Pesariis, culto degli alberi e del fuoco

tradizioni di Pesariis
Tradizioni del fuoco e degli alberi

Incastonata in un paesaggio mozzafiato, circondata dalla natura e dalla tranquillità della montagna, Pesariis è in grado di regalare emozioni e ricchezze incommensurabili al turista che si trova a passare di lì.

Abbiamo già intrapreso un lungo ed affascinante viaggio alla scoperta dei “gioielli” di Pesariis: abbiamo visitato la Chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo e le Case della Pesa, abbiamo scoperto gli esseri magici che popolano le tradizioni del paese e, infine, abbiamo visitato Casa sot La Napa e gli edifici più suggestivi di Pesariis.

Ebbene, è giunto il momento di scoprire le antiche tradizioni che qui hanno avuto origine. Linfa vitale per la nascita e lo sviluppo di numerose tradizioni e leggende, la foresta e la montagna che circondano Pesariis hanno dato vita a numerose credenze e rituali che rimandano anche alla tradizione celtica. Tradizioni che si tramandano, ancora oggi, nei libri e nei racconti degli abitanti più anziani di Pesariis.

E allora, intraprendiamo insieme un lungo ed affascinante viaggio alla scoperta delle antiche tradizioni che arricchiscono il panorama storico e culturale del piccolo borgo di Pesariis.

Le tradizioni di Pesariis: i fuochi rituali

Anticamente, nel mese di maggio e di giugno (precisamente nel solstizio di San Giovanni), a Pesariis venivano accesi i “fuochi rituali”, una tradizione molto particolare e suggestiva.

Ai fuochi sono in genere attribuite diverse funzioni e differenti significati. In alcune zone del Friuli, i fuochi vengono accesi con una finalità purificatrice: il fuoco distrugge ogni cosa ed allontana il male sia esso di origine naturale o sovrannaturale. Ma il fuoco è anche simbolo di fertilità e di fecondità perché, con le sue fiamme ed il suo calore, riesce a contrapporsi e a combattere il freddo e la morte. Il colore rosso del fuoco che brucia è simbolo di forza e di potenza così come la fiamma che illumina il mondo simboleggia la conoscenza.

L’accensione dei fuochi rituali era conosciuto nella valle che circonda Pesariis con il nome di “Brusâ la Vecja” ed è un rituale molto particolare: il materiale da bruciare veniva disposto ed accumulato intorno ad una croce oppure ad un palo che simboleggiavano la vecchia stagione. Mentre il fuoco ardeva, un gruppo di giovani girava intorno al falò gridando le formule propiziatorie necessarie per sollecitare la crescita dell’erba. Il materiale carbonizzato veniva poi portato dalla donna più anziana del paese.

Altro rituale molto particolare legato al culto del fuoco era conosciuto con il nome di “Molâ las cídulas”. Gli abitanti della valle che praticavano questo rituale, bruciavano le piccole ruote di legno (cidulas) con un foro al centro e, una volta che esse diventavano roventi, le infilavano in bastoni e le roteavano per poi staccarle e lanciarle lungo il pendio. Il rituale era accompagnato da auguri di fertilità e di prosperità e veniva messo in pratica anche per rendere pubblici alcuni legami d’amore nati tra giovani del paese.

Il culto degli alberi a Pesariis

Il culto degli alberi era molto praticato dagli abitanti di Pesariis e della valle tanto che, nel 452, il Papa lo bandì dalla religione cristiana. Ma le tracce dell’antico culto sono rimaste nelle tradizioni della popolazione di Pesariis come nei “Màis”, le feste del Maggio che, fino a pochi anni fa, si svolgevano in alcune zone della Carnia e nella Valle.

Nell’antico culto degli alberi, alcuni giovani abitanti della Valle tagliavano piccoli alberi oppure frasche mentre le donne si occupavano di ornarli con nastrini colorati. Gli alberi così adornati venivano portati in processione per le strade del paese. L’albero adornato (il Mài) era considerato il simbolo della rinascita permanente ed eterna della vegetazione. Ecco perché veniva portato in processione per le strade del paese, per portare abbondanza, ricchezza e per esaltare il potere fecondatore della natura.