L’Orrido dello Slizza: un percorso mozzafiato nella natura

Orrido dello Slizza
Orrido dello Slizza - Tarvisio

Tra le numerose attività che potrete fare soggiornando nel tarvisiano, non potrà certo mancare una visita all’Orrido dello Slizza , in particolar modo per gli amanti della natura. Lungo un suggestivo percorso della durata complessiva di circa un’ora e mezza sarà possibile ammirare un panorama unico nel suo genere, di grande interesse naturalistico per la composizione dei suoi boschi e ricco di bellissimi scorci.

Siete in vacanza nel Tarvisiano o state organizzando una gita in zona? Proseguite nella lettura di questo articolo e preparatevi mettervi in cammino nel paesaggio mozzafiato dell’Orrido dello Slizza!

Il percorso mozzafiato nella gola del torrente Slizza

La suggestiva escursione attraverso l’Orrido dello Slizza è di bassa difficoltà, ideale anche per famiglie con bambini (ma senza passeggini): bastano delle comode calzature da trekking e si può partire alla scoperta di questo fantastico angolo del tarvisiano.

Il percorso è ad anello e ha inizio a Tarvisio, precisamente presso la località Boscoverde. Da via Bamberga, vicino alla stazione ferroviaria, ha inizio il sentiero che in breve tempo, attraverso un bosco di abeti rossi e pini silvestri, porta al Monumento del soldato asburgico, la scultura che commemora i soldati austriaci caduti durante le campagne napoleoniche.

Da questo punto, dal quale si gode di un primo panorama sulla forra e su Tarvisio Superiore, il sentiero scende fino a raggiungere la sponda sinistra del torrente Slizza, che dà il nome all’orrido. Qui, grazie alla presenza di un tratto acciottolato, è possibile avvicinarsi all’acqua cristallina del fiume, toccarla  e sentirne la frescura.

Il percorso dunque prosegue lungo la gola che il torrente ha scavato nelle rocce nel corso dei secoli per poi risalire lungo la sponda destra, cui si accede attraverso spettacolari passerelle, che consentono di camminare sospesi sull’acqua e di superare comodamente i tratti rocciosi più esposti.

Superate le passerelle, segue una lieve discesa fino alla riva del torrente per poi iniziare la risalita, lungo la quale si incontra una galleria scavata a mano nell’Ottocento (1874), quando fu realizzata la prima versione del percorso che permetteva di visitare la forra.

Si prosegue dunque su una scala in legno, con la quale si raggiunge lo sperone roccioso dove i costruttori ottocenteschi hanno posto una stele in pietra dedicata al conte Karl d’Arco Zinneberg, il personaggio a cui si deve la costruzione dell’originario tracciato. Da questo punto, inoltre, si può scorgere il ponte ferroviario della vecchia linea Tarvisio – Lubiana oggi dismessa. Il ponte, percorribile grazie ad una passerella pedonale, fu progettato e realizzato intorno al 1870 e costituisce un capolavoro ingegneristico per l’epoca.

Lasciato alle spalle lo sperone con la stele si scende nuovamente sulla riva passando all’interno di un’ampia grotta, per poi risalire attraverso una scala al sentiero che prosegue con altre passerelle. Superate queste ultime ha inizio l’ultimo tratto dell’itinerario, la risalita del versante boscoso attraverso gradini e tornanti. Lungo questa risalita si raggiunge il belvedere, dal quale è visibile la spettacolare cascata di 18 metri che il rio Molino compie gettandosi nello Slizza.

Proseguendo la salita attraverso il bosco si giunge in breve tempo in via Bamberga a Boscoverde, da dove si era partiti.

L’Orrido dello Slizza:  un gioiello naturalistico da scoprire

Ciò che attira sempre più turisti  verso l’Orrido dello Slizza è il suggestivo contesto naturale. L’area è infatti particolarmente nota per le sue peculiari caratteristiche geo-pedologiche e climatiche, che favoriscono la presenza di una grande e complessa varietà di specie floristiche.

Il clima nei pressi della forra è di tipo continentale, quindi caratterizzato da inverni freddi (con temperature che scendono anche di diversi gradi sotto lo zero) con abbondanti precipitazioni nevose, ed estati calde in cui si raggiungono, e talvolta anche superano, i 35°C.

Dal punto di vista delle specie arboree, la parte superiore del promontorio nei pressi del Monumento del soldato asburgico è caratterizzata da un bosco di abete rosso e pino silvestre con un ricco sottobosco, costituito da piante quali biancospino, lampone, ciclamino, viburno. Invece i versanti rocciosi ed esposti a sud del torrente presentano soprattutto pini silvestri, a cui si accompagnano pino mugo, erica e rododendro.

Tuttavia, protagonista indiscusso del paesaggio naturale della forra è il torrente Slizza e le sue acque turchesi, il cui colore acceso crea uno spettacolare contrasto con le fronde degli alberi circostanti in tutte le stagioni. Partecipano allo spettacolo le rocce calcaree erose dall’azione dell’acqua, elemento centrale di quella gola mozzafiato che rende l’Orrido dello Slizza così suggestivo.

Come arrivare

In automobile: Da Tarvisio, prendere la strada che prosegue verso i laghi di Fusine. Pochi metri dopo il bivio con l’autostrada per l’Austria, di fronte al bar “da Raimondo” presso una curva, imboccare la strada che si diparte a sinistra, in direzione di borgo Boscoverde. Seguire la strada per un tratto fino ad incontrare sulla sinistra le indicazioni per il sentiero per l’Orrido dello Slizza.

In treno: raggiungere la stazione ferroviaria di Tarvisio Boscoverde, nei pressi della quale ha inizio il percorso.

Informazioni utili

ATTENZIONE: Il percorso è attualmente chiuso ai visitatori per attività di manutenzione straordinaria

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