A Tapogliano, un presepe di sassi unico al mondo

presepe in pietra di Tapogliano
Presepe in pietra di Tapogliano

Tra le tradizioni natalizie diffuse nei paesi di radice cattolica, il presepe è una delle più antiche e radicate. In coppia con l’immancabile albero di Natale, la sua comparsa nelle case, nelle chiese e, talvolta, anche per le vie di molti paesi d’Italia segna l’inizio di un periodo dell’anno unico, pieno di calore e magia.

Tradizionalmente il presepe è una composizione perlopiù scultorea della Natività di Cristo, e comprende solitamente una serie di personaggi e oggetti ricorrenti: la capanna con l’asinello e il bue, la mangiatoia con il bambin Gesù, i genitori Maria e Giuseppe, la stella cometa; a cui spesso si aggiungono i Re Magi che portano i doni, dei pastori col loro bestiame e degli angeli.

Oggi l’usanza del presepe natalizio vede sempre nuove vie d’espressione che spaziano dai presepi viventi  all’uso di materiali o setting insoliti, rendendolo a tutti gli effetti una forma di espressione artistica unica nel suo genere.

Carla Peras
Carla Peras

Tra questi esempi insoliti, che mantengono vitale e sempre nuova la tradizione, merita una menzione speciale il presepe di sassi esposto nella chiesa ottocentesca di Santa Margherita a Tapogliano. Ormai da 17 anni la signora Carla Peras, con l’aiuto dei volontari della locale Protezione Civile e di volonterosi compaesani, investe mesi del suo tempo per dare alla chiesa del paese un presepe unico al mondo.

Composto utilizzando sassi raccolti a mano, tronchi e diversi tipi di muschio, l’opera rappresenta un intero villaggio sviluppato lungo un corso d’acqua, nel quale trova posto anche la grotta della natività. La minuzia dei dettagli è stupefacente: le casette, dai tetti innevati, sono animate da personaggi popolani e animali da cortile, mentre un castello, dall’alto, domina la collina.

La perizia tecnica messa in campo per realizzare questo presepe traspare, oltre dalla meraviglia della visione d’insieme, soffermandosi a osservare i dettagli più minuti: i panni stesi, gli strumenti del mestiere di un falegname, i capanni degli attrezzi, le tavole imbandite con pasti frugali, le pose naturali dei personaggi che, eccettuata la Sacra Famiglia, sono immersi in tipiche attività da artigiani e contadini. Le figure umane ed animali (volpi, cerbiatti, galline e pulcini) sono costituite da sassi accuratamente scelti in base a forma, dimensioni e superficie, per poi venir dipinti a mano con una cura incredibile.

L’allestimento occupa circa la metà della chiesetta, e per la sua realizzazione richiede impegno, dedizione e molto tempo: si è calcolato che la signora Peras, ad oggi, abbia investito ben 4 anni della sua vita per realizzare i componenti e allestire la sua opera.

Il presepe di sassi, consolidato ormai da diversi anni, a Tapogliano è già diventato una tradizione, la cui conoscenza si sta aprendo anche al resto del Friuli Venezia Giulia, tanto da esser stato menzionato l’anno scorso in un articolo del Messaggero Veneto. Se per quest’anno volete vedere qualcosa di diverso, vi consigliamo vivamente di recarvi ad ammirarlo, e perdervi anche voi nella bellezza di quest’opera.