Il sistema difensivo e residenziale del litorale triestino si articola su tre promontori rocciosi principali. Le fortificazioni che vi sorgono documentano un arco temporale e strategico che spazia dai castellieri protostorici fino all'occupazione militare della Seconda Guerra Mondiale. L'itinerario costiero, procedendo da ovest verso est, incontra la rocca di Duino, la tenuta ottocentesca di Miramare e la fortezza urbana di San Giusto.
La stratificazione militare del colle di San Giusto
L'attuale conformazione della fortezza di San Giusto non è veneziana, bensì il risultato di un cantiere asburgico durato quasi due secoli. Iniziata nel 1470 per volere dell'imperatore Federico III d'Asburgo (che eresse la Casa del Capitano sulle rovine di un castelliere preistorico e del foro romano), la struttura subì l'intervento della Repubblica di Venezia solo nel biennio 1508-1509, durante il quale fu edificato il bastione rotondo.
Furono i progettisti imperiali austriaci a completare il perimetro difensivo triangolare nei decenni successivi, aggiungendo il Bastione Lalio (1553-1561) a protezione dei darsena e il Bastione Fiorito (1630). Oggi gli spazi interni ospitano il Civico Museo del Castello, con un'armeria che conserva spingarde, alabarde e armature in acciaio dei secoli XV-XVIII.
L'eclettismo di Miramare e l'epilogo della dinastia in Messico
Costruito in pietra d'Istria bianca sul promontorio di Grignano tra il 1856 e il 1860, il Castello di Miramare fu progettato dall'ingegnere austriaco Carl Junker. Il complesso rappresenta una sintesi rigorosa dell'architettura eclettica del XIX secolo, fondendo archi a tutto sesto, richiami neogotici e merlature strutturali.
L'edificio fungeva da residenza ufficiale per l'Arciduca Massimiliano d'Asburgo-Lorena e la moglie Carlotta del Belgio. Gli interni mantengono l'arredo originale del periodo, inclusi il letto a baldacchino donato da Napoleone III e lo scrittoio con piano in marmo inviato da Papa Pio IX (spesso erroneamente attribuito a Pio X). L'epilogo della committenza è noto alla storiografia internazionale: nominato Imperatore del Messico, Massimiliano fu fucilato a Querétaro dalle truppe repubblicane di Benito Juárez nel 1867. Carlotta, colpita da un grave esaurimento nervoso dopo la tragedia, fu confinata temporaneamente nel castello prima del suo definitivo trasferimento in Belgio.
Il feudo dei Thurn und Taxis e l'archeologia militare a Duino
All'estremità occidentale della provincia, la falesia carsica di Duino ospita due complessi distinti. Il Castello Vecchio, di fondazione undecima e già feudo del Patriarca d'Aquileia, giace in rovina su uno sperone roccioso a picco sul mare. L'attuale Castello Nuovo fu eretto nel XIV secolo per conto dei Duchi d'Austria. Dopo vari passaggi ereditari tra le famiglie Walsee e Hofer, il maniero fu acquisito dai Della Torre di Valsassina e appartiene tuttora ai principi Thurn und Taxis (Torre e Tasso). La struttura, restaurata in profondità dopo i cannoneggiamenti della Prima Guerra Mondiale, ingloba nel mastio centrale una torre di epoca romana.
A 18 metri di profondità, scavato direttamente nella roccia calcarea sotto il parco del castello, si estende il bunker militare risalente al 1943. L'infrastruttura fu realizzata dall'Organizzazione Todt per conto della Kriegsmarine tedesca, con l'obiettivo logistico di difendere la base navale di Sistiana dalle incursioni alleate. Negli anni successivi, i tunnel furono riadattati a rifugio antiaereo per la popolazione civile residente.
Come arrivare e dintorni
In automobile, la viabilità di collegamento tra le tre fortificazioni si sviluppa interamente lungo la Strada Statale 14 (SS14 "Costiera"). Uscendo dall'autostrada A4 al casello del Lisert o allo svincolo di Sistiana, ci si immette sulla SS14 che costeggia in rapida successione il promontorio di Duino, le baie scoscese e il parco di Miramare, per poi confluire nel tessuto urbano di Trieste sino alle pendici del colle di San Giusto. A ridosso di questa direttrice, meritano un'osservazione il centro abitato di Sistiana, la cui baia operò come rifugio per i sommergibili tascabili durante la Seconda Guerra Mondiale, e il borgo di Duino, porta d'accesso occidentale al sentiero geomorfologico intitolato al poeta Rainer Maria Rilke.
Coordinate: 45.6475, 13.7731
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