I Benandanti e le antiche credenze popolari friulane

i benandanti
i benandanti

Nel 1574 per la prima volta un documento del Tribunale dell’Inquisizione Friulana fa menzione di una benandante. Dal 1574 al 1749 i sospetti benandanti sono circa un centinaio, ma le condanne dell’Inquisizione fioccano solo su una quindicina di colpevoli. le loro condizioni sociali sono modeste e provengono da famiglie sparpagliate sopprattutto dal medio e basso friuli.

I benandanti hanno la caratteristica di nascere con la camicia, o, meglio ancora, avvolti nel sacco amniotico. È questo che determina il loro destino all’interno di una società rurale e superstiziosa. Infatti ad un certo punto della loro vita vengono chiamati a far parte di un esercito invisibile. Tutti i benandanti nottetempo in speciali occasioni, hanno la facoltà di uscire dal corpo con l puro spirito e di recarsi incerti luoghi prestabiliti per battagliare contro un’entità malefiche. È chiaro che questi esseri sciamanici vengono considerati dalla gente molto potenti sia perché combattono le streghe, sia perchè hanno la facoltà di togliere il malocchio. Inoltre, se vincono le streghe essi garantiscono ai contadini buoni raccolti. Al contrario, se vengono sconfitti, le campagne non producono nulla, causano di conseguenza povertà e malattie.

È difficile che la gente li individui perchè nella loro fisionomia, nel loro abbigliamento e negli oggetti posseduti non appare nulla di strano e di sospetto, tale da caratterizzarli. Non usano armi speciali, neppure nei combattimenti con le streghe, ma si servono semplicemente degli steli di alcune piante, come il viburno, per sferrare i loro colpi.

Naturalmente ogni anno vi sono solo quattro notti nelle quali i Benandanti escono dai loro corpi per incontrarsi con gli altri spiriti di individui simili a loro. Tutto avviene in modo discreto e senza canio rituali che diano nell’occhio. Dopo ogni notte speciale lo spirito del Benandante rientra nel corpo durante il sonno ed il mattino successivo tutto sembra normale.

Una grande capacità di questi esseri particolarissimi è di poter comunicare con il mondo dei morti riuscendo ad intercedere presso di loro a favore di tutta la comunità. Le azioni dei Benandanti sono di tipo spirituale e rispecchiano finalità assolutamente altruistiche.

Carlo Ginzburg ha fatto degli studi specifici sulle credenze intorno ai Benandanti, pubblicati nel 1966 nel libro “ I Benandanti, ricerche sulla stregoneria e sui culti agrari tra cinquecento e seicento”.

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