La Grande Guerra e le portatrici carniche

Portatrici carniche

Tra gli atti di eroismo della Grande Guerra, che non interessano tanto le pagine della storia ufficiale, ma sono parte umanissima di questa storia, vanno ricordati i percorsi delle portatrici carniche.

La Carnia era strategicamente importante perchè attraverso il passo di Monte Croce Carnico le truppe austriache potevano dilagare facilmente verso la pianura friulana.

Passo Volaia, Monte Coglians, il Cuelat, Pal Piccolo, Pal Grande ed altre cime intorno alla valle del But erano postazioni strategiche fondamentali per la tenuta del fronte Italiano. Sulle postazioni alpine, per mantenere una guarnigione di 100 uomini, a 3000 metri di altezza, erano necessari 900 portatori che lavorassero indefessamente dandosi il cambio.

Questa valutazione veniva fatta da un esperto, il Generale Douhet, Capo Stato Maggiore del settore della Carnia.

Allora il comando militare pensò di chiedere aiuto alla popolazione. Ovviamente escludendo gli anziani ed i bambini, restavano le donne. Le prime ad aderire all’iniziativa furono le abitanti di Paluzza, ma poi ad esse si unirono moltissime volontarie provenienti da Arta Terme, Chiusaforte, Comeglians, Enemonzo, Forni, Moggio, Ovaro, insomma da ogni luogo.

Sembra che il Servizio Trasporti e Tappe dell’esercito, dal 1915 al 1917 contasse circa 1500 portatrici.

Grazie alla loro forza fisica e all’abitudine alla fatica sembra che fossero in grado di caricarsi sulla schiena pesi di 30-40 Kili.

Queste donne coraggiose si esponevano continuamente al pericolo, tanto che una di loro, Maria Plozer Mentil, fu uccisa da un colpo di fucile nemico mentre riposava accanto alla sua inseparabile amica Rosalia. Era il 15 Febbraio 1916 e Maria aveva appena 32 anni.

Ottantun’anni dopo, nel 1997, le è stata riconosciuta la Medaglia d’Oro al Valor Militare, in quanto figura simbolica, rappresentante della forza morale e dell’eroismo di tutte le portatrici carniche.

La sua memoria è stata celebrata anche con un monumento, eretto a Timau, che la raffigura.

Sempre durante la Grande Guerra e precisamente il 10 Maggio 1917 è avvenuto un altro episodio toccante sulla vetta Chapot del Pal Piccolo: soldati Italiani ed Austriaci hanno abbandonato le rispettive trincee e si sono incontrati nella terra di nessuno in un gesto di solidarietà che significava un comune desiderio di pace e fratellanza.

Portatrici: numero per comune

  • Arta Terme: 84
  • Cercivento: 65
  • Chiusaforte: 32
  • Comeglians: 46
  • Dogna: 1
  • Enemonzo: 5
  • Forni Avoltri: 77
  • Forni di Sotto: 3
  • Lauco: 1
  • Ligosullo: 28
  • Moggio Udinese: 82
  • Ovaro: 97
  • Paluzza: 223
  • Paularo: 229
  • Pontebba: 50
  • Prato Carnico: 57
  • Ravascletto: 60
  • Raveo: 1
  • Resia: 5
  • Rigolato: 153
  • Sappada: 19
  • Sutrio: 43
  • Trasaghis: 1
  • Tolmezzo: 24
  • Treppo Carnico: 64
  • Venzone: 2
  • Zuglio: 2