Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia. Passeggiata fra le vetrine del tempo

Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia
Macchinario strutturato per torcere su se stessi centinaia di fili.

Il Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia nasce nel 1999 e rappresenta una delle poche istituzioni museali dedicate organicamente alla storia del tessile e del costume. Sono documentate le attività artigiane legate all’abbigliamento come la sartoria, la fabbricazione di calzature, cappelli o merletti.

Il talento di una città in un museo

Il museo della Moda e delle Arti applicate presenta una collezione di accessori e abiti che coprono un arco temporale che va dal Settecento al Novecento. Il percorso espositivo comprende alcune sezioni dedicate alla lavorazione della seta, attività che a Gorizia era investita di grande importanza: si producevano infatti tessuti serici di grande qualità, come taffetas e gros de Tours ma anche splendidi damaschi.

Uno degli aspetti interessanti del museo sta nel fatto che il compito di narrare questa parte di storia è affidato a campioni tessili e a macchinari, tra cui spicca il monumentale torcitoio circolare da seta del Settecento tuttora funzionante.

Passeggiata lungo le vetrine

Il motivo principale che spinge i viaggiatori a visitare il Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia, trova spazio nella parte centrale del percorso museale. Tale area infatti è organizzata in modo tale che lo spettatore abbia l’impressione di passeggiare lungo le strade di una città centroeuropea durante la Belle Époque ammirando le vetrine dei negozi o i laboratori degli artigiani.

L’apice si tocca con l’installazione multimediale che ci trasporta dalle strade di Gorizia alle occasioni di eleganza delle capitali europee, percorrendo parchi viennesi, visitando l’Esposizione universale di Parigi del 1900, o ancora assistendo a defilé di alti dignitari asburgici e di dame dei primi del Novecento.

Le vetrine del Museo della Moda e delle Arti applicate, attraverso la loro varietà di accessori, biancheria, e dettagli di moda, rendono eloquentemente l’idea della moda di inizio Novecento. Questa richiedeva infatti un ricco guardaroba per via della necessità di cambiarsi d’abito più volte nel corso della giornata come imposto dalla vita in società.

Lo “spettacolo” dell’ornamento

Altro protagonista del percorso museale è senza dubbio l’ornamento: sono infatti esposti merletti prodotti dalle Madri Orsoline, gioielli che vengono sapientemente contestualizzati attraverso l’esposizione di dipinti, ma è degna di nota soprattutto la sezione dedicata all’”ornamento scintillante”. Tale sezione è organizzata come se fosse un teatro completo di palcoscenico, nel quale va in scena lo spettacolo dell’eleganza degli abiti da sera, presentati con fogge che spaziano dalla fine del Settecento agli anni venti del Novecento. Il filo conduttore è sempre l’espediente per far scintillare l’abito, che lo faccia grazie al lume di una candela, a quello di una lampada a petrolio o alla luce elettrica.

Il consiglio è quello di visitare questo museo per vivere il sogno di calarsi nella deliziosa frivolezza della vita mondana di un tempo lontano, comprendendo che alla fine dei conti la donna o l’uomo, di un’epoca o di un’altra, ha sempre avuto bisogno di allontanarsi dai problemi della vita quotidiana per rifugiarsi in un mondo di paillettes.

Informazioni utili: orari e costi

Orari

Dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00 (chiuso il lunedì)

Biglietto

Biglietto intero: 6€

Biglietto ridotto: 3€

Dove si trova il museo

Borgo Castello 13, Gorizia

Telefono +39 0481530382

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