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Lago di Cavazzo: storia, idrologia e Forte Monte Festa

Il Lago di Cavazzo, noto come Lago dei Tre Comuni, è il bacino naturale più esteso del Friuli. Scopri geologia, idrologia e il Forte Monte Festa.

Lago di Cavazzo: storia, idrologia e Forte Monte Festa - Natura & Wildlife in Friuli Venezia Giulia

Nel 1957, l'inaugurazione della centrale idroelettrica in caverna di Somplago modificò in modo permanente l'ecosistema del Lago di Cavazzo. Incastonato a 226 metri di altitudine nella faglia compresa tra il Monte San Simeone e il Monte Festa, questo bacino di origine morenica generato dall'antico ghiacciaio del Tagliamento copre una superficie di 174 ettari, confermandosi come lo specchio d'acqua naturale più esteso del Friuli-Venezia Giulia.

Amministrativamente diviso tra le giurisdizioni di Cavazzo Carnico, Bordano e Trasaghis (ragione per cui è noto storicamente come "Lago dei Tre Comuni"), il lago riceve oggi un afflusso massiccio e artificiale di acque di scarico provenienti dai distanti bacini alpini del Lumiei e dell'Ambiesta. Questa immissione idraulica ha abbassato drasticamente le temperature medie dell'acqua, rallentando i cicli riproduttivi della fauna ittica autoctona a favore di specie più resistenti.

La morfologia del vento: sport velici e ornitologia

La struttura a imbuto della vallata calcarea agisce da catalizzatore per le correnti atmosferiche. Il costante incanalamento dei venti termici pomeridiani assicura una ventilazione regolare, trasformando la superficie del lago in un campo di allenamento tecnico per le derive a vela, il windsurf e il canottaggio agonistico, con un perimetro costeggiato da una rete ciclabile e pedonale di circa otto chilometri.

Il disturbo antropico e l'impatto idroelettrico sono parzialmente attutiti lungo la sponda meridionale. Qui, lo sviluppo di estesi canneti palustri fornisce un'area di sosta e nidificazione protetta per l'avifauna locale e migratoria. Le ispezioni ornitologiche registrano presenze stabili di aironi cenerini, tarabusi, folaghe e germani reali, oltre a evidenziare l'attività predatoria del martin pescatore nelle acque a minor profondità.

Anomalie storiche: il Cavallino di Baracca e l'Operazione Atlantide

Oltre alle dinamiche naturali, le rive e il fondale del bacino sono stati teatro di due eventi storiografici anomali:

  • Il relitto austro-ungarico: Il 23 aprile 1916, un duello aereo nei cieli della Carnia si concluse con l'atterraggio di emergenza di un velivolo nemico nei prati limitrofi al lago. Il pilota italiano Francesco Baracca, al suo quinto abbattimento, recuperò dalla carlinga dell'aereo sconfitto l'insegna di un cavallino nero rampante (stemma della città di Stoccarda). Nel dopoguerra, la madre dell'aviatore consegnò il cimelio a Enzo Ferrari, determinando la genesi del logo automobilistico più noto al mondo.
  • L'habitat sottomarino: Tra il 1969 e i primi anni '70, il lago fu scelto per collaudare il "Progetto Atlantide". Un team di sommozzatori italiani stabilì una vera e propria postazione abitativa sul fondale lacustre a 17 metri di profondità, vivendo in un cilindro pressurizzato per circa un mese al fine di studiare gli effetti fisiologici e psicologici della permanenza umana prolungata in ambiente subacqueo.

L'ingegneria difensiva: la tenuta del Forte di Monte Festa

Sulla sponda occidentale, il blocco orografico è dominato dal Monte Festa (1.060 m), la cui sommità ospita le imponenti rovine dell'omonimo forte militare edificato in calcestruzzo tra il 1910 e il 1914.

Dotata di batterie corazzate da 149 millimetri, l'infrastruttura difensiva aveva il mandato tattico di sigillare la sella di Interneppo e sbarrare la valle del Tagliamento. Tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre del 1917, a seguito dello sfondamento di Caporetto, la guarnigione isolata del forte sostenne per giorni un fuoco di sbarramento intensivo contro le avanguardie austro-tedesche. La resistenza del presidio ritardò l'avanzata nemica, garantendo il tempo logistico necessario al ripiegamento dei resti della Terza Armata italiana verso la nuova linea difensiva del fiume Piave.

Come arrivare e dintorni

L'accesso veicolare al Lago di Cavazzo avviene tramite l'Autostrada A23 Palmanova-Tarvisio. Utilizzando l'uscita in corrispondenza del casello di Gemona-Osoppo, è necessario proseguire sulla viabilità ordinaria seguendo le indicazioni stradali per Trasaghis. Da qui ci si immette sulla Strada Regionale 512 (SR512), un tracciato che asseconda in modo capillare l'intera sponda orientale del bacino, offrendo accessi diretti alle aree di sosta.

Procedendo verso nord-est rispetto al lago, si incontra il comune di Bordano, baricentro entomologico del Friuli e sede della Casa delle Farfalle, un polo di ricerca strutturato in serre tropicali acclimatate. Oltrepassando verso est il greto ghiaioso del fiume Tagliamento, si accede al centro urbano di Venzone. Questo borgo murato di epoca trecentesca è circondato da un massiccio fossato ed è riconosciuto a livello internazionale come simbolo della ricostruzione per anastilosi (pietra su pietra) applicata in seguito al devastante terremoto del 1976.

Coordinate: 46.3194, 13.0758

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