Il Joyce Museum di Trieste: uno spazio dedicato al James Joyce dell’Ulisse

Joyce Museum
Il Joyce Museum di Trieste

Il Joyce Museum di Trieste, ospitato insieme al Museo Sveviano nella Biblioteca Civica “Attilo Hortis”, in via Madonna del Mare 13, tra il Museo Revoltella e la Cattedrale di San Giusto Martire, è uno spazio dedicato alla figura di James Joyce, scrittore irlandese che visse a Trieste parte della sua vita adulta.

Il Joyce Museum nacque dall’idea condivisa dalla Biblioteca Civica “Attilo Hortis” e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste di creare una struttura concepita come centro di ricerca sul rapporto tra Joyce e Trieste e sul ruolo che la città ha avuto nella sua vita e nel concepimento delle sue opere, tra le quali spicca l’Ulisse, in parte scritto durante uno dei suoi soggiorni nella città adriatica.

Il museo dedicato a Joyce, esattamente come il Museo Sveviano, è stato inaugurato in un giorno simbolico: le porte sono state aperte il 20 ottobre del 2004, esattamente cento anni dopo l’arrivo di James Joyce a Trieste (20 ottobre 1904).

James Joyce e l’attività del Joyce Museum di Trieste

James Augustine Aloysius Joyce nasce nel 1882 a Dublino, da una famiglia della media borghesia cattolica. Studia l’italiano e il francese e si laurea in lingue straniere. Dopo una breve parentesi a Parigi, dove frequenta la facoltà di medicina senza conseguire però la laurea, fa ritorno a Dublino, dove dà il via alla sua attività di scrittore.

A ventidue anni, James Joyce si trasferisce da Dublino a Trieste con Nora Barnacle – conosciuta poco tempo prima e che sposerà solo nel 1931 – per occupare un posto di insegnante di Inglese presso la Berlitz School di Trieste. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, Joyce decide di trasferirsi a Zurigo, per poi tornare a Trieste solo nel 1919 e per pochi mesi: deluso dall’aria che si respirava in città passata ormai sotto l’amministrazione italiana, James Joyce parte alla volta della Francia dove rimarrà per venti anni.

A Trieste, Joyce vive gli anni tra i più produttivi della la sua attività letteraria: completa la raccolta di racconti Gente di Dublino, scrive il poema autobiografico ambientato a Trieste Giacomo Joyce, ma anche Esuli e Ritratto dell’artista da giovane, e inizia il suo capolavoro, l’Ulisse. La Trieste asburgica, quella in cui visse Joyce, era una città ricca, sì laboriosa ma anche una città in cui era possibile spendere del tempo libero. E una parte di questo Joyce lo trascorse scrivendo le sue opere, e godendo della vivacità del porto mediterraneo, frequentando osterie e lupanari.

Trieste, città in cui nacquero due dei suoi figli, fu una tappa importante per James Joyce anche perché qui conobbe il triestino Italo Svevo. La loro fu una delle storie di amicizia intellettuale più significative del Novecento, ma anche un legame umano (testimoniato tra l’altro dalle centinaia di lettere di Joyce a Svevo conservate presso il Museo Sveviano) che influenzò la produzione letteraria dello scrittore irlandese: proprio a Italo Svevo si è ispirato Joyce per la creazione di uno dei modelli del protagonista dell’Ulisse, Leopold Bloom; d’altro canto, Svevo è diventato famoso in Francia grazie all’autorità intellettuale di Joyce a Parigi.

Il Bloom’s day, che cade il 16 giugno di ogni anno, ovvero il giorno in cui è ambientata l’intera vicenda del protagonista dell’Ulisse, è una manifestazione in onore di James Joyce e della sua opera, celebrato a Dublino, e più in generale dai fan dello scrittore. Anche il Joyce Museum ha deciso di prenderne parte: tavole rotonde, conferenze di grandi studiosi joyciani, proiezioni di video-racconti, spettacoli teatrali, mostre e aperitivi è ciò che vi aspetta ogni anno a Trieste nei giorni compresi dal 14 al 17 giugno.

Oltre il Joyce Museum… 

Se siete degli appassionati di James Joyce e della sua opera, oltre a visitare il museo, fate tappa al civico 4 di via Donato Bramante, la residenza triestina più importante per Joyce tra le numerose avute (via San Nicolò, via Nuova, via Santa Caterina ecc.). Qui è posta una lapide con scritto:

“HO SCRITTO QUALCOSA. IL PRIMO EPISODIO DEL MIO NUOVO ROMANZO ULISSE È SCRITTO.”  [James Joyce, 16 giugno 1915]

INFORMAZIONI BIBLIOGRAFICHE SUL JOYCE MUSEUM

Il museo raccoglie numerosi testi divisi in otto sezioni:

  • Opere critiche in inglese e francese;
  • Opere in Italiano;
  • Fonti secondarie;
  • Trieste;
  • Opere critiche in italiano;
  • Opere in altre lingue;
  • Dizionari, riferimenti, ecc.;
  • Annuali, monografie, pamphlet, ecc.;

Per consultare il catalogo online clicca qui ( http://www.museojoycetrieste.it/catalogo-online/#operecritiche_ing_fr )

Informazioni Utili

Museo si trova in Via Madonna del Mare, 13, Trieste [II piano]

Ingresso

L’ingresso al museo è gratuito

Per le visite guidate è richiesto un contributo di 4 euro a persona (2 euro per le scolaresche)

Come arrivare

Fermata autobus n. 24 a pochi metri di distanza (la tratta dell’autobus n. 24 parte dalla Stazione Centrale di Trieste e passa per Via Roma, Via Mazzini, Via Armando Diaz per arrivare in Via Madonna del Mare e proseguire verso Via S. Michele) o a piedi da Piazza Unità d’Italia (circa 8 minuti)

Potete parcheggiare la vostra auto presso il “Garage San Vito” situato a 300 metri di distanza dal museo (oppure sulle vicine rive)

Contatti

telefono +39 040 675 8170

e-mail: [email protected]

Apertura

dal lunedì al sabato, dalle 9:00 alle 13:00

Mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 10:00