I vini di Cividale e la zona DOC dei Colli Orientali del Friuli

Colli orientali del friuli
Colli orientali del friuli

Cividale si trova quasi al centro della zona D.O.C. Colli Orientali del Friuli molto interessante per la vinificazione. Da una parte ci sono i territori di Torreano, Faedis, Attimis, Povoletto e Tarcento, la cosiddetta area nord della cittadina longobarda.

Poi a est di Cividale si estendono i terreni di Prepotto e San Pietro al Natisone. Poi ancora a sud, sud-ovest i vigneti di Premariacco, Buttrio, Manzano, Corno di Rosazzo e San Giovanni al Natisone.

Si pensa che intorno a 50 milioni di anni fa tutta la pianura friulana fosse coperta dal mare che arrivava fino alla Alpi. Nel tempo si ebbe un processo di sedimentazione di terriccio sabbioso e argilloso grazie ad un’evoluzione geologica che portò pian piano al ritiro del mare e all’affiorare di quelli che oggi vengono chiamati i Colli Orientali del Friuli.

Si tratta di una serie di dolci colline costituite da strati di terreno di arenaria (le antiche sabbie) e marne (argille).

Il clima di queste zone non è mai troppo freddo, nonostante le correnti d’aria che giungono dalle alpi, perché tali correnti sono temperate dalle correnti che arrivano dal mare.

Per chi parla con gli abitanti della zona intorno a Cividale è interessante scoprire che vi sono una serie di microclimi locali: c’è la zona a nord che è più umida e quella a sud meno fredda e più secca. Quindi per i viticoltori ci sono diverse opportunità climatiche che favoriscono le coltivazioni dei vini bianchi o di quelli rossi.

Entro la zona DOC sono state differenziate ufficialmente tre sottozone: “Ramandolo”, che comprende i terreni intorno a Nimis dove si vinificano vini dolci e fruttati, come il famoso Ramandolo e il picolit; “Cialla”, una piccola zona racchiusa da boschi a foglia caduca ove si coltivano vitigni autoctoni, come il bianco di Cialla, adatto all’invecchiamento; “Rosazzo” che risente dell’influenza dal mare e di un vento che arriva dal nord, la bora.

La zona DOC dei Colli Orientali del Friuli produce circa 80-90.000 ettolitri di vino ed è per tutelare questa ricca produzione che a Cividale del Friuli è stato istituito il “Consorzio di tutela dei vini DOC dei Colli Orientali”.

La stessa Cividale è considerata il capoluogo dell’enologia del friuli.

Il Consorzio aveva sede in un palazzo del ‘400 che si trovava nel centro di Cividale, vicino all’antica sede comunale e al Duomo ma ora si è spostato in Villa Nachini-Cabassi a Corno di Rosazzo.

Tra i vitigni autoctoni che vengono coltivati nella zona DOC Colli Orientali eccellono il Tocai Friulano che ora viene denominato Friulano, Il Verduzzo, la Ribolla Gialla, lo Schipppettino, il Refosco dal Peduncolo rosso e i famosi Ramandolo e Picolit.

Tra i vitigni importanti troviamo il Pinot, lo Chardonay, il Sauvignon, il Merlot, il Cabernet, il Traminer e il Riesling.