Pittori Romantici del XIX secolo

Giuseppe Lorenzo Gatteri (1829-1884) e Eugenio Scomparini (1845-1913)

Giuseppe Lorenzo Gatteri
Giuseppe Lorenzo Gatteri

Giuseppe Lorenzo Gatteri, nato a Trieste nel 1829, dopo alcuni spostamenti utili alla sua formazione artistica, dal 1857 non lasciò mai la sua città se non per saltuari viaggi.

Rivelò prestissimo il suo talento pittorico, tanto che la sua prima opera è del 1840, quando era ancora un ragazzino. Da lì la fama di enfant prodige.

Il padre lo sostenne con costanza e lo valorizzò trasferendosi con lui a Venezia per garantirgli un’ottima  preparazione artistica che segnò la sua adesione al Romanticismo.

Ebbe come maestri il Politi e il Lipparini che lo indirizzarono al genere storico.

Il Gatteri ottenne subito l’attenzione dell’Accademia Veneta che lo premiò numerose volte.

Nel 1842 si trasferì con il padre a Milano dove conobbe il pittore Francesco Hayez e, tra i grandi letterati, il Manzoni. Fu introdotto nelle più importanti famiglie milanesi per essere apprezzato e per aprirsi le porte come artista di talento.

Un anno dopo si recò a Torino dove conobbe Cesare Balbo e dove fu ricevuto dal Re Carlo  Alberto che gli commissionò una serie di disegni.

Il Gattieri viene considerato come uno dei più brillanti pittori che rappresentano il Romanticismo Storico triestino.

Le sue opere sono ben valorizzate nel Museo Revoltella ove si trovano: L’arrivo della Regina di Cipro a Venezia, La festa delle Marie, Cessare Borgia abbandona il Vaticano, quadri composti tra il 1860 e il 1977.

Dal 1873 Gattieri diventò curatore del Museo Revoltella. Fu anche fondatore del Circolo Artistico di trieste assieme a Eugenio Scomparini., nato nel 1835 e formatosi a sua volta a Venezia.

La comune esperienza pittorica giovanile a Venezia caratterizzò un gruppo di interessanti artisti triestini, legati al Romanticismo e ad un senso virtuoso del colore.

Lo Scomparini a Trieste eseguì dipinti decorativi per il Teatro Rossetti e il Teatro Fenice.

Realizzò anche decorazioni per i teatri di Fiume, Spalato, Gorizia, purtroppo quasi tutti perduti.

Interessanti sono i suoi lavori a Palazzo Scuglievich a Trieste, che consigliamo di visitare.

Per Scomparini l’uso sapiente del colore viene da un’accurata attenzione alle opere del Tiepolo che considera il suo maestro.

Inoltre questo artista vivacizzò, con la sua personalità la sua passione per la pittura, l’ambiente triestino dell’epoca. Fu attivo nel Circolo Artistico di Trieste, insegnò disegno presso le Scuole Industriali, interessando molti giovani che diventarono pittori a loro volta distinguendosi nel panorama triestino.

Si consiglia una visita al museo Revoltella di Trieste per ammirare qui le opere del Gattieri e dello Scomparini, oltre ad una visita ai Palazzi Scuglievich e Artelli.