🌿 Natura & Wildlife · 5 min di lettura

Centro Colibrì di Margherita Hack a Udine: l'unico al mondo

Il Centro Colibrì di Margherita Hack al Città Fiera di Martignacco (Udine): la sola istituzione scientifica al mondo dedicata alla salvaguardia del colibrì, con foresta tropicale visitabile.

Centro Colibrì di Margherita Hack a Udine: l'unico al mondo - Natura & Wildlife in Friuli Venezia Giulia

Non ci si aspetta di trovare una foresta tropicale in un centro commerciale. Eppure nel piano interrato del Città Fiera di Martignacco, a pochi chilometri da Udine, esiste qualcosa di unico in Europa — e probabilmente nel mondo: un centro scientifico dedicato alla salvaguardia del colibrì, con 900 mq di ambienti tropicali ricreati con precisione scientifica, dove gli uccelli più veloci del pianeta vivono, si riproducono e vengono studiati.

Si chiama Centro Colibrì di Margherita Hack — dal nome dell'astrofisica e animalista che ne fu tra i fondatori e che volle fortemente il suo trasferimento nell'attuale sede.

Perché il colibrì è così importante

La risposta è nel dato più semplice che si possa dare: il colibrì è responsabile dell'impollinazione dell'85% di tutte le piante e degli alberi del continente americano. Senza di lui le piante non potrebbero più riprodursi e le foreste dell'Amazzonia, quelle Andine e la Mata Atlantica scomparirebbero nell'arco di tre generazioni, con conseguenze molto gravi per l'intero pianeta.

Non si tratta quindi di salvare un uccello simpatico per sentimentalismo — si tratta di preservare il motore dell'ecosistema vegetale di un intero continente. La perdita del colibrì comporterebbe la desertificazione progressiva delle foreste sudamericane, con effetti a cascata sul clima globale.

La storia: da Miramare a Martignacco

Il Centro nasce alla fine degli anni '90 nelle Serre Imperiali del Parco del Castello di Miramare di Trieste, per volontà di Margherita Hack e di appassionati provenienti da università, associazioni ambientaliste, sotto l'egida del Ministero dell'Ambiente Italiano. Tra i fondatori il Prof. K.L. Schuchmann, considerato il maggiore esperto mondiale di colibrì.

L'istituzione scientifica è riconosciuta dal Governo Italiano e dai governi di Colombia, Ecuador, Perù e Repubblica Dominicana. Fu inaugurata da Piero Angela.

Le difficoltà finanziarie degli anni successivi alla fondazione — tra cui fondi governativi mai effettivamente erogati — portarono alla decisione di trovare una sede alternativa. Stefano Rimoli, biologo e direttore del centro, racconta che fu trovato un accordo con l'imprenditore Antonio Maria Bardelli del Città Fiera, con la "benedizione" della Hack all'intera operazione. Il trasferimento avvenne nel dicembre 2013.

Margherita Hack morì nel giugno 2013, pochi mesi prima dell'apertura della nuova sede — ma aveva dato il suo consenso al progetto e il suo nome continua a identificare questa istituzione.

Cosa si trova dentro: i 900 mq di foresta tropicale

Il Centro è un percorso di 900 mq con 7 sale tematiche in cui i visitatori vengono immersi nella foresta tropicale. Oltre ai colibrì — studiati 14 ore al giorno — si possono incontrare bradipi, pappagalli, tucani, fenicotteri, farfalle di varie specie e formiche. La foresta è completamente isolata dall'ambiente esterno per mantenere le condizioni climatiche tropicali necessarie.

L'esperienza è diversa da un giardino zoologico: non si osserva da dietro una vetrina, ma si entra fisicamente nello spazio dove gli animali vivono. I colibrì volano liberamente nell'ambiente tropicale ricreato.

I colibrì: biologia di un record

I trochilidi — famiglia che comprende 342 specie — sono gli uccelli con le prestazioni fisiche più straordinarie del regno animale. Il battito cardiaco può raggiungere 1.160 colpi al minuto. Le ali battono fino a 90 colpi al secondo. Sono gli unici uccelli capaci di volare all'indietro, grazie a una struttura muscolo-scheletrica che permette di muovere le ali in tutte le direzioni.

Il volo stazionario — quella capacità di rimanere fermi nell'aria davanti a un fiore — è possibile grazie a un movimento circolare rapido delle ali che ricorda quello delle eliche. Il consumo energetico è elevatissimo: per mantenersi in volo i colibrì devono nutrirsi di nettare da centinaia di fiori al giorno.

Le capacità cognitive di questi uccelli sono sorprendenti: i colibrì riescono a registrare la posizione di un fiore all'interno di un campo visitandolo solo una volta e per pochi secondi — e ritrovano quel punto anche se il fiore non c'è più.

I colibrì sono territoriali e difendono con aggressività le loro fonti di cibo. Le principali aree di diffusione sono il Nord e Sud America, l'Alaska e le isole dei Caraibi — con la massima concentrazione nella foresta amazzonica sudamericana.

La ricerca: l'obiettivo finale

Il Centro nasce con l'obiettivo di studiare la vita, la riproduzione e le tecniche di salvaguardia dei colibrì — con l'intento finale di realizzare riserve naturali in Sud America e definire un protocollo per il reinserimento in natura della specie.

È definita "l'ultima colonia di colibrì Ex-Situ del mondo" — ovvero la sola struttura al di fuori dell'habitat naturale della specie che mantiene una colonia viva con finalità scientifiche e conservative.

Come visitare il Centro Colibrì

L'ingresso avviene attraverso la sottoscrizione di una tessera associativa a validità annuale, che consente di accedere successivamente a costo ridotto.

Orari indicativi: lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 14:00 alle 20:00; sabato e domenica dalle 10:45 alle 20:00; mercoledì chiuso. Verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale o contattando il centro.

Contatti: tel. 0432/544315 (lun-mar-gio dalle 9 alle 13) — tel. 0432/544665 negli orari di apertura — email: [email protected]

Indirizzo: Centro Commerciale Città Fiera, Via Antonio Bardelli 4, Torreano di Martignacco (UD) — Piano -1.

Come arrivare: il Città Fiera si trova a circa 5 km da Udine, facilmente raggiungibile dalla SS13 o dall'autostrada A23 uscita Udine Nord.


Il Centro Colibrì di Margherita Hack è uno di quei posti che dimostrano come la conservazione della natura possa trovare spazi inattesi. Una foresta tropicale sotto un centro commerciale in provincia di Udine sembra un paradosso — eppure funziona, ha funzionato per oltre dieci anni, ed è l'unico posto al mondo dove si studia scientificamente come salvare dalla scomparsa uno degli animali più importanti per la sopravvivenza delle foreste del pianeta. Vale la pena fare una deviazione per vederlo.

💬

I commenti tornano presto

Stiamo migrando il sistema di commenti. Torneranno disponibili a breve.