Gli scarpèts, la tradizionale calzatura friulana

scarpets
Le scarpèts, scarpa famosa in tutto il modo

Gli scarpèts (scarpèz) sono tipiche calzature friulane, originarie della Carnia, realizzate da secoli dalle donne per tutta la famiglia, usando materiali semplici e di recupero: ritagli di stoffa e spago. 

Gli scarpèts venivano assemblati con maestria e con molte ore di duro lavoro. La soletta, realizzata assemblando ritagli di stoffa (i così detti blécs), acquisiva una consistenza solida e rigida grazie agli innumerevoli strati di tessuto, che potevano arrivare anche a ventidue, e a fitti punti di spago realizzati ad arte. Questo lavoro richiedeva una notevole forza nelle mani delle tenaci donne, che si aiutavano ungendo lo spago con cera d’api o sapone, in modo da agevolare lo scorrere dello spago tra lo spesso strato di stoffa. L’ago usato era speciale, molto grosso, lungo e con la punta triangolare e, una volta puntato, veniva estratto con l’aiuto di pinze di metallo. La soletta così realizzata veniva unita, sempre con punti di spago, alla tomaia di stoffa. I più classici e tradizionali erano realizzati con velluto nero, ma non di rado erano realizzati con altre tipologie di tessuto dalla consistenza più spessa. Infine, ogni donna personalizzava la tomaia con ricami realizzati secondo il gusto personale, per lo più a tema floreale, o con particolari cuciture. Di norma queste calzature presentavano una terminazione a punta, ma la forma poteva variare da zona a zona.

Altre varianti degli scarpèts erano date dalla stagione per la quale erano realizzate, più imbottite per l’inverno e più leggere per l’estate, oppure per l’uso finale, se destinate a giorni di festa, come ad esempio per una sposa, o per l’uso quotidiano.

Le prime documentazioni scritte relative agli scarpèts risalgono all’Ottocento, ma si pensa che le origini di queste calzature siano ben precedenti.

Ancora oggi è facile trovarne, realizzate dalle sapienti mani artigiane di qualche appassionata o da alcune ditte che hanno ripreso quest’antica tradizione per proporre scarpèts più moderni e attuali, rivisitandone il design e usando stoffe più pregiate.

Ma se avete l’occasione provatele: sono comode come pantofole ed eleganti come scarpe.