I Longobardi nelle Valli del Natisone

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oreficeria longobarda - Longobardi nelle Valli del Natisone

Le invasioni dei Visigoti, comandati da Alarico, nel 401, portarono lutti e distruzione nel territorio cividalese già occupato dai Romani. Nel 452 arrivarono i terribili Unni guidati da Attila, che saccheggiarono e devastarono Aquileia, dandola alle fiamme. La distruzione di questo importante centro romano contribuì a fare di Forum Julii (Cividale) il principale centro della regione.

Il pericolo di altre invasioni fece si che i Romani provvedessero a rafforzare le fortificazioni all’imbocco delle valli alpine, dove furono collocate guarnigioni con l’assegnazione di terreni da coltivare. Anche Cividale (Forum Julii), posta all’imboccatura della valle del Natisone, considerata via di accesso per i barbari invasori, fu ulteriormente fortificata.

Nel 568 i Longobardi, guidati da Alboino, valicarono le Alpi e conquistarono Cividale, fondando qui il primo Ducato, che venne affidato a Gisulfo e fornito di una guarnigione. Alboino intanto decise di proseguire la sua conquista territoriale dirigendosi verso la Lombardia e fece di Pavia la sua capitale. Anche i Longobardi si premurarono di difendere alcune zone, come lo sbocco della valli alpine o i guadi dei fiumi, istituendo piccole colonie militari, chiamate Arimannie. Queste erano costituite da Fare, cioè da gruppi di uomini armati che avevano in comune un capostipite e quindi erano legati da vincoli di parentela. Ad essi venivano assegnati terreni da coltivare e appezzamenti tenuti a pascolo per gli animali.

Anche nelle Valli del Natisone ci furono alcuni presidi longobardi tra cui quello di Antro.

I Longobardi dovettero combattere sia con gli Avari che con gli Slavi. Nel 670 gli Slavi arrivarono alle porte di Cividale attraverso le Valli del Natisone e furono sconfitti dal Duca Vettari presso Broxas (oggi Brischis) nel territorio di Antro. Gli slavi si ritirarono al di là delle Alpi Orientali per ricomparire con improvvise incursioni contro gli abitanti delle Valli del Natisone, attraversando le antiche vie romane o percorrendo i sentieri che costeggiavano i fiumi.

Nel 705 ci fu un importante scontro con l’esercito Slavo, presso  il Monte Purgessimo, e i Longobardi ne uscirono sconfitti.

Una successiva battaglia nel 718, in località Lauriana ( forse l’attuale Lavariano) vide trionfare il Duca Pemmone che ricacciò gli Slavi nelle loro terre della Carniola.

Della dominazione longobarda, che durò due secoli, restano molte testimonianze a Cividale. Nelle Valli del Natisone, a San Pietro e a Savogna, furono rinvenuti alcuni scheletri e arredi funebri.

Nella seconda metà del 700 i Franchi sconfissero i Longobardi e trasformarono il Ducato del Friuli in Marca, cioè Contea di confine, mettendole a capo un Conte chiamo Margravio.