La Foresta di Tarvisio: un patrimonio naturalistico tutto da scoprire

Dal punto di vista turistico, il patrimonio naturalistico della Foresta di Tarvisio costituisce una delle attrattive estive più importanti della zona

foresta di Tarvisio
La foresta di Tarvisio

La Foresta di Tarvisio, con i suoi 24.000 ettari, costituisce la più grande foresta demaniale d’Italia e, grazie alla sua ricchezza faunistica, una delle aree naturalistiche più preziose del Paese, dichiarata “Riserva naturale orientata biogenetica”. Attraversata dal fiume Fella, essa si estende fino ai confini con l’Austria e la Slovenia comprendendo tutta la Val Canale, la valle dello Slizza, i valloni di Rio Bianco e di Malborghetto, di Ugovizza, Valbruna, canale del Bartolo e val Rio del Lago. La proprietà dei boschi è del Fondo Edifici per il Culto del Ministero degli Interni, ed è gestita dal Ministero dell’Agricoltura e, in parte, dall’Azienda Regionale delle Foreste del Friuli Venezia Giulia.

Dal punto di vista turistico, il patrimonio naturalistico della Foresta di Tarvisio costituisce una delle attrattive estive più importanti della zona per la sua situazione vegetazionale molto articolata ( boschi, radure prative, pascoli, zone rocciose ), che lo rende l’habitat ideale per diverse specie animali.

La vegetazione del vasto territorio varia in base alle condizioni climatiche, geopodologiche, altimetriche e di esposizione dei versanti. I boschi costituiscono l’aspetto dominante del paesaggio, e ricordano per struttura e densità i tipici boschi originari dell’arco alpino. Nello specifico sono formati soprattutto da abeti rossi e faggi, con varianti ad abete bianco e, in alcune zone, con presenza anche di larici, pini silvestri e pini neri d’Austria. Sopra i 1700 m le foreste cedono il passo ad arbusteti ( con pino mugo, rododendro e altre specie minori ), seguono i prati alpini e, ancor più in alto, ambienti rocciosi con sporadica vegetazione. Numerosissime sono le specie di fiori, ricche e diversificate in base all’altitudine, tra cui spiccano la campanula di Zoys, tipica delle quote elevate, e la Wulfenia Carinthiaca, che fiorisce nel settore carnico della foresta.

Il variegato ambiente naturale descritto costituisce l’habitat ideale per le numerose specie animali che lo popolano. Sono presenti in particolare gli animali tipici dell’ambiente alpino, grazie all’attenzione riservata alla corretta conservazione dell’ambiente e alla gestione del patrimonio faunistico, che ha permesso di mantenere fondamente integro l’assetto naturale e tutelare gli animali grazie alla regolamentazione dell’attività venatoria. Tra i mammiferi, sono presenti tutte le maggiori specie di ungulati ( caprioli, camosci, cervi, stambecchi, cinghiali ), i piccoli e grandi carnivori ( come volpi, donnole, faine, martore, sciacalli dorati, linci, orsi bruni ) e animali tipici dei boschi quali lepri, scoiattoli, marmotte. Numerosissime sono le specie di uccelli, tra cui spiccano il gallo cedrone (simbolo della Foresta di Tarvisio), il gallo forcello, e diverse specie di rapaci – gufi, civette, aquile reali, falchi. Non mancano infine rettili e anfibi, tra cui vipere, salamandre, ramarri e rospi.