La leggenda della Principessa Rosandra e il Carso Triestino

leggenda della Principessa Rosandra
leggenda della Principessa Rosandra

La leggenda della Principessa Rosandra ricorda il modo fiabesco legato al ciclo Carolingio.

Una bellissima fanciulla, di stirpe regale, era tenuta imprigionata nel suo maniero per colpa di un terribile mago che, con le sue magie, teneva in scacco gli abitanti del luogo.

Se qualcuno avesse osato contrastare il mago per salvare Rosandra sarebbe morto.

Per questo nella valle tutti vivevano nel terrore e preferivano assecondare il mago piuttosto che incorrere nelle sue minacce e nei suoi malefici.

Solo un giovane, bello e coraggioso, che era giunto per caso nella valle, sentendo il pianto disperato della Principessa si era commosso ed aveva deciso di fare qualche cosa  per la fanciulla. Naturalmente i suoi intenti erano stati contrastati dal mago che gli aveva sbarrato la strada.

Il giovane aveva dovuto affrontare il mago e,  dopo un’estenuante combattimento, era riuscito ad ucciderlo.

La Principessa fu finalmente liberata e restò incantata alla vista del bel giovane che, però, pur desiderando sposare la fanciulla, le comunicò che prima doveva portare a compimento una missione di grande importanza.

Attraverso strade sconosciute e pericoli il giovane avanzò, desideroso di completare ciò che aveva in animo, per non venir meno al suo onore.

Purtroppo durante una tempesta che lo colse mentre attraversava il mare precipitò nelle acque gelide e annegò.

La triste notizia giunse alla Principessa  che cominciò ad urlare tutto il suo dolore, diventando inconsolabile.

Una buona fata, non potendo ridarle l’amato, né calmare la sua disperazione, la trasformò in pietra.

Fu così che le sue lacrime forarono la roccia e cominciarono a zampillare fino a formare un limpido torrente a cui gli abitanti del luogo diedero il suo nome, appunto Rosandra.