La Basilica di Aquileia: tra storia e arte, una meta imperdibile in Friuli

Basilica di Aquileia
Basilica di Aquileia

La Basilica di Aquileia è uno dei simboli della città e rappresenta un magnifico esemplare di architettura romanica. La sua storia ha origini antichissime, che risalgono agli anni dell’impero romano, quando la colonia di Aquileia rappresentava un importante avamposto verso l’Oriente. Riedificata più volte nel corso dei secoli, la chiesa si mostra oggi in tutto il suo splendore, in un armonico complesso che comprende anche il Battistero e l’imponente campanile. Affacciarsi nell’ariosa atmosfera di Piazza Capitolo è un’emozione unica, che rimane nel cuore e negli occhi di ogni visitatore.

Una storia iniziata più di mille anni fa

La storia della Basilica di Santa Maria Assunta ad Aquileia si intreccia con quella del tardo impero romano e con la contestuale diffusione della religione cristiana, favorita dall’editto di Costantino dell’anno 313. E fu proprio l’imperatore Costantino ad avallare la costruzione della prima basilica, voluta dal vescovo Teodoro.

Gli anni successivi furono caratterizzati dagli ampliamenti voluti dai vescovi in epoca patriarcale e dall’edificazione del Battistero. Dopo le demolizioni e gli incendi conseguenti alla discesa degli Unni, passarono secoli prima degli ampliamenti di fine millennio, tra i quali va ricordato il portico dell’epoca del patriarca Massenzio, che tuttora collega la Basilica alla Chiesa dei Pagani adiacente al Battistero.

Infine, nell’anno del Signore 1031, la Basilica fu consacrata in tutto il suo splendore, appena conclusi gli importanti interventi di ampliamento e ristrutturazione voluti da Poppone, patriarca di Aquileia. Fu in questo frangente che si costruì lo splendido campanile che oggi torreggia imponente su Piazza Capitolo, al fianco della Basilica. Al ‘500, infine, risale la realizzazione del sontuoso soffitto in legno.

Soffitto in legno della Basilica di Aquileia
Soffitto in legno della Basilica di Aquileia

I pregevoli mosaici paleocristiani della Basilica di Aquileia

Varcare il portone d’ingresso della Basilica di Aquileia conduce alla scoperta di innumerevoli meraviglie artistiche di inestimabile valore storico. Le tre ampie navate, scandite dalle bianche colonne corinzie, sovrastano il pregiato pavimento con mosaici di epoca bizantina, un autentico capolavoro che non si finirebbe mai di ammirare.

Le geometrie istoriate della vasta opera musiva raccontano di episodi biblici, animali allegorici, figure sacre e ritratti di donatori o di importanti figure di spicco della società dell’epoca.

Si tratta del più antico ed esteso mosaico paleocristiano in Occidente, come testimoniato dall’iscrizione del monogramma cristiano vicino a una dedica per il vescovo Teodoro. Il pavimento è oggi protetto dal calpestio dei visitatori attraverso una passerella sospesa in vetro temperato.

I mosaici risalgono al IV secolo (epoca del vescovo Teodoro) e furono celati dai lavori di rifacimento voluti dal Patriarca Poppone, per poi rivedere la luce soltanto nel 1909, quando la città era sotto dominio austriaco.

mosaico della Basilica di Aquileia
Il più antico mosaico cristiano – Basilica di Aquileia

Gli affreschi del presbiterio e le altre opere d’arte

Tra le altre opere degne di nota all’interno del corpo principale della Basilica di Aquileia , da notare l’affresco della Madonna col Bambino e la sontuosa Tribuna Magna, entrambe nei pressi dell’altare.

Di grande impatto emotivo il Cristo della Trincea, nei pressi del transetto, un busto in marmo scolpito da un soldato artista durante la prima guerra mondiale.

Nella Basilica trovano posto anche i sepolcri di alcuni patriarchi appartenenti alla famiglia Della Torre, all’interno della Cappella di Sant’Ambrogio.

Tribuna Magna
La Tribuna Magna nella Basilica di Aquileia

Le due cripte della Basilica di Aquileia

Il complesso della Basilica di Santa Maria Assunta si compone di ulteriori ambienti ricchi di fascino e attrattiva per i visitatori, a cominciare dalle due cripte.

Nei pressi dell’altare si trova l’accesso per la Cripta degli Affreschi, adornata da magnifici dipinti dai colori vivaci, mentre la Cripta degli scavi, in corrispondenza delle fondamenta del campanile, riporta ulteriori mosaici paleocristiani. Tra questi, spicca la ricorrente allegoria della lotta tra gallo e tartaruga, rappresentanti il bene (la luce dell’alba) e il male (i tartari, cioè gli inferi).

Le cripte
La cripta degli affreschi (sopra) e la cripta degli scavi (sotto)

Aquileia: l’elegante campanile della Basilica

Il campanile della Basilica di Aquileia è alto oltre 70 metri ed è visitabile da aprile a ottobre. Dall’alto della sua vetta si apprezza un panorama unico, che si stende dalle prealpi Giulie, passando per le pianure udinesi, per finire sulla vicina laguna di Grado e sull’Adriatico.

Di epoca popponiana, il campanile fu completato qualche secolo più tardi con l’ammodernamento della cella campanaria e l’aggiunta della copertura di forma conica.

Davanti al campanile, ai bordi della piazza, si erge una colonna sormontata da un monumento della Lupa di Roma. Si tratta di un dono fatto dalla capitale alla città di Aquileia, all’indomani della fine della prima guerra mondiale, come celebrazione del ritorno del Friuli orientale all’Italia, dopo il dominio asburgico. La Lupa, donata nel 1919, rappresentò anche un dono per i 2100 anni dell’antica colonia romana, fondata nel 181 a.C.

Campanile della Basilica di Aquileia
Il Campanile della Basilica di Aquileia, il mosaico (al suo interno) e il monumento della Lupa di Roma.

Il Battistero e il Cimitero degli Eroi della Grande Guerra

Quasi a fare da contrappunto alla figura slanciata del Campanile, c’è la sagoma compatta del Battistero, che chiude l’elegante geometria di Piazza Capitolo. L’edificio a pianta ottagonale presenta un interno sobrio e pregno di sacralità, con il fonte battesimale a prendersi la scena centrale, circondato da alcune colonne tronche dell’epoca di Massenzio.

fonte battesimale
Fonte battesimale – Battistero, Aquileia

La visita al complesso della Basilica di Aquileia porta anche a scoprire il Cimitero degli Eroi, posto alle spalle della chiesa e custodito all’ombra di alti filari di cipressi. Proprio tra i militi ignoti qui sepolti fu scelta, nel 1921, la salma del soldato che oggi riposa presso l’Altare della Patria di Roma.

cimitero degli eroi
Cimitero degli eroi

Una visita ad Aquileia: la Basilica, Patrimonio dell’Umanità

Le grandi aree a verde, gli ampi spazi aperti e la quieta atmosfera di sacralità, rendono Piazza Capitolo una meta imprescindibile per chi visita Aquileia. Il complesso della Basilica di Santa Maria Assunta, con le sue imponenti architetture e i suoi pregevoli interni, offre ai visitatori emozioni degne dei principali monumenti nazionali.

Dal 1998, la Basilica di Aquileia è Patrimonio dell’Umanità per l’UNESCO.