Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo a Udine

Gallerie del Tiepolo
Gallerie del Tiepolo

Il Museo diocesano di Udine ha sede in un complesso architettonico e pittorico di straordinaria bellezza, ricco di storia e cultura visiva. Nel Palazzo patriarcale si trova infatti una delle più importanti realizzazioni, forse la più importante dopo Würzburg, del grande Giovambattista Tiepolo, l’artista che con la propria immensa opera chiude l’epoca della superiorità italiana nel mondo dell’arte.

Museo diocesano di Udine e Gallerie del Tiepolo: storia e architettura

Nel 1475 un modesto edificio di proprietà del priorato di Sant’Antonio fu acquistato dal patriarca Marco Barbo. Nel corso dei secoli, il Palazzo patriarcale, oggi sede dell’Arcivescovado, acquisì, con successivi interventi di riordino e ampliamento, l’aspetto per il quale attualmente si caratterizza: quello di un prestigioso e luminoso edificio settecentesco. La chiesa annessa al palazzo, fondata nel Trecento e intitolata a Sant’Antonio Abate, fu rimodernata anch’essa nel Settecento e dotata di una facciata elegante e preziosa.

Il primo ad intervenire sull’originale palazzo del priore fu il patriarca Marino Grimani (1523-1546) che fece erigere un edificio a quattro piani, con una imponente sala di rappresentanza detta Sala del baldacchino. La volta decorata di questa stanza, oggi nota come Sala azzurra, è tradizionalmente attribuita a Giovanni da Udine, uno dei numerosi artisti decoratori facenti parte della cosiddetta diaspora degli allievi di Raffaello. Vi si trova una ricca trama a grottesche che incornicia paesaggi, motivi architettonici e animali simbolici.

Nel 1593 il Patriarca Francesco Barbaro, discendente di quel Daniele Barbaro (1513-1570) che fu dotto trattatista e mentore di Andrea Palladio, stabilendo la sua sede a Udine fece costruire un edificio simmetrico a quello del Grimani con una grande stanza chiamata oggi Sala del trono. Vi sono raffigurati 117 ritratti di vescovi, patriarchi e arcivescovi che si succedettero dalla fondazione della Chiesa di Aquileia sino a oggi.

Giunsero infine i patriarchi Dionisio (1699-1734) e Daniele Dolfin (1734-1751) ad assegnare definitivamente all’edificio patriarcale una sfarzosa e splendida impronta settecentesca. Dionisio affidò il rinnovamento del palazzo a Domenico Rossi, il quale aggiunse al complesso architettonico lo Scalone d’onore, la Galleria degli ospiti e la Biblioteca patriarcale. Furono chiamati a decorare le nuove stanze, oltre al Tiepolo, Louis Dorigny e Nicolò Bambini.

Al patriarca Dionisio Dolfin si deve anche l’intervento sulla Chiesa di Sant’Antonio Abate, che fu affidato a Giorgio Massari. La ristrutturazione lasciò, come unica traccia dell’antica fondazione, il paramento murario esterno del presbiterio, che presenta ancora una serie di archetti in stile gotico maturo. La facciata e il timpano del Massari furono arricchiti da opere scultoree di Giovanni Maria Morlaiter e Antonio Gay. La chiesa oggi è sconsacrata e adibita ad auditorium e spazio espositivo.

Palazzo Patriarcale - Udine
Palazzo Patriarcale, sede del Museo Diocesano di Udine
Chiesa di Sant'Antonio Abate
Chiesa di Sant’Antonio Abate, Udine

Il felice incontro tra la Galleria degli ospiti e Giovambattista Tiepolo

Nel Palazzo patriarcale di Udine Tiepolo lavorò dal 1726 al 1729. La prima opera che vi eseguì fu il soffitto dello Scalone che decorò con una rappresentazione della Caduta degli angeli ribelli, opera mirabile purtroppo scarsamente illuminata. Intervenne poi nella Galleria degli ospiti dove dipinse a parete alcuni episodi della vita di antichi patriarchi, intervallati da figure monocrome femminili, anche queste legate alle storie della Genesi; nel soffitto rappresentò il Sacrificio di Isacco. Nella Sala rossa, al tempo sede del tribunale ecclesiastico, realizzò il Giudizio di Salomone e nella Sala del trono eseguì alcuni ritratti, ora molto rovinati e ridipinti.

Sulle pareti luminose della Galleria Tiepolo realizzò uno dei suoi più grandi capolavori, sfruttando la luce naturale, l’architettura e avvalendosi di una varietà incredibile di tecniche. A Udine Tiepolo si accostò definitivamente al mondo di Paolo Veronese, con lo schiarimento del colore, con l’uso dei colori complementari e delle ombre colorate; assorbì ogni segreto dettaglio tecnico del Caliari e velocemente lo oltrepassò con la felicità e la destrezza del proprio pennello.

Giambattista Tiepolo - Galleria degli ospiti
Giambattista Tiepolo, Galleria degli ospiti, Palazzo patriarcale, Udine, 1726-29

Il percorso espositivo e le collezioni del Museo diocesano

Il prestigioso Palazzo patriarcale ospita, dal 1995, le preziose collezioni del Museo diocesano di Udine, istituito nel 1963. La collezione del Museo Diocesano e Gallerie del Tiepolo comprende circa 700 opere, molte delle quali appartenenti alle parrocchie della diocesi di Udine, raccolte e conservate nella collezione del Museo per esigenze di tutela e conservazione.

Il percorso espositivo prende avvio dall’atrio del palazzo, dove è ubicato lo Scalone d’onore, e prosegue al piano nobile dove si trovano la Sala rossa e la Galleria degli ospiti. Su questo piano è allestita l’esposizione permanente della bellissima collezione di scultura lignea che comprende opere di intagliatori friulani datate dal XIII al XVIII secolo. Il percorso di visita prosegue attraversando la ricca Biblioteca patriarcale e raggiungendo la Sala azzurra.

Nella Sala gialla, decorata con pregevoli stucchi su fondo oro, di gusto neoclassico, da Giovanni Maria Andreoli, è esposta una selezione di monete appartenenti alla raccolta numismatica del Museo che comprende esemplari di epoche diverse, alcuni relativi al Patriarcato di Aquileia. Si termina la visita del piano nobile con la Sala del trono, con la Cappella palatina e con una sala dedicata alle oreficerie, ad oggetti liturgici di pregio e agli ex voto.

Sala del trono
Sala del trono

Al secondo piano sono esposte alcune opere appartenenti alla pinacoteca museale, oltre ai vetri dipinti della donazione Andreina e Luigi Ciceri.

Domenicoda Tolmezzo - Madonna con Bambino e Santi
Mioni Domenico detto Domenico da Tolmezzo, Madonna con Bambino e Santi, polittico ligneo a rilievo, 1488

ORARI DEL MUSEO DIOCESANO DI UDINE

Museo diocesano

Piazza del Patriarcato, 1
Udine 33100
Italia
Telefono: 0432 25003

Lunedì10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00
MartedìChiuso
Mercoledì10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00
Giovedì10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00
Venerdì10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00
Sabato10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00
Domenica10:00 - 13:00 e 15:00 - 18:00

COME ARRIVARE AL MUSEO DIOCESANO DI UDINE

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IN BUS: dalla stazione degli autobus urbani (fronte stazione FS): autobus 7 – 8 – 9– 10 (scendere vicino a Piazza I Maggio)

IN MACCHINA, parcheggi nelle vicinanze:

  • Piazza Patriarcato (a pagamento); vicinissimo
  • Piazza I Maggio (libero e a pagamento); 1 minuto a piedi
  • Viale Ungheria (a pagamento); 1 minuto a piedi
  • Parcheggio interno al Museo (riservati solo ai disabili)

BIGLIETTI D’INGRESSO

Intero 7,00 €
Ridotto 5,00 €

AUDIOGUIDE
Italiano, Inglese, Tedesco, Francese e Sloveno

ACCESSO DISABILI

Il Museo è accessibile ai disabili (ascensore e possibilità di parcheggio interno)

Sito web del museo: www.musdioc-tiepolo.it