diventato Papa nel 1448 con il nome di Pio II, in precedenza vescovo di Trieste. Vi sono 3 busti in bronzo che rappresentano Pio II oltre a Rapicio e Rinaldo, entrambi vescovi triestini.

Il campanile, iniziato nel 1337 e completato nel 1343, è opera di Randolfo de’ Baiardi. Esso riveste il precedente campanile romanico, che a sua volta ingloba parte del propileo romano. Sopra la porta c’è la figura di San Giusto, di epoca Gotica, con testa romana riadattata.