Cosa fare e vedere ad Aiello del Friuli: le meridiane

Aiello del Friuli
Una delle tantissime meridiane di Aiello del Friuli

La provincia di Udine è costellata di piccole realtà dal grande fascino. Una di queste è Aiello del Friuli, un paese situato nella bassa pianura friulana a circa 30 chilometri sia da Udine che da Gorizia. Composto anche dalla frazione di Joannis, Aiello è famoso soprattutto per essere il paese delle meridiane, le quali tuttavia non ne esauriscono l’unicità: infatti questo comune è spesso indicato come uno dei centri culturali più vivaci della regione Friuli Venezia Giulia per la quantità e (soprattutto) la qualità delle iniziative che si tengono sul territorio.

In una gita alla scoperta della pianura friulana, una visita ad Aiello del Friuli non può assolutamente mancare: se volete essere sicuri di non dimenticare nemmeno un sito d’interesse, continuate nella lettura di questo articolo!

Aiello del Friuli e la frazione di Joannis: alcuni cenni storici e monumenti d’interesse

Situato in un’area già abitata in epoca protostorica, il nome del paese ha un’etimologia incerta: secondo alcuni storici deriva dal latino “agellus” (piccolo podere), mentre secondo altri da “sacellum”, identificante un piccolo luogo sacro. La radice latina del nome ha suggerito quindi un’origine romana, anche se le prime notizie storiche accertate risalgono al Medioevo inoltrato (XIII secolo).

I primi documenti che menzionano Joannis, la cui radice del nome non è del tutto chiara, risalgono al Trecento, epoca nella quale vi si trovava già una chiesa dedicata a sant’Agnese, tuttora patrona della frazione.

Dopo un periodo di dominazione veneziana (1420-1516), Aiello del Friuli  fece parte dell’impero asburgico dal 1516 al 1918, venendo annesso al Regno d’Italia, quindi, solo dopo la Prima Guerra Mondiale. All’epoca asburgica, in particolare ai secoli XVIII – XIX, risalgono le imponenti ville nobiliari  presenti in entrambi i centri di Aiello e Joannis, un tempo appartenenti a quelli che furono i grandi proprietari terrieri della zona. Sempre al lungo periodo della dominazione asburgica appartengono le due chiese principali, la chiesa parrocchiale di sant’Ulderico ad Aiello (1691) e la chiesa di Sant’Agnese  a Joannis, un edificio settecentesco che sostituì  l’antica chiesa medievale.

Negli anni Venti del Novecento i comuni di Aiello e Joannis, precedentemente indipendenti, vennero uniti.

Le attrazioni turistiche di Aiello tra musei e natura

Il territorio di Aiello del Friuli presenta numerose attrattive turistiche per i visitatori. Tra queste sono in particolare da ricordare gli antichi mulini, costruzioni di pregevole interesse culturale anche se spesso in condizioni di conservazione non ottimali. Il meglio conservato è quello di Novacco, la cui origine sembra risalire addirittura alla metà del XII secolo.

Singolare è inoltre il Museo della civiltà contadina del Friuli imperiale, nel quale sono raccolti oltre ventimila oggetti originali tra strumenti agricoli e arredamenti che raccontano la civiltà contadina tra il Cinquecento e il 1918. Il museo è ospitato all’interno di uno storico centro aziendale agricolo appositamente restaurato, e nel suo cortile si trovano 16 meridiane testimonianti le diverse tecniche antiche della misurazione del tempo.

Non mancano, infine, le attrazioni legate all’ambiente: in tale contesto, è da menzionare il biotopo “Torbiera Groi”, istituito con la Legge Regionale n. 42 del 1996. La torbiera presenta delle caratteristiche un tempo assai diffuse nell’area e ora, a causa dei mutamenti dovuti all’impatto antropico, divenute più rare e quindi oggetto di tutela. Si tratta dunque di un’area d’interesse sotto il profilo faunistico e soprattutto floristico, di cui conserva anche alcune specie ormai rare. Di particolare interesse è la presenza di un frassino ossifillo di età stimata attorno ai 130/150 anni, uno dei pochi esemplari arborei secolari posti in ambiente extraurbano, quindi naturale (la maggior parte degli alberi di questa età si trovano oggi nei giardini di antiche ville).

Inserito nella promozione del cosiddetto “Low Tourism”, ossia un turismo orientato verso la sostenibilità ambientale e la valorizzazione della cultura tradizionale, il “Percorso verde… camminando tra storia e campagna” offre l’occasione di attraversare in un unico itinerario ambienti e architetture d’interesse del territorio comunale. Il tragitto è lungo complessivamente 8 km e prevede un tempo di percorrenza di circa due ore. (link al file in pdf)

Le meridiane: tradizione e innovazione

La principale peculiarità di Aiello del Friuli è costituita dalle sue meridiane, antichi orologi solari che prendono il loro nome dal latino “meridiana”, ossia “mezzogiorno”, il momento in cui il sole è più alto nel cielo.

Di questo manufatto, ad Aiello è stata fatta una vera e propria forma d’arte unica nel suo genere. Dalle svariate forme e di vivaci colori, le meridiane sono inoltre corredate da motti e aforismi legati al sole, allo scorrere del tempo, alla vita quotidiana.

La tradizione è abbastanza recente: tutto nacque nel 1993, quando Aurelio Pantanali, pitturando casa sua, decise di porre su una parete una meridiana a scopo ornamentale: da quel momento, molti altri abitanti del paese espressero il desiderio di averne una ad ornare la propria abitazione. Partì dunque il progetto che ha fatto diventare Aiello il Paese delle meridiane.

Il patrimonio, vero e proprio monumento alla creatività e all’ingegno umano, è in continua crescita: attualmente sono presenti ad Aiello circa un centinaio di meridiane e ogni anno vengono presentate quelle nuove in occasione della Festa delle Meridiane. Tutte sono dettagliatamente mappate in modo da permettere ai turisti di individuarle facilmente durante la visita dell’abitato.

Gli eventi da non perdere ad Aiello del Friuli

Ogni anno si tengono ad Aiello del Friuli numerose manifestazioni. Tra queste ha una particolare importanza la fiera di San Carlo (la prima domenica dopo il 4 novembre), istituita nel lontano 1816 per concessione dell’imperatore Francesco I d’Asburgo e che tutt’oggi riscuote grande partecipazione. Durante la festa sono previsti balli, chiostri, mercatini, mostre e molte altre iniziative per l’intrattenimento di tutti i partecipanti. Piatto tipico della fiera è il tacchino alla Radetzky, preparato secondo una ricetta gelosamente custodita e tramandata oralmente di generazione in generazione.

Altra festa importante è quella dedicata a Sant’Agnese, che si tiene la domenica successiva al 21 gennaio nella frazione di Joannis. In questa ricorrenza, arricchita dal mercati, mostre e altre varie attrazioni, i visitatori potranno gustare vini e prodotti gastronomici locali proposti nei caratteristici portoni affacciati sulla strada principale.

Alla fine di aprile si tiene infine la festa per cui Aiello è più conosciuto negli ultimi anni, ossia la Festa delle meridiane. Nata nel 2001, essa prevede iniziative specifiche dedicate alle meridiane e alle tecniche con cui sono state realizzate, la presentazione di quelle nuove realizzate nel corso dell’anno, cui si aggiungono musica, mercatini dell’usato e dell’hobbistica, una sagra e la fiera per le vie del paese. Abbinata a questa si tiene la Marcia dei Quattro Mulini, una gara podistica non competitiva aperta a tutti previa iscrizione.

Se dopo la vostra visita di Aiello del Friuli vi rimane del tempo libero, a poca distanza si trovano la celebre “città fortezza” di Palmanova e, verso sud, il sito UNESCO di Aquileia.