Chiese e Santuari di San Daniele del Friuli

chiesa di Sant'Antonio Abate
chiesa di Sant'Antonio Abate

La città di San Daniele offre molte opportunità di visita anche per quanto riguarda chiese e santuari. Dopo il Duomo, si può anche visitare la chiesa di San Daniele Profeta, la chiesa di Santa Maria della Fratta, la chiesa di Sant’Antonio Abate, ed il santuario della Madonna di Strada.

La Chiesa di San Daniele Profeta

La Chiesa di San Daniele Profeta si trova nelle vicinanze del Castello, e presenta parti di varie epoche. Curioso è il fatto che l’odierno campanile era originariamente una delle torri dell’antico castello. Il portale centrale è barocco, mentre quello del fianco sinistro, inizialmente realizzato per il Duomo, e l’altare laterale in pietra sono opera di Carlo da Carona (attivo nel sedicesimo secolo). All’esterno dell’abside si trova una copia di un bassorilievo barabarico, che raffigura l’Adorazione dei Magi; l’originale si trova invece al Museo del Territorio.

Questo colle pare sia stato frequentato già dell’età del bronzo, e si presume ci fosse un villaggio protostorico su altura.

In epoca romana l’insediamento si sviluppò dall’età tardorepubblicana-imperiale sino a quella tardoantica.

Durante l’età carolingia, verso la fine dell’ottavo secolo, venne costruita la prima chiesa di San Daniele, che precedette il castello. Era un edificio molto semplice dal punto di vista architettonico, costruito come nella più antica tradizione di queste zone.

L’edificio subì una totale ricostruzione in età romanica con aggiunte ed ampliamenti. Attorno alla chiesa si era andato a sviluppare un cimitero, dove veniva seppellita gente del posto.

Nel tredicesimo secolo l’edificio venne nuovamente ristrutturato con la creazione di un atrio e lo spostamento dell’accesso, e fu inoltre edificato una sagrestia sul lato settentrionale. Inoltre, venne anche rinnovata la pavimentazione, e fu ritrovato quello che poteva essere interpretato come un sacrarium, che veniva utilizzato per lo smaltimento dei liquidi e degli oggetti sacri.

Nel quindicesimo secolo l’edificio subì ulteriori ristrutturazioni, e la sacrestia fu spostata sul lato sud, senza però essere ulteriormente trasformata. Invece, nel diciottesimo secolo la chiesa subì una completa ricostruzione, che la rese come la vediamo oggi.

Chiesa di Santa Maria della Fratta

Questa chiesa è situata nel centro storico di San Daniele, proprio accanto a dove sorgeva l’antica cinta muraria, e fu consacrata il 14 ottobre del 1487. La facciata in pietra fu ultimata nel 1469, mentre l’elegante portale ricco di motivi decorativi risale al 1476, e presenta un bassorilievo eseguito da Giorgio da Carona.

La facciata in pietra fu ultimata nel 1469; al 1476 risale invece l’elegante portale ricco di motivi decorativi, con bassorilievo eseguito dal lapicida Giorgio da Carona. Nell’interno si  possono osservare affreschi risalenti al diciassettesimo secolo, come quello sul lato sinistro della navata, che raffigura una scena di caccia con falcone.

Chiesa di Sant’Antonio Abate

Chiesa di Sant’Antonio Abate
chiesa di Sant’Antonio Abate

La chiesa di Sant’Antonio Abate sembra risalire addirittura al 1308, anno in cui venne nuovamente consacrata. Fu però danneggiato durante il terremoto del 1348, e fu successivamente ampliato, con l’aggiunta dell’abside e della sacrestia.

La facciata in stile tardo-gotico veneziano venne realizzata nel 1470, e possiede un suggestivo rosone e vetrate a mosaico, tra le prime in Friuli. Sopra al portale si trovano le raffigurazioni di Sant’Antonio Abate tra San Giovanni Battista e Sant’Antonio da Padova.

I danni superficiali causati dalla Seconda Guerra Mondiale furono aggravati dal terremoto del 1976, ma essi furono successivamente ripristinati. All’interno si possono osservare tre principali cicli di affreschi, che sono accompagnati da tracce di cicli più antichi.

Santuario della Madonna di Strada

Il santuario della madonna di Strada venne costruito sul luogo di una chiesetta preesistente dedicata a Santa Maria, per collocarvi un affresco dipinto da Pellegrino da San Daniele, la Beata Vergine con il Bambino, il quale fu trasportato nel 1637.

All’interno dell’edificio, che viene riconosciuto come barocco, si può osservare l’altare maggiore, attribuito a Francesco Fosconi, e nell’ovale della volta si nota l’affresco di Domenico Fabris (1814- 1901). Nell’abside si collocano invece vari affreschi, opera di Renzo Tubaro (1925- 2002).