Rievocazione storica medievale a Gemona del Friuli: Tempus est Jocundum

Tempus est Jocundum
Tempus est Jocundum

Una magia come ai tempi di re, regine e maghi è la rievocazione storica a Gemona. Un paese che, per due giorni soltanto, fa un passo indietro nel tempo e, come in un set cinematografico, riacquista la sua intimità medievale.

Cita i Carmina Burana di Carl Orff la locuzione “Tempus est Jocundum” che contraddistingue la rievocazione medievale di Gemona del Friuli, la cui traduzione è esprimibile come “E’ giunto il tempo felice”, un inno al risveglio primaverile dei sensi e dell’amore di un giovane gaudente perdutamente innamorato della sua “rosa delle rose”.

Allo stesso modo, verso l’inizio di agosto, Gemona celebra i suoi fasti medievali con una rievocazione storica degna di una fiction cinematografica.

Che cosa fare a Gemona del Friuli durante la rievocazione

Le vie del centro si trasformano in un vero e proprio borgo medievale dell’epoca. Lungo le vie è facile scorgere drappi, stendardi, festoni e bandiere con i simboli del potere e della nobiltà, talvolta puntellate da ai muri dirimpetto alle case, altre volte esposte al volere del vento.

Il Municipio diventa la fortezza nobiliare per eccellenza: nella sua Loggia, l’allestimento del banchetto dei nobili rievoca i fasti delle corti e delle intricate storie d’amore e di potere che si legano e si slegano nell’opulenta convivialità della cena. Una nota culturale si sviluppa con lo  Scriptorium Foroiuliense che ripercorre tutte le antiche tappe della fabbricazione di un volume medievale.

C’è poi il mercato medievale, ricco di ogni “bendidio”. L’esposizione curata dei prodotti richiama i colori e i profumi dei mercati di un tempo, con sacchi per le spezie e frutti canditi, legumi sfusi e utili oggetti per la casa, insieme a dolcezze di mele e frutti di bosco. Accanto ai banchi, gli artigiani di un tempo: arrotini, ombrellai, falegnami e fabbri, ciambelle fritte e zucchero filato.

I giardini del castello fanno da pregiata cornice per la ricostruzione di un accampamento tipico dell’epoca con tende e scontri d’armi, per tenzone o sfide di valore, mostrando un intenso spaccato della vita militare in tempi diversi da quelli odierni. Armi bianche tintinnanti e armi da fuoco, in una ricostruzione storica di sicuro valore filologico. E poi, esposizione di rapaci e di cavalli. Entusiasmante sia per i bambini e che per i loro papà!

Nelle piazze e lungo le vie, poi, giullari e cantastorie, mangiafuoco e danzatori, pittori e musicanti, sbandieratori e combattimenti, gli artisti di ogni genere si dedicano all’intrattenimento dei visitatori in maniera originale e coinvolgente, riportando indietro la lancetta del tempo. Non è raro vedere gruppi di bambini rimanere sorpresi da semplici eppur geniali giochi di un tempo, costruiti in legno e ferro e capaci di regalare un divertimento all’ennesima potenza grazie a complessi progetti di leve e tiranti.

Gusti e sapori autentici accompagnano i giorni di festa per dare ai visitatori il piacere di gustare le prelibatezze tipiche del territorio. Le locande e le taverne di Gemona diventare luoghi in cui vivere il piacere di sedersi tutti insieme attorno ad un tavolo, gustando prelibate pietanze a base di carne, pesce, formaggio, legumi e cereali, proprio come una volta. Per l’occasione, questi locali propongono menu speciali con proposte originali che richiamano le antiche tradizioni culinarie medievali del luogo.

La rievocazione storica di Gemona è così attinente alla realtà di un tempo che anche la moneta per i pagamenti diventa quella di un tempo. Così, i visitatori sono esortati a passare dai “Banchi di Cambio” per  convertire la presente carta-moneta attuale in sonanti talleri che serviranno per acquistare souvenir, bevande e alimenti in botteghe e taverne per tutta la durata dell’evento.

Come si svolge la rievocazione storica Tempus est Jocundum

La sera si apre con il corteo storico che, partendo da piazza Garibaldi, si snocciola lungo le vie del centro fino ad arrivare in Duomo dove l’araldo inizia a leggere l’editto che inaugura la rievocazione storica. Il campanile del Duomo, quindi, diventa la posizione privilegiata per lo spettacolo pirotecnico notturno: è proprio dalle sue mura possenti e dalle alte fenditure che partono i fuochi che creano uno degli eventi più suggestivi di tutta la stagione.

Proprio la prima sera di festa si svolge la “Cena propiziatoria” alla quale partecipano i baldi giovani delle borgate che, nei giorni seguenti, si sfideranno al Palio del Niederlech. Una rievocazione all’interno della rievocazione storica, la sfida d’armi trae il suo nome da un antico privilegio germanico di epoca medievale. Questo fissava nel territorio di Gemona una sorta di “dogana”: ai mercanti che giungevano qui veniva imposto lo scarico totale delle merci e il pagamento di un dazio “doganale” ante litteram.

Si prepara, quindi, il Palio del Niederlech con la disfida tra le borgate che vede i protagonisti battersi valorosamente fino a stilare la classifica finale. Il primo e secondo arrivato si sfideranno, quindi, giocando una partita di Dama Vivente. Il vincitore acquisirà il diritto, insieme alla sua borgata, di eleggere la sua Dama Castellana.

Durante tutto l’evento, ogni momento della giornata e della serata sono animate da giochi e momenti inclusivi per dare l’opportunità al visitatore di essere coinvolto in una festa magica che profuma di storia e che celebra la bellezza della giovalità. Ecco perché la rievocazione storica “Tempus est Jocundum” di Gemona sa offrire sempre la giusta motivazione per essere vissuta completamente e in allegria!

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