Da Udine con furore – Il cinema dell’Estremo Oriente sceglie il Friuli Venezia Giulia 

cinema Estremo Oriente a udine
Il Cinema dell' Estremo Oriente a udine

L’occasione fu, nel 1998, una rassegna interamente dedicata al cinema di Hong Kong; sull’onda del suo clamoroso – e anche imprevisto – successo, nacque l’anno successivo il Far East Film Festival (FEFF) impostosi nell’arco di 20 anni come il più importante e ricco festival di cinema popolare asiatico in Europa, definito dalla rivista Variety, la bibbia del cinema, “uno dei 50 eventi al mondo da non perdere”.

La curiosità è che questa manifestazione non si svolge a Londra o a Parigi, a Bruxelles o a Roma, ma, tra aprile e maggio, nel capoluogo friulano che facendo parlare di sé nel mondo si trasforma in un avamposto per appassionati e in un punto di osservazione privilegiato e strategico sulle tendenze, gli stili e il mercato cinematografico d’Oriente.

Una liason forse impensabile, ma dalle radici ormai solidissime, trasforma annualmente Udine in una straordinaria platea sul cui schermo scorre il meglio della produzione asiatica popolare: noir e melodramma, horror e commedia, avventura e kung-fu; quel cinema di genere, insomma, che raramente raggiungeva il pubblico occidentale.

Ogni anno, in nove giornate di proiezioni presso il Teatro Nuovo Giovanni da Udine (1200 posti), Far East Film offre la possibilità non solo di vedere i più grandi successi dell’Estremo Oriente, i film più popolari e più attesi, ma anche di seguire inedite retrospettive, di dialogare con i maggiori protagonisti delle cinematografie asiatiche e incontrare autentiche leggende come il divo Jackie Chan e il musicista Joe Hisaishi, o registi cult come Johnnie To e Takashi Miike, in un’atmosfera da grande festa del cinema in cui si alternano personali, omaggi e tributi che legano l’oggi a ieri, scavando nella memoria e nella storia di cinematografie – Cina, Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud, Filippine, Giappone, Singapore, Thailandia, Malesia, Indonesia, Vietnam, Cambogia – tanto ricche quanto inedite e in gran parte sconosciute sia in Italia che in Europa.

Il tutto calato in una dimensione che non è quella di un festival chiuso su se stesso, ma di una manifestazione affollata di appassionati, cinefili, studenti e giornalisti provenienti da tutta Europa, ma anche importatori e distributori internazionali, con l’obiettivo di sviluppare sempre più in futuro un mercato dell’audiovisivo asiatico per i film asiatici anche in Italia e in Europa.

Sorprendentemente… Udine è anche questo.