Il Duomo di Gorizia, le opere d’arte e l’architettura

Duomo di Gorizia
Duomo di Gorizia

A chi vuole entrare nel cuore della spiritualità e della storia architettonica di Gorizia è consigliata una visita al meraviglioso Duomo di Gorizia: la Cattedrale metropolitana dei Santi Ilario e Taziano, posta al centro della città, è infatti il principale luogo di culto cattolico di Gorizia, oltre ad essere sede vescovile dell’arcidiocesi metropolitana della città.

Il Duomo di Gorizia è dedicato ai santi martiri e patroni della città Sant’Ilario e San Taziano, i quali furono il secondo vescovo di Aquileia il suo diacono. I due furono martirizzati insieme al tempo dell’imperatore Numeriano e sono molto venerati nelle zone relative al patriarcato di Aquileia, fra cui appunto Gorizia, la quale ogni 16 marzo li ricorda nella ricorrenza patronale.

Le origini di questa grandiosa costruzione risalgono a tempi remoti, infatti esiste una fonte del 1296 che ne attesta l’esistenza e alla fine del XIV secolo, per far fronte all’aumento della popolazione goriziana, il luogo di culto fu ampliato. L’edificio rinnovato fu costruito in stile gotico e i lavori furono ultimati nel 1525.

Il Duomo divenne cattedrale alla costituzione dell’arcidiocesi (1752), frutto dello smantellamento del patriarcato di Aquileia. Ulteriore conseguenza dello smantellamento fu il passaggio di parte del tesoro aquileiese in quello goriziano, il quale ne fu enormemente arricchito. Il numero di altari aumentò anche grazie alle donazioni delle famiglie nobiliari.

Il Duomo ebbe una storia travagliata nel corso dei secoli: vide numerosi rimaneggiamenti nell’Ottocento e subì gravi danni durante la Prima Guerra Mondiale, motivo per il quale fu restaurato e riconsegnato al culto religioso nel 1928 con le forme attuali.

L’esterno

L’aspetto attuale della parte esterna del Duomo di Gorizia è stato progettato per gran parte dall’architetto Emilio Karaman, il quale prese ispirazione da Max Fabiani, architetto e urbanista di origini slovene. I lavori furono conclusi nel 1924.

Il campanile, originariamente sormontato da una cupola, ha origini cinquecentesche e vide dei rimaneggiamenti nel 1865, quando la copertura fu sostituita dall’attuale cuspide piramidale e nel 1920 la cella campanaria fu aperta con le bifore.

La facciata è a capanna, con uno spezzone di timpano e il portale è sormontato da due lesene sopra le quali troneggia una splendida statua ottocentesca raffigurante la Madonna. Il portone principale è affiancato da due entrate secondarie e tutte e tre le porte recano la particolare presenza di battenti in legno decorati con protomi dei dodici Apostoli in bronzo.

Sul lato meridionale spicca un angelo quattrocentesco con un cartiglio e una meridiana scolpita da Giuseppe Barzellini nel 1778; mentre sul lato settentrionale ospita una lapide che ricorda il restauro dell’edificio avvenuto nel primo dopoguerra.

Interno

Il fedele che entra nel Duomo di Gorizia è accolto da una campata ricoperta di stucchi. Particolarità che si consiglia di notare sulla sinistra sono i nomi di tutti gli arcivescovi goriziani incisi in oro su marmo nero. Le navate presentano invece uno stile più sobrio in quanto gli affreschi che le ornavano non sono scampati alla guerra, ciò che ne resta sono le cornici di stucco.

Nella navata centrale è posto il pulpito, sul quale un cronogramma, nascosto nella scritta “Largo ILLustrIssIMae nobILItatIs Dono“, ci informa che questo risale al 1711 e fu eretto per volere della nobiltà cittadina.

Nel presbiterio è presente l’altare maggiore, attribuito grazie a una recente ricerca a Giovanni Pacassi, il quale lo realizzò fra il 1705 e il 1707. Le statue dei santi Ilario e Taziano e quelle dei due angeli sono invece attribuite a Pietro Baratta. Sulla parete in fondo è presente la grandiosa tela, cara alla città di Gorizia dipinta nel 1823 da Giuseppe Tominz che raffigura la Madonna, i santi patroni e San Carlo che invocano la protezione sulla città.

In fondo alla navata destra si trova la cappella di Sant’Acazio, la quale conserva la campata occidentale dell’originaria struttura quattrocentesca. In questa cappella si conserva un prezioso ciclo di affreschi che mostra una scena dal forte impatto visivo in cui angeli musicanti circondano estatici le figure dei quattro Evangelisti. Questo affresco risale alla seconda metà del XV secolo ed è uno dei tesori meno noti della città di Gorizia, motivo per il quale è caldamente consigliata visita.

La cappella del Santissimo Sacramento, nota fin dal 1342 ma completamente rifatta nell’Ottocento, presenta il cenotafio raffigurante l’ultimo conte di Gorizia, Leonardo. Il cenotafio è opera del lapicida goriziano Vito e fu posto in questo luogo nel 1497, prima che il conte morisse e venisse sepolto a Lienz.

Informazioni utili

Orari SS. Messe

SS. Messe Feriali: ore 8:30, 18:30 (invernale), 19:00 (estivo)

SS. Messe Festivi: ore 9:00, 11:30, 19:00

Dove si trova il Duomo d Gorizia

corte Sant’Ilario, Gorizia

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