La Cripta degli Scavi: i capolavori nascosti della Basilica di Aquileia

cripta degli scavi
La cripta degli scavi, Aquileia

La luminosità dei mosaici custoditi nella Cripta degli Scavi è davvero stupefacente. Se siete in visita alla Basilica di Aquileia non fatevi sfuggire una visita a questo tesoro sotterraneo, celato sotto l’attuale imponente struttura della chiesa e del suo campanile. I resti di costruzioni e decori antichissimi sono conservati in condizioni perfette, pronte a stupire gli occhi dei visitatori, a distanza di secoli dalla loro realizzazione.

Un complesso paleocristiano di grande importanza storica

La Cripta degli Scavi comprende i resti di costruzioni appartenenti a differenti periodi storici. I più antichi appartengono ad una domus signorile dell’antica Roma di età augustea, mentre gli splendidi mosaici risalgono al primo edificio di culto cristiano edificato in questo luogo, all’epoca del vescovo Teodoro.

Sono presenti nel sito anche i resti di antichi magazzini del II secolo d.C. e della grande basilica post-teodoriana, poi sovrastati dalle edificazioni compiute nei secoli successivi e dall’attuale Basilica e Campanile dell’epoca del patriarca Poppone (XI secolo).

L’accesso alla cripta è situato sulla sinistra, subito dopo l’ingresso in Basilica, nei pressi del Santo Sepolcro. Una volta scesi all’interno della cripta, si rimane sorpresi dalla nitidezza di opere d’arte tanto antiche. Il complesso musivo è testimone prezioso dell’opera di evangelizzazione dei primi secoli dopo Cristo e della diffusione delle religione cristiana nell’ambito dell’impero romano.

opere d'arte nella cripta degli scavi
Alcune opere d’arte nella Cripta degli Scavi

Lo splendore dei mosaici della Cripta degli Scavi

I mosaici dell’Aula Nord di epoca teodoriana sono di pregiatissima fattura artistica, ricchi di allegorie e figure animali, che rimandano al percorso di purificazione dell’anima verso la salvezza eterna.

L’intero percorso è oggetto di interpretazione di storici e studiosi, che vedono nei disegni diversi rimandi agli scritti sacri e alle conoscenze dell’epoca.

Una delle rappresentazioni più note e significative è sicuramente quella che raffigura la lotta tra il Gallo e la Tartaruga. Il primo, annunciatore della luce del giorno, rappresenta la salvezza e il bene. La seconda, eternamente rintanata nel buio del suo guscio, è la metafora delle tenebre.

Altrettanto affascinanti sono i riquadri che rappresentano animali che rimandano a costellazioni, come il capricorno, il drago, il toro, il cancro. Quest’ultimo, più precisamente, è rappresentato da un astice, in uno dei soggetti più controversi dell’intera opera. Il crostaceo, infatti, si trova sopra una pianta, forse un albero, e sotto un’altra creatura marina, una torpedine.

La rappresentazione dei cieli terreni, delle piante e dei pianeti, di figure animali riferibili al demonio, di stelle e di lotte tra il bene e il male, compone un disegno complessivo che si inserisce perfettamente nell’opera di evangelizzazione cristiana che poi sarebbe sfociata con l’editto di Costantino del 313 d.C.

L’intero mosaico della Cripta degli Scavi traccia, per così dire, il percorso che l’uomo deve seguire per elevarsi dalla condizione terrena, superare gli ostacoli posti dal demonio e fare ingresso nella luce della salvezza e della vita eterna.

mosaico della Cripta degli Scavi
Il mosaico della Cripta degli Scavi – Aquileia

Una visita alla Cripta degli Scavi ad Aquileia

Inserita nel sontuoso contesto della Basilica di Aquileia, la Cripta degli Scavi è un autentico gioiello d’arte e di storia, i cui mosaici trasmettono emozioni al primo sguardo e aprono uno squarcio tangibile sul fervido periodo storico in cui furono realizzati.