Le lapidi romane di Tarvisio

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Le lapidi romane di Tarvisio

Le lapidi romane di Tarvisio sono una preziosa testimonianza della presenza romana nel territorio, cronologicamente collocabile tra l’epoca augustea e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente. I manufatti sono attualmente conservati sul retro della chiesa parrocchiale dei santi Pietro e Paolo, in piazza dell’Unità, addossati alle mura dell’antico cimitero della chiesa fortificata.

Si tratta di tre cippi provenienti da Camporosso, che durante la dominazione romana era un’importante stazione di posta. Sono tutti manufatti d’ambito funerario (come testimoniano le iscrizioni), databili a cavallo tra il II e il III secolo DC.

Su uno dei cippi, oltre all’epigrafe, si trova anche una decorazione scolpita: è il monumento funerario fatto realizzare per sé e la sua famiglia da Mutilius Chrestus, risalente al 190 DC. Questo presenta infatti, sulle facce laterali, delle scene di danza decorate con una voluta ad arco, elemento tipico dell’area norica. Inoltre, sopra l’iscrizione con dedica agli dei Mani (le anime dei defunti, talvolta identificate con le divinità dell’oltretomba), si trova rappresentato un piccolo busto a rilievo.