Il “Percorso Verde… camminando tra storia e campagna” ad Aiello del Friuli

Percorso Verde Aiello
Percorso Verde a Aiello del Friuli

Un modo piacevole e divertente per conoscere il territorio tra Aiello del Friuli e la sua frazione di Joannis è quello di seguire il “Percorso verde… camminando tra storia e campagna”, un itinerario pedonale che conduce alla scoperta del patrimonio naturale e delle testimonianze storiche principali della zona.

Inserito nel contesto della promozione di un Turismo Slow, ossia rispettoso dell’ambiente e attento alla cultura tradizionale della popolazione locale, il percorso proposto vi offre l’opportunità di vivere un’esperienza unica e ricca di stimoli nella forma di una piacevole passeggiata.

L’itinerario del “Percorso Verde… camminando tra storia e campagna
Il punto di partenza è il “pozzo” della piazza di Joannis, che costituisce una delle numerose meridiane presenti nel comune di Aiello. Dal pozzo si può inoltre ammirare la settecentesca chiesa parrocchiale di Sant’Agnese, sorta su una più antica cappella di metà del XVII secolo.

A poca distanza dalla piazza, il palazzo Strassoldo – Frangipane è uno degli edifici più importanti del borgo. Si pensa, infatti, che la costruzione fosse anticamente una casa – forte quattrocentesca costruita nel periodo delle scorrerie dei Turchi (1472-1499) a difesa del territorio. Essa fu poi sostanzialmente modificata, ristrutturata, ampliata e abbellita tra il Settecento e i primi anni del Novecento.

Il percorso prosegue seguendo la pista ciclabile, passando dietro all’ex Pesa di Joannis e, subito dopo, nei pressi della storica villa Ines. Qui, a destra, si apre una strada sterrata, lungo la quale sarà possibile immergersi del tipico paesaggio naturale della campagna friulana. Quest’area è denominata in friulano “Sobresc”, la cui etimologia è forse da collegare al termine “uro” (bisonte europeo), ricordandone in questo modo la presenza nel territorio nei tempi passati.

Seguendo la strada tra i campi si giunge all’altana, una casetta di avvistamento per i cacciatori. Girate dunque leggermente a sinistra e, dopo una piccola radura, a destra: qui troverete il cosiddetto “tunnel”, un passaggio di alberi e arbusti all’interno di un boschetto che sembra formare, appunto, la struttura voltata di una galleria.

Attraversato il tunnel, si prosegue fiancheggiando un pioppeto. Ci si troverà poco dopo sulla strada che collega Aiello del Friuli con la località di Alture: questo luogo è chiamato dai locali “Puint di ciamps largs”, ed era un tempo una tappa delle rogazioni.

Il percorso prosegue poi svoltando a destra e giungendo in località Novacco, un borgo rurale totalmente immerso nella campagna e costituito da un piccolo nucleo di abitazioni attorno all’antico mulino e alla casa del mugnaio.

La Casa medievale del Mugnaio è un interessante edificio medievale (XIV secolo) caratterizzato dalla struttura tipica di un casale recintato con cancello secondario di accesso ai campi. La struttura è sviluppata su due piani, quello inferiore caratterizzato da un porticato un tempo in mattoni, mentre quello superiore presenta delle piccole aperture ad arco. Rara testimonianza del Trecento, la casa si è ben conservata grazie ad attenti restauri ed attualmente svolge anche attività ricettiva come bed and breakfast.

Accanto alla casa è inoltre visibile quanto resta di un antico mulino risalente al XII secolo, considerato il più grande della zona. L’edificio, che nei secoli era stato ampliato con sempre più ruote, nella versione attuale è il risultato di un’ampia ristrutturazione svoltasi nell’Ottocento. La struttura si sviluppa parallela alla roggia Sobresco e raggiunge in altezza i tre piani su murature in pietra. Della fase più antica rimangono solo le due colonne romane posizionate davanti all’edificio, resti di un vecchio porticato, e poche tracce nella struttura molitoria.

Proseguendo il tragitto del Percorso Verde si giunge alla “Torbiera Groi”, una piccola area di circa un ettaro e mezzo che, a partire dal 1999, è stata oggetto di ricerche floristiche e faunistiche. Prettamente caratteristico della flora locale è il Giunco nero, denominato in friulano “groi”, ma le indagini condotte hanno evidenziato la presenza anche di altre specie floristiche interessanti, alcune anche rare, tipiche delle torbiere della pianura friulana ed oggi sottoposte a tutela. Dal punto di vista faunistico l’area ospita diverse specie di micromammiferi, rettili, anfibi e ben 140 specie di uccelli. La torbiera è attualmente inserita nell’area denominata Biotopo Torbiera Groi, uno spazio di proprietà comunale di circa 10 ettari istituito nel novembre del 2000 al fine di preservare la ricchezza ambientale dell’area. Di particolare interesse è, infine, la presenza di un Frassino ossifillo secolare, al limite nord-est del biotopo.

L’ultima tappa del percorso è costituita dalla cosiddetta Centa, ossia un gruppo di costruzioni medievali poste al confine di Joannis e che un tempo costituivano un piccolo villaggio chiuso dentro una cinta muraria. Entro le mura si trovavano, oltre alle abitazioni, una chiesetta con annesso cimitero, una canipa per immagazzinare le derrate, la casa del curato e un magazzino. Oggi è ancora presente l’antica cappella di Santa Lucia, un tempo spesso invasa dalle acque delle risorgive e per questo, tradizionalmente, si usava entrarci a bagnarsi gli occhi per avere benefici alla vista.

Dalla Centa, percorrendo un chilometro di strada, si torna al pozzo di Joannis da cui è iniziato il percorso.

INFORMAZIONI UTILI

Il “Percorso Verde… camminando tra storia e campagna” è lungo complessivamente 8 km e richiede un tempo di percorrenza medio di due ore. È consigliato indossare un abbigliamento sportivo e delle scarpe comode.
L’iniziativa è stata realizzata dall’Assessorato al Turismo in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Aiello del Friuli, con il patrocinio di Promoturismo FVG

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