Casa Medievale: la più vecchia di Cividale del Friuli

Casa Medievale
La casa più vecchia di Cividale

In Borgo Brossana, prima di giungere all’arco romano della prima cinta muraria, vediamo a sinistra una piccola casa medievale, risalente alla rivolta popolare del 1378, che venne abitata fino agli anni ’60 del Novecento. In seguito ci fu un orafo cividalese, che usava la casa come negozio dove vendere gioielli medievali; ora invece la casa è aperta al pubblico per essere visitata, e la sua gestione è in mano all’associazione ONLUS AMBIENTARTI.

In origine si trattava di una torre, per poi diventare casa di qualche artigiano. È probabile che in quella casa si siano succedute diverse famiglie impegnate in diversi mestieri, ma dal momento che in generale si trattava di famiglie piuttosto povere, non ci rimangono documenti scritti su cui fondare le nostre ipotesi.

La finestra più grande della casa si trova al piano terra, ed oltre a far entrare luce, serviva soprattutto da mostra e per interagire con i clienti: il piano terra era infatti adibito a bottega.

Primo piano della casa medievale

Al primo piano c’è la stanza da letto, dove dormiva tutta la famiglia – genitori sul letto e ragazzi per terra. La ricostruzione del letto corrisponde in forma e dimensioni al letto originale, che era quindi piuttosto piccolo; questo non solo perché gli uomini del Medioevo erano più bassi, ma anche perché dormivano semi-sdraiati. Un po’ per facilitare la digestione, un po’ perché si diceva che dormire distesi portasse sfortuna: era la posizione dei morti.

L’arredamento era comunque molto povero, i mobili più importanti la cassapanca e la cassaforte. Dalla stanza al primo piano si accede, tramite un portico esterno originariamente coperto da una tettoia, alla porta d’ingresso principale dell’abitazione (la strada sterna era infatti in pendenza). Era probabile che nel portico ci fosse un minuscolo orto dove si teneva anche qualche gallina.

L’ultimo piano della casa medievale

Al secondo piano c’è la “sala da pranzo” con il fogolar – si trovava all’ultimo piano per fare in modo che eventuali incendi non bruciassero tutta la casa, ma si limitassero appunto all’ultimo piano. Essendo la costruzione quasi interamente in legno, scoppiavano spesso; se ne vedono ancora alcuni segni sulle pareti e sulle travi (tutte originali) dell’ultimo piano.

Avevano una dieta piuttosto povera, basata principalmente su cereali e legumi; gli alimenti più sostanziosi come formaggi e salumi venivano conservati in un armadio a muro, anche per proteggerli dai topi. La dispensa dove si conservavano invece i cereali consisteva in una sorta di soppalco sopra il secondo piano.

All’esterno

Targa di legno della casa medievale
Targhetta esterna casa medievale

L’ambiente era piuttosto malsano: pioveva poco, i focolari producevano molto fumo, e si era soliti gettare i rifiuti dalle finestre in strada. Contribuiva il fatto che in moltissime case (come appunto possiamo ancora vedere in questa) l’ultimo piano sporgeva sulla strada, guadagnando spazio all’interno ma rendendo l’ambiente ancora più chiuso.

L’unico possibile avanzo della torre originaria della Domus Ducis (che venne appunto sostituita dalla casa medievale) è il muro a tasselli a corsi regolari, sulla destra.

Proseguendo giungiamo alla Prima Porta, detta anche Brossana dal nome del borgo in cui ci troviamo, o Romana: nonostante sia stata rifatta più volte, si tratta ancora della porta inserita nella cinta muraria più antica di Forum Iulii.