Ponte del Diavolo di Cividale del Friuli: la storia

Ponte del Diavolo di cividale
Ponte del Diavolo di cividale - Storia

Il Ponte del Diavolo, a Cividale del Friuli, che passa sopra il fiume Natisone, deve il suo nome al fatto che si tratta di una costruzione talmente strabiliante che non sembra possibile sia stato l’uomo a costruirla: infatti, oltre alla storia vera, piuttosto complessa di per sé, esistono molte leggende che raccontano come il diavolo in persona sia stato l’unico in grado di costruirlo.

Non si sono trovati segni di un ponte risalente all’epoca romana, anzi – il primo cenno risale al 1200, e all’epoca si parlava ancora di un ponte di legno (al quale dunque serviva una continua manutenzione) che già sfruttava l’enorme masso posto al centro del fiume.

Prima del Ponte del Diavolo erano stati costruiti due ponti, uno molto più a nord, l’altro più a sud, dove ovviamente le sponde del Natisone erano molto più basse.

Dal 1332 al 1438 ci furono solo tentativi, lenti e sfortunati, di iniziare il ponte, finché il popolo non incendiò il ponte di legno per la lentezza dei lavori. Finalmente nel 1442 Jacopo Daguro da Bissone riuscì a dare il via alla costruzione, e nel 1447 lo sostituì Everardo da Villacco che completò l’opera, compresa di archi, nel 1457. successivamente, nel 1558 e nel 1778, il ponte fu lastricato, e nel 1842 si ricostruì anche il pilone centrale.

Il 27 ottobre 1917 le nostre truppe, durante la ritirata, provocarono il crollo totale del ponte, che però fu ricostruito in brevissimo tempo dagli Austriaci – anche se non proprio a regola d’arte: le loro balaustre in ferro risultavano piuttosto pericolanti, dunque nel 1939 furono sostituite con un parapetto interamente in cemento.

Da sopra il ponte possiamo dare uno sguardo al magnifico paesaggio di Cividale del Friuli, affacciata sul Natisone, incorniciata dalle montagne sullo sfondo; da sotto il ponte invece si possono ammirare le due enormi arcate, quasi due archi di trionfo, larghi uno 18,4 e l’altro 24,5 metri. L’altezza del ponte è di 22 metri.

Il luogo migliore per osservare il ponte intero è comunque la terrazza antistante alla chiesetta di San Martino: offre infatti una vista mozzafiato del “monumento” più maestoso ed imponente di Cividale del Friuli.