Museo della Tradizione Mineraria a Tarvisio

Museo della Tradizione Mineraria - Cave del Predil
Museo della Tradizione Mineraria - Cave del Predil

Museo della Tradizione Mineraria a Tarvisio: uno spazio per la trasmissione della cultura materiale e della memoria collettiva

Un allestimento pensato come work in progress continuo

Il Museo della Tradizione mineraria di Tarvisio, o Miniera Lab, fa parte del complesso museale denominato Polo museale Cave che comprende, all’interno del Parco internazionale geominerario, anche il Museo storico militare delle Alpi Giulie. Il Museo della Tradizione mineraria è pensato e organizzato come un’area di approfondimento e raccolta, come un centro di documentazione aperto e in evoluzione, dedicato a coloro che intendono approfondire la conoscenza del passato sociale ed economico di Cave del Predil. Ai visitatori maggiormente interessati agli aspetti tecnici dell’attività estrattiva nell’area di Tarvisio, il museo fornisce interessanti notizie relative alle tecniche di estrazione e di lavorazione del piombo e dello zinco, oltre che all’impiego e all’utilizzo di questi minerali un tempo così importanti per gli abitanti del luogo.

Il Museo minerario di Tarvisio e i suoi spazi espositivi

Il Museo della Tradizione mineraria è ubicato nel palazzo che ha ospitato gli uffici della direzione della miniera e gli spazi ricreativi per i minatori. L’edificio stesso, di elevato interesse storico e culturale, conserva molte tracce della sua destinazione originale, presentandosi al visitatore non quale mero contenitore, ma come testimonianza di civiltà e cultura.

Fotografie d'epoca - Museo della tradizione mineraria
Fotografie d’epoca – Museo della tradizione mineraria

All’interno del museo, il percorso espositivo si snoda tra fotografie d’epoca, documenti e carte storiche, approfondendo alcuni momenti particolarmente significativi tra quelli che hanno costituito la storia della comunità alpina di Raibl. Ampiamente documentata è la tragedia avvenuta l’8 gennaio 1910 quando, a seguito di una frana, l’ospedale demaniale venne inghiottito dalla terra causando la morte di sette persone. Spazio e grande attenzione sono dedicati alle manifestazioni di protesta, da parte della comunità locale, contro la chiusura dell’attività estrattiva nel 1991. Per 17 giorni consecutivi i minatori occuparono le gallerie costringendo le autorità alla stipula di un accordo che comprendeva, tra le clausole, il recupero ambientale di Cave del Predil e la realizzazione del museo.

Oltre a rievocare i momenti storici salienti concernenti le miniere e gli abitanti di Raibl, il museo raccoglie ed espone documenti di cultura materiale, come attrezzi da lavoro d’epoca, e modellini utili a comprendere il funzionamento dell’attività estrattiva in miniera.

Museo della Tradizione Mineraria di Cave del Predil
Scorcio del Museo della Tradizione Mineraria di Cave del Predil

Cenni storici per comprendere il presente

I primi documenti storici relativi allo sfruttamento del giacimento minerario risalgono agli inizi del XIV secolo. Nel 1456 il Vescovo di Bamberga concesse a Osvaldo Raibl, proprietario di alcuni beni nella zona, il diritto di scavo del giacimento. Dopo secoli di gestione da parte delle famiglie locali più ricche e potenti, nel 1759 Raibl entrò a far parte dei possedimenti degli Asburgo. Il villaggio, con la sua attività mineraria, attraversò un momento di grande espansione tra Ottocento e Novecento. In questi anni, la piccola frazione di Tarvisio divenne un vero e proprio villaggio di operai, come quelli che si videro sorgere, nello stesso arco di tempo, in altre città del nord Italia e in Inghilterra. Dopo la Prima guerra mondiale, la miniera e tutto il tarvisiano passarono all’Italia, che nel 1923 concesse lo sfruttamento delle cave alla Società Anonima Miniere Cave del Predil. Nel 1991, congiunture economiche sfavorevoli portarono la Società alla decisione di chiudere l’attività.

Da allora il paese Cave del Predil , ancora oggi abitato da ex minatori, ha saputo riorganizzarsi puntando sulla valorizzazione delle proprie memorie e del proprio passato e divenendo meta turistica e culturale di notevole interesse storico.

Per gli orari di visita del Museo  e come arrivare, consultare l’articolo Cave del Predil.