Camporosso: storia, arte e natura nel cuore della Valcanale

camporosso
Frazione di Camporosso - Tarvisio (UD)

Frazione del comune di Tarvisio (in provincia di Udine), Camporosso è una località di grande bellezza dal punto di vista storico-artistico e paesaggistico.

L’abitato, infatti, vanta un’antica origine romana ed è situato nel mezzo del verde della Valcanale,  vicinissimo al doppio confine con Austria e Slovenia. Se state cercando un posto dove trascorrere le vostre prossime vacanze in Friuli, leggete fino in fondo questo articolo: potrebbe fare proprio al caso vostro.

Camporosso in Valcanale: da stazione di posta romana a moderna meta turistica

Il territorio in cui oggi si trova Camporosso era frequentato anche in epoca preistorica e, almeno sin dalla seconda metà del primo millennio, vide la presenza di una popolazione di pastori nomadi proveniente dalla Lusazia, la regione storica dell’Europa orientale tra i fiumi Elba e Oder.

Ma la vera e propria origine dell’abitato è indubbiamente da rintracciare nell’età romana, quando proprio in questo luogo fu fondata una stazione di posta (precisamente la statio Bilachiniensis) sull’importante percorso viario che collegava Aquileia alla regione del Norico orientale.

Dopo la caduta dell’impero romano d’Occidente a seguito delle invasioni barbariche Camporosso fu abitata, sin dal VII secolo, da popolazioni slave. Fu durante la presenza di queste ultime che si costruirono, i due edifici religiosi che, ancora oggi, uniscono nella fede le popolazioni slave, tedesche e friulane: la chiesa di sant’Egidio e il Santuario del monte Lussari.

Nei secoli successivi, le incursioni turche (1478-92) portarono scompiglio tra la popolazione e gravi danni alle strutture, come anche gli scontri tra le truppe austriache e francesi durante il periodo napoleonico(1797-1809). In quest’ultima occasione, infatti, la conformazione del territorio rese la zona continuamente esposta agli scontri armati, poiché costituiva un punto di facile accesso per eventuali eserciti invasori.

Dopo le vicissitudini della Prima Guerra Mondiale (a seguito della quale la Valcanale passò al Regno d’Italia) e della Seconda Guerra Mondiale, Camporosso (come il capoluogo Tarvisio) ha iniziato un periodo di crescita economica, in particolar modo votata al turismo.

Cosa non perdere: gli edifici e monumenti principali per ripercorrere la storia locale

Data l’origine antica dell’abitato, Camporosso conserva degli edifici e delle opere d’arte di grande bellezza e rilevanza dal punto di vista storico ed artistico, che permettono di ripercorrerne le vicende e che non potrete perdere in occasione una visita turistica.

In particolare, tra le principali testimonianze del passato romano c’è la stele funeraria dedicata ad Avilia Leda, oggi conservata nel cortile della Stazione Forestale della frazione; a cui si aggiungono i numerosi reperti presenti nel principale museo, l’Antiquarium (viottolo Florianca 1), i cui pezzi più interessanti sono quelli relativi alla presenza di un mitreo (ossia un luogo di culto dedicato al dio Mitra).

Per quanto riguarda invece gli edifici religiosi, i più mirabili sono la pieve di Sant’Egidio Abate, nella prima forma eretta agli inizi del XII secolo e poi ricostruita a partire dal 1444, e la piccola ma graziosa chiesa di Santa Dorotea, in stile gotico carinziano e con all’interno mirabili affreschi del XV secolo.

Infine, da Camporosso è comodamente raggiungibile il santuario mariano del Monte Lussari, secondo la tradizione costruito una prima volta nel 1360 e, nelle forme attuali, frutto di una radicale ricostruzione novecentesca successiva alla distruzione durante le ostilità della Prima Guerra Mondiale.

Vacanze estive e invernali: in ogni stagione a Camporosso il divertimento è assicurato

Camporosso è una meta perfetta per soggiorni turistici sia estivi che invernali. In particolare, essa è dotata di diversi impianti di risalita: tra questi, il più importante è la moderna cabinovia che dall’abitato porta al Monte Santo di Lussari, usata d’inverno dagli sciatori e d’estate dagli escursionisti e dai turisti in visita al santuario.

Per gli amanti degli sport invernali il comprensorio sciistico di Tarvisio Camporosso, uno dei più importanti del Friuli Venezia Giulia, è un vero e proprio paradiso: esso infatti offre piste adatte proprio a tutti: dalla discesa allo snowboard, dallo sci alpinismo allo sci nordico, e molto altro ancora.

Anche nei mesi di bella stagione le possibilità non mancano, dall’escursionismo nel mezzo della natura incontaminata delle vallate e dei monti circostanti, agli itinerari perfetti da percorrere in bicicletta. A pochissima distanza si trovano delle vere e proprie perle di bellezza paesaggistica quali i laghi di Fusine, mentre al Monte Lussari è inoltre possibile gettarsi in deltaplano e parapendio, sia d’inverno che d’estate, godendo in questo modo di una vista unica sul panorama circostante.

Infine, le famiglie con bambini potranno intrattenersi nell’area divertimenti della piana dell’Angelo, situato tra Tarvisio e Camporosso, con numerose attrazioni e occasioni di divertimento per bambini e ragazzi tra i 3 e i 15 anni.

Che siate amanti dell’arte o delle attività all’aria aperta, con i suoi numerosi siti d’interesse, il patrimonio naturalistico inestimabile e le moderne attrezzature sportive la frazione di Camporosso di Tarvisio sarà in grado di stupirvi, appassionarvi e divertirvi. E se ci siete già stati, lasciate  qui sotto un commento sulla vostra esperienza: potrà essere prezioso per i prossimi visitatori!