Porta dell’Arsenale Veneto a Cividale del Friuli

Arsenale veneto a cividale

Il Borgo San Pietro fu tra i primi, a Cividale del Friuli, a svilupparsi, ad essere dotato di una cinta muraria in epoca patriarcale ma anche ad estendersi di molto oltre a questa.

La porta di San Pietro ai Volti (chiamata originariamente così perchè sorge nei pressi di una chiesetta omonima) assunse la forma attuale nel 1585; faceva parte della seconda cinta muraria, opera dei veneziani. Il nome attuale di – Torre dell’ Arsenale Veneto – (o anche semplicemente di “Arsenale”) le venne attribuito nel 1588, come testimonia un’iscrizione sopra la porta risalente a quell’anno; fu allora che il deposito delle armi cittadine passò dal palazzo municipale ad appunto la Torre Armamentaria di Borgo San Pietro.

Lo stemma dell’Arsenale veneto

Sulla facciata esterna della porta (realizzata tutta in pietre del luogo, trovate nelle Valli del Natisone), verso l’interno del borgo e quindi verso Udine, troviamo infisso lo stemma più antico di Cividale del Friuli: fu messo nel 1436 per volere del Consiglio Municipale. Si tratta di una lastra pentagonale in marmo, di stile veneziano, al cui interno si vede un blasone obliquo (un tipo di scudo), sormontato da un elmo da cui pendono foglie di acanto.

Come cimiero dell’elmo abbiamo il busto di una donna incoronata, dalla lunga treccia, la quale potrebbe simboleggiare una figura di “regina”; non si tratta di un personaggio storicamente identificabile, piuttosto farebbe da monito e incitamento alla leggendaria e autonomia di cui i cividalesi andavano tanto fieri.

La lapide ebraica

Nel sottoportico è infissa una curiosa lapide ebraica del 1465, che dovrebbe alludere a presenze ebraiche a Cividale del Friuli addirittura secoli prima della nascita di Cristo.

Si tratta molto probabilmente di un falso – si pensa addirittura che fosse stata una trovata della sinagoga locale perchè gli ebrei cividalesi non continuassero ad essere accusati di aver partecipato alla condanna di Cristo, cosa che apparentemente succedeva molto spesso.

Il dominio veneto

I veneziani comparvero a Cividale del Friuli nel 1429: la città era oppressa da una minacciosa presenza turca e decise di rivolgersi alla Repubblica di Venezia per chiedere milizie che la aiutassero a difendersi. Il problema era che i mercenari veneziani recarono tanti danni alla città, tra rapine, violenze e furti, che difficilmente i turchi li sarebbero riusciti a raggiungere.

Cividale rimase comunque confederata della repubblica di San Marco, evitando di cadere nelle mani degli arciduchi veneziani: riuscì ad approfittare dell’alto livello artistico di Venezia mantenendo tuttavia la sua indipendenza italiana.

Durante tutto il dominio veneziano Cividale, a causa della vicinanza alla Repubblica, subì diversi assedi e invasioni da parte dei nemici della Serenissima, ma i suoi abitanti reagirono sempre coraggiosamente.

Bisogna ricordare che nel 1589 (l’anno successivo al trasferimento dell’ Arsenale Veneto) si fusero in un unico corpo ducale il Consiglio dei nobili e l’Arrengo. Così facendo cessò, dopo otto secoli, l’esistenza del maggiore consenso cittadino – l’Arrengo, appunto – che aveva partecipato molto attivamente e intensamente alla vita quotidiana di Cividale del Friuli.