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La Giostra dei Castelli a Pordenone: la razzia del 1499

Rievocazione storica a Pordenone: la Giostra dei Castelli di Torre ricorda l'incursione ottomana del 1499 e la difesa dei balestrieri di Spilimbergo.

La Giostra dei Castelli a Pordenone: la razzia del 1499 - Storia in Friuli Venezia Giulia

Nel settembre del 1499, il territorio dell'attuale Friuli occidentale fu teatro di una delle più violente incursioni della cavalleria leggera ottomana. Sotto il comando di Skender Pascià, le truppe imperiali attraversarono l'Isonzo e il Tagliamento, puntando verso la Comina e i territori limitrofi a Portus Naonis. L'assenza di una difesa coordinata da parte dei provveditori veneziani e l'inattività delle cernide locali lasciarono i villaggi agricoli esposti al saccheggio e alla cattura di prigionieri destinati ai mercati balcanici.

L'azione tattica dei balestrieri di Spilimbergo

La storiografia locale riporta l'episodio della controffensiva guidata da Franco del Borgo, capitano dei balestrieri di Spilimbergo. Mentre il grosso delle forze ottomane era accampato nella brughiera della Comina, un contingente di miliziani friulani organizzò un attacco notturno basato sull'effetto sorpresa. Sfruttando la conoscenza del terreno e la scarsa sorveglianza dei predoni — convinti dell'annichilimento della resistenza locale — i balestrieri irruppero nel campo nemico. L'azione, sebbene limitata numericamente, indusse gli ottomani a credere nell'arrivo imminente dei reggimenti di stradiotti veneziani, provocandone il ripiegamento verso est.

La Giostra dei Castelli: ricostruzione filologica

La Giostra dei Castelli, organizzata nel quartiere di Torre di Pordenone, ricostruisce gli eventi bellici di fine XV secolo attraverso una serie di prove di abilità equestre. Il campo di gara prevede il superamento di ostacoli tecnici che culminano con il "colpo al turco", dove i cavalieri devono colpire un bersaglio mobile che simula l'avversario. La rievocazione è gestita dall'Associazione "Il Castello – Torre", che dal 1991 si occupa di applicare criteri di rigore storico nell'allestimento degli accampamenti e nella dotazione degli armigeri.

L'assetto del quartiere viene riconfigurato per ospitare locande che servono preparazioni gastronomiche basate su ricettari medievali e rinascimentali, tra cui la Chalda de pan cum Porco. La manifestazione comprende inoltre:

  • Esibizioni di falconeria con rapaci in volo libero.
  • Tenzoni di tiro con l'arco storico.
  • Cortei in costume rappresentanti il ceto nobiliare (legato alla figura del Conte di Ragogna) e popolano.
  • Didattica sulle armi da assedio e sulla vita quotidiana nel Quattrocento.

L'evento si svolge presso l'area archeologica e monumentale che comprende il Castello di Torre (sede del Museo Archeologico del Friuli Occidentale) e le adiacenti vestigia della Villa Romana, fornendo una stratigrafia architettonica reale alla narrazione storica.

Come arrivare e dintorni

Il quartiere di Torre si raggiunge dal centro di Pordenone percorrendo via Maestra Vecchia in direzione nord-est. Per chi proviene da fuori provincia, il riferimento principale è l'autostrada A28 (Portogruaro-Pordenone-Conegliano) con uscita a Pordenone Centro. Da qui si seguono le indicazioni per il polo museale di Torre. Nelle vicinanze sono situati centri di rilievo storico come Spilimbergo, nota per il Castello e il Duomo di Santa Maria Maggiore, e San Vito al Tagliamento, borgo che conserva l'assetto della piazza medievale e il complesso dell'antico ospedale dei Battuti. La viabilità statale di riferimento è la SS13 Pontebbana, che connette il pordenonese al Veneto orientale e al resto del Friuli.

Coordinate: 45.972354, 12.684532

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