Pindulis

pindulis
Brusaula o Pindulis

Le Pindulis è un prodotto singolare che fonda le sue origini nelle aree della Valcanale e del Canal del Ferro. Appare dalla forma di striscioline estratte dalla carne di ovino oppure dalla carne di caprino adulto. Ovviamente, prima segue un procedimento legato alla carne che viene minuziosamente sgrassate e speziata.

Dopo un intervallo di tempo che va dai 4 o 5 giorni in cui la carne viene trattata con varie spezie come: sale, pepe, alloro, rosmarino e aglio. Segue l’affumicatura eseguita bruciando pezzi di legno di ginepro, rosmarino e alloro. Per evitare che la carne si asciughi troppo velocemente, il procedimento di affumicatura avviene in un locale fresco e poco areato.

Le Pindulis la tradizione nella conservazione della carne

Una procedura che viene dal passato, dove le famiglie contadine si prodigavano nella conservazione della carne per sostenersi durante i lunghi inverni. La particolarità del trattamento a cui la carne veniva sottoposto nell’affumicatoio di Malborghetto viene riportata nel libro “la foresta di Tarvisio” di S. Nievo, A. Alessandrini e Go Bacci del 1986 ed. Pizzi.

Una volta terminato il ciclo di stagionatura, le pindulis si possono mangiare dopo circa un mese. Di solito, veniva utilizzata per accompagnare la polenta durante la cena, oppure, come merenda da consumare nei boschi.

Le pindulis non si trovano molto facilmente in commercio, è possibile reperire il prodotto nelle zone del Tarvisiano, mentre nelle Valli Pordenonesi lo possiamo trovare anche dal nome di brusaula.