La Messa dello Spadone e le leggende sulla sua origine

messe dello spadone
Messa dello spadone

In Friuli si celebravano dal XIV secolo in avanti diverse Messe dello Spadone sia ad Aquileia, che a Gorizia ad Udine e a Cividale del friuli.

La tradizione va fatta risalire al periodo patriarcale in cui il Patriarca di Aquileia era un vescovo a capo di una vasta  diocesi, con un prestigioso potere spirituale sulla popolazione del territorio, ma anche con potere temporale.

Si trattava di una figura feudale che, grazie ai suoi privilegi derivanti dall’imperatore, batteva moneta, riscuoteva tasse, muoveva guerra ad altri feudatari confinanti, difendeva dagli assalti nemici le popolazioni lui sottoposte.

Il Patriarca Bertrando era un valente uomo d’armi. Di lui si narra che durante una guerra contro il Conte di Gorizia (1340), volendo essere presente alle azioni militari, decise di dire la Messa di Natale sul campo di battaglia, con adosso l’armatura.

In memoria di questo avvenimento ci fu l’usanza natalizia mantenuta ogni anno dal Patriarca d’Aquileia di celebrare la messa con l’armatura, mentre un canonico doveva impartire la benedizione ai fedeli servendosi di una spada.

Per diversi secoli questa tradizione fu tramandata sia a Gorizia che ad Udine.

Cividale continua a mantenere anche ai giorni nostri questa consuetudine che, però, si celebra il giorno dell’Epifania e non il Natale.

Inoltre la tradizione è legata non alla figura del Patriarca Bertrando di Saint Geniés, ma al Patriarca Marquardo Von Randeck. Quest’ultimo Patriarca, nel 1366, entrò in Cividale per assumere il potere temporale legato al suo ruolo di vassallo imperiale, mantenendo Aquileia come sede del potere spirituale.

La cerimonia, che si ripete ogni 6 Gennaio, è proceduta da una processione ed ha un significato sia liturgico che politico.

Il corteo è aperto da un portatore della croce d’argento che è affiancato da due portatori di ceri. Seguono i Canonici ed il Diacono che porta sul capo l’elmo piumato con i colori della città. Nella mano destra stringe lo spadone e nella sinistra il prezioso evangelario del XV secolo, utilizzato solo in questa occasione.