Il Maniero Duinese ed il Casato dei Torriani

cappella di famiglia della torre basilica di aquileia
La cappella di famiglia DellaTorre Basilica di Aquileia

Il nobile casato dei principi di Duino discende dai Torriani, signori di Milano, che lasciarono la città lombarda per stabilirsi in Valsassina, vicino a Bergamo. All’epoca delle battaglie tra Guelfi e Ghibellini la famiglia Torre-Valsassina si scinde in due fazioni. I sostenitori dei Guelfi devono lasciare la Lombardia per non sottomettersi ai Visconti, di parte ghibellina, saliti al potere. Raimondo I della Torre, vescovo di Como, diventa nel 1273 Patriarca di Aquileia e nel 1299 viene sepolto nella cappella di famiglia che si trova entro la Basilica di Aquileia.

Il casato dei Torriani, grazie al suo prestigio, darà ben altri tre patriarchi ad Aquileia: Gastone della Torre (1316-1318), Pagano (1319-1332) e Ludovico (1359-1365).

Intorno al 1590 un discendente del ramo Valsassina, il conte Raimondo, si sposa con Lodovica Hofer. Gli Hofer, su concessione degli Asburgo, diventati proprietari di Duino nel 1472, sono per più generazioni i capitani del castello. Mattia, ultimo rappresentante della sua casata, muore senza eredi maschi e la figlia Lodovica Hofer porta in dote il feudo di Duino ai Torre-Valsassina.

La proprietà assoluta di Duino ai Torriani viene confermata dall’Imperatore Leopoldo I ospitato nel 1609 dalla famiglia.

Il matrimonio di Alessandrina della Torre con Leonardo Tasso aumenta il potere di un ramo dei Torriani che diventano Torre-Tasso.

Chi è Leonardo Tasso? Un discendente di quel Omodeo Tasso che, nel 1350, ottiene da Venezia il fondamentale incarico della consegna della posta in tutt’Italia. Il servizio postale per più secoli resta in mano ai Tasso e dal 1500 in avanti si estende al vasto territorio del Sacro Romano Impero. È durante questa vantaggiosa opportunità che il cognome muta e si germanizza.

Grazie ad un altro matrimonio, quello con una figlia del capitano Mattia Hofer già citato, si accresce anche il prestigio del ramo Torre-Valsassina che diventa Thurn Hofer Valsassina.

La discendenza dei Torriani s’imparenta con nobili famiglie europee, attraverso vari matrimoni, e i legami toccano anche dinastie regnanti come quella dei Gonzaga Nevers.

Ci troviamo, quindi, di fronte ad un albero genealogico complesso ramificato che, grazie a questi cenni, evidenzia nei secoli la sua importanza così da generare personaggi che hanno fatto la storia.

È il caso dei Torriani, patriarchi del tredicesimo e quattordicesimo secolo, ma per citare un altro nome anche di Raimondo IX. Questi nel 1751 ha un ruolo determinante nel contenzioso tra Vienna e Venezia per il patriarcato di Aquileia. Inoltre combatte sotto la bandiera francese nella Guerra d’Indipendenza Americana.

In tempi più recenti, nel 1849, Teresa Maria Beatrice Thurn Valsassina (1817-1893) sposa il principe Egon Hohenlohe Waldenburg Schillingsfürst. Donna di vasta cultura diventa scrittrice e poetessa e apre il suo salotto ai personaggi illustri e colti del suo tempo tra cui citiamo Franz Liszt, Johann Strauss e la duchessa de Berry. Sua figlia, Marie, sposa un lontano cugino, Alexander von Thurn und Taxis, che appartiene al ramo della dinastia dei maestri di posta.

Anche Marie apre il suo salotto a personaggi colti dell’epoca. Lei stessa conosce 5 lingue, è pittrice, scultrice ed appassionata di musica grazie anche all’amicizia con Liszt. Marie ospita Rainer Maria Rilke a Duino e qui il poeta, passeggiando lungo la scogliera, in una giornata di bora, comincia a comporre le famose Elegie Duinesi.

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