Trieste e la sua origine

origini di trieste
origini di trieste

Trieste, l’antica Tergeste si presenta come una città dalle molte anime dato il passaggio di genti celtiche, romane, slave e nordiche.

Sembra nata come insediamento costiero degli Illiri, popolazione di origine celtica, con lo scopo di favorire lo scambio di merci.

Tergeste significa etimologicamente città-mercato: “terg” sta per mercato ed “este” per città.

Si sono trovate tracce della colonizzazione romana sul colle di San Giusto, ma secondo alcuni ricercatori c’è una precedente presenza romana in una zona non distante dal colle, segno, forse, di una più antica romanizzazione dell’area.

È certo che Ottaviano verso la metà del I secolo d.C. fortificò e ampliò la colonia, per renderla idonea a reggere gli attacchi bellici delle genti vicine.

La città s’ingrandì in epoca imperiale, soprattutto sotto Traiano, favorendo la nascita di ville e templi lungo il litorale.

Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) Trieste restò sotto l’influenza Bizantina e diventò colonia dell’Impero Romano d’Oriente, poco coinvolta dal susseguirsi in Friuli dei domini Longobardo e Carolingio.

Nel 1236 nacque il Libero Comune di Trieste che valorizzò il porto come grande risorsa per i commerci, soprattutto quello del sale.

All’epoca vennero coniate le prime monete e ci fu un periodo di relativa calma e benessere fino ai primi scontri con Venezia, che nel XIII secolo era in piena espansione con la sua politica marittima e commerciale.

Dal 1382 Trieste, minacciata da Venezia, preferì farsi proteggere dall’Austria. Però solo all’inizio del ‘700 ricominciò a fiorire grazie all’intervento di Carlo VI, quando l’Austria si affacciò sulla scena europea rinforzata dopo la vittoria contro i Turchi e la fine della Guerra di Successione Spagnola.

Nel 1719 il Sovrano proclamò la città porto franco. Un’iniziativa vincente che venne ancor più valorizzata da Maria Teresa la quale diede al porto triestino molta importanza favorendo la crescita della città sul mare.

Dal 1740 al 1780 (regno di Maria Teresa) Trieste divenne cosmopolita, pronta a far concorrenza alla Serenissima sul piano commerciale.

Tra il 1797 e il 1813 Trieste subì 3 occupazioni francesi. In questo periodo i traffici calarono ma ci fu un progresso in campo architettonico, infatti vennero costruiti molti edifici di gusto neoclassico, tra cui palazzo Carciotti ed il Teatro Verdi.

Nel 1813, con la caduta di Napoleone, Trieste tornò sotto il dominio austriaco.

Tra i sovrani asburgici anche Francesco Giuseppe amava molto Trieste e la visitava frequentemente, sentendosi accolto con particolare calore. Decise anche di concederle il titolo di Urbs Fidelissima, privilegio che la città onorò fino all’incidente del 1882, quando Guglielmo Oberdan cercò di attentare alla vita di Francesco Giuseppe. Da allora l’Imperatore non tornò mai più a Trieste.

Intanto era nell’aria un nuovo spirito desideroso di italianità e nel 1848 ci fu un’insurrezione irredentista, subito soffocata dall’esercito Austriaco.

Dopo la I Guerra Mondiale Trieste fu riunificata al Regno d’Italia ma il periodo non fu dei migliori.

Con l’avvento del Fascismo vennero imposte leggi antidemocratiche fino ad impedire agli Sloveni del Carso e dell’Istria di parlare la propria lingua. Cominciarono anche le discriminazioni contro gli ebrei.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Trieste fu occupata dal Terzo Reich e la posizione degli ebrei peggiorò drasticamente tanto che molti furono rinchiusi nel campo di concentramento della Germania e della Polonia.

Dopo la breve occupazione di Tito nel 1945, Trieste venne liberata dagli Alleati e nel 1954 si riunì all’Italia. Nel 1964 Trieste fu dichiarata Capoluogo di Provincia della regione Friuli-Venezia Giulia.